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  1. #171
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da orchiblasta Visualizza Messaggio
    Mi scuso se torno solo ora sull'argomento.

    Ho visto che, per una serie di circostanze, ci stiamo concentrando sul periodo di Natale (io stesso nel mio esempio ho parlato in particolare di questo periodo); in effetti esistono due stagioni dei saldi che seguono che seguono la stagionalità del tessile (che poi è il settore principe di tutta la discussione, gli altri si accodano). I saldi ci sono anche per l'estivo in genere verso luglio.

    Detto questo per chiarezza possiamo rimanere tranquillamente sul periodo invernale che credo possa essere più rappresentativo. Il punto non è tanto il 25/12 invece che una qualsiasi data successiva (o precedente peraltro), il punto che contesto è la decisione governativa o comunque calata dall'alto.

    La specificità della situazione nasce proprio da caratteristiche del settore tessile e dell'abbigliamento dove la stagionalità è il punto cruciale della competizione: se un bene non lo vendo nel momento adeguato il suo valore non cala, praticamente scompare. D'altra parte se lo vendo subito difficilmente posso rifornirmi di nuovo dello stesso articolo; gli ordini nel settore si fanno mesi e mesi prima e se in inverno chiamo la ditta questi hanno in produzione il prossimo estivo, non certo quello che mi serve (al netto di giacenze di magazzino dovute alle diversità dei gusti nelle singole zone ma non complichiamoci la vita almeno qua sul forum).

    La regolamentazione che stiamo vivendo e di cui tu giustamente fai un'analisi (benigna secondo me, ma non sbagliata) è un retaggio del passato ed una compressione della concorrenza che favorisce, come al solito, i player affermati sul mercato (che oltre ad avere migliori capacità previsionali hanno in genere le spalle coperte per reggere una eventuale scelta sub-ottimale sulla singola stagione).

    Un negozio "nuovo", con tutte le problematiche che sconta sul mercato (specialmente italiano) difficilmente può reggere una prima scelta neanche sbagliata, solo non perfetta. Tanto per dirne una se apri un nuovo punto vendita devi acquistare la merce per intero con pagamento anticipato, nessuna ditta ti permette di pagare, come fanno i player già esistenti a 90 o 120 giorni dalla consegna, in pratica dopo che hai già venduto la maggior parte dell'ordine fatto.

    Io credo che questa sia la vera chiave di lettura della riduzione di concorrenza dovuta alla regolamentazione stringente dei saldi. I "grandi" o meglio i "vecchi" possono facilmente strangolare nella culla la nascente competizione. Ovviamente a scapito del futuro miglioramento del settore della distribuzione.

    Quindi nel mio mondo perfetto i saldi e i tempi dei saldi sono regolamentati da un gruppo di imprenditori in base ad accordi presi tra di loro e vincolanti solo tra gli aderenti al patto. Se fate caso sono molti (no non molti in effetti, ma ci sono specie nell'alta gamma) i negozi che durante l'anno specificano che loro non partecipano ai saldi. Anche se non hai mai lavorato nel settore ti puoi immaginare l'imbarazzo di incontrare il cliente a cui hai venduto un oggetto a mille € due giorni prima e adesso lo trova a 450 €.

    Per cui io credo che si potrebbe segmentare il mercato, emancipandoci dagli usi del passato, consentendo agli imprenditori di fare le scelte e di decidere se partecipare o no ai saldi come ad altri eventi (domeniche aperti ecc ecc) tramite consorzi o chissà che altro. Senza darsi addosso l'un con l'altro ma specificando al pubblico quali sono le scelte e le ragioni per cui si fanno. Come vedi qua sul forum, e in real life è ancora maggiore la cosa, ognuno ha il suo punto di vista. Ogni esercizio potrebbe fare una scelta strategica e forse, dico forse, questo potrebbe aiutare i newcomers; in fondo all'inizio lo siamo stati tutti :-)

    Mi permetto inoltre di rispondere anche ad alcune tue affermazioni sui diritti dei lavoratori e sugli orari di lavoro. Qua si sta parlando di Commercio e Servizi, non di industria e metalmeccanica. I due contratti nazionali sono, giustamente, molto diversi. La regolamentazione stringente del lavoro degli operai risponde a caratteristiche proprie dell'attività e ad ineludibili garanzie di sicurezza sul lavoro. Ma lavorare in un negozio, pur non essendo un cazzeggiare allegro e disininvolto, non è come lavorare in fonderia. Sei all'asciutto, al coperto e con mansioni che poggiano più sulle tua capacità di relazione che non sulla tua prestanza fisica. Per estremizzare il concetto non è che se lavori in discoteca ti puoi lamentare che ti tocca lavorare di notte :-)

    Ultimo punto e poi la smetto di annoiarvi: tu dici giustamente che la concorrenza senza regole potrebbe premiare chi si può permettere di pagare turnisti per tenere aperta l'attività 24/7 e chi non ha le dimensioni necessarie dovrebbe supplire con orari sfiancanti. Forse è vero, ma se lasciamo liberi gli imprenditori potrebbero trovare altre maniere di competere e di assicurarsi la presenza sul mercato, fosse anche solo un mercato di nicchia (che all'inizio ve più che bene). Ti dico la prima che mi viene in mente ? Apertura su richiesta anche in orario non lavorativo: ho la cliente "trend setter" che mi vuole portare le sue amiche dopo il bridge della domenica pomeriggio. Esempio demente quanto vuoi ma dobbiamo smettere di pensare che un regolatore dall'alto possa conoscere queste realtà meglio di chi le vive.

    Detto questo voglio solo specificare che se trovate qualsiasi cosa intelligente nel post è merito mio, per le cazzate profuse prendetevela con la Sambuca e l'ora tarda
    Nonostante la Sambuca, trovo questo post equilibrato e intelligente. Complimenti.

  2. #172
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da Immanuel Visualizza Messaggio
    :gluglu:

    No, il problema è la tua mentalità troglo-fasciocomunista, tua e di 59,900mila italiani, non di certo la settimana di saldi.
    Brutta cosa pretendere di avere la verità in tasca. :giagia:

    Pardon, la Verità.
    In hoc Silvio vinces.

  3. #173
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da ciddo Visualizza Messaggio
    Oh... e' due giorni che tento di dimostrargli che la regola e' sbagliata e dannosa, e ancora sta a dirmi che se la "regola" c'e', va rispettata.
    Bah... sono esausto.

    Direi che questo comunque e' il classico esempio del perche' il liberalismo e' destinato a soccombere: l'italiano medio, di cui azerti e' un perfetto esempio, o e' liberale a parole, ma poi nei fatti si tiene ben strette le regole illiberali che pensano che lo avvantaggino (probabilmente ha un negozio), oppure e' davvero convinto che per il semplice fatto che una regola esiste (magari perche' votata in democrazia) allora essa sia automaticamente giusta e benefica. Un sorta di riflesso condizionato statalista. Con simpatia.
    Tu non hai ancora dimostrato una cippa di nulla, visto che continui ad appellarti a "morali superiori" e "principi" (con l'accento sulla seconda i). Cioè, non mi hai ancora detto quali siano i terribili danni per la collettività della posticipazione dei saldi di una settimana.
    In più, non mi hai spiegato neanche dove starebbe il vantaggio competitivo per l'esercente (o il sensibile vantaggio per il consumatore) se tutti aprissero il 27 dicembre (come sarebbe, perché così presumibilmente direbbe il mercato) anziché una settimana più tardi.

    Ah, il fatto che il rispetto delle regole è l'ABC del liberalismo, ovviamente non lo consideriamo, vero? Così come non consideriamo il fatto che l'infrazione delle regole per ottenere un vantaggio competitivo distorce il mercato e gl'impedisce di raggiungere la situazione ottimale. E pure il fatto che essendo lo Stato l'unico agente autorizzato ad agire con forze di coazione (altro principio liberale), è ovvio che a far rispettare le regole sia lui e nessun altro.

    Ma no, del liberalismo si prende solo ciò che piace. :giagia:
    Ultima modifica di azerty; 08-01-11 alle 12:33
    In hoc Silvio vinces.

  4. #174
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da orchiblasta Visualizza Messaggio
    Mi scuso se torno solo ora sull'argomento.

    Ho visto che, per una serie di circostanze, ci stiamo concentrando sul periodo di Natale (io stesso nel mio esempio ho parlato in particolare di questo periodo); in effetti esistono due stagioni dei saldi che seguono che seguono la stagionalità del tessile (che poi è il settore principe di tutta la discussione, gli altri si accodano). I saldi ci sono anche per l'estivo in genere verso luglio.
    Io mi sto concentrando sul periodo di Natale per un semplice fatto: che si sta trattando questo caso particolare. A casi uguali soluzioni uguali, a casi diversi soluzioni diverse. Natale è una situazione estremamente peculiare per una serie di motivi che possiamo latamente definire "culturali" che si tirano dietro da "un po' di tempo".

    Citazione Originariamente Scritto da orchiblasta Visualizza Messaggio
    Detto questo per chiarezza possiamo rimanere tranquillamente sul periodo invernale che credo possa essere più rappresentativo. Il punto non è tanto il 25/12 invece che una qualsiasi data successiva (o precedente peraltro), il punto che contesto è la decisione governativa o comunque calata dall'alto.
    Come già detto, se qualcuno volesse far partire i saldi stagionali prima del 25/12 per quanto mi riguarda sarebbe liberissimo di farlo, in quanto rientrerebbe nella logica concorrenziale: non ci sono condizioni esogene al meccanismo che possono provocare vantaggi competitivi particolari, per così dire, "ingiustificati" (se uno vuol star chiuso la settimana prima di Natale cazzi suoi, in Italia non ci sono condizioni culturali tali da giustificare la cosa in maniera differente da una libera scelta individuale).
    Sul fatto che sia una decisione calata dall'alto, possiamo parlarne.
    Ovvero: premesso che questo c'è, qualcuno dovrà decidere. Chi decide? Onestamente non lo so. Se decide qualcuno a Roma tirando i dadi, non va bene, se decide la Confesercenti locale, good. Ma che la decisione debba essere fatta rispettare dallo Stato, mi pare pacifico: lo Stato è l'unico organismo autorizzato a far multe o ad esercitare comunque la forza. Quindi o lo fa lui, o lo che lo fanno gli esercenti mandando dei bravi a devastare il negozio dei trasgressori?
    Ma la cosa esula dal discorso, perché lo amplia, mentre io lo voglio tenere ben fisso ed inchiodato sul punto, perché è il punto quello che mi interessa e per il quale non ci vedo niente di particolarmente strano, essendo che è un "caso particolare".
    Come già detto, si tratta di interessi concorrenti e confliggenti (quelli dei commercianti e quelli dei consumatori) da equilibrare. Per me la domanda è questa: in un breve periodo ben specifico di tempo in cui da più di millecinquecento anni nella nostra società si sta a casa a far festa, è lecito che una categoria di commercianti specifica possa tutelare, se c'è un accordo tra loro, il proprio diritto a continuare la tradizione cercando di ledere il meno possibile i diritti delle categorie interessate?
    Se c'è questo accordo (che deve necessariamente valere per tutti, anche se questo ai liberali prodighi nel dispensare patenti di comunismo a dritta e a manca che tirano fuori le logiche di mercato ma poi non le applicano no vuole entrare in testa), per me la risposta è sì. Se non c'è, la risposta è no.

    Citazione Originariamente Scritto da orchiblasta Visualizza Messaggio
    La specificità della situazione nasce proprio da caratteristiche del settore tessile e dell'abbigliamento dove la stagionalità è il punto cruciale della competizione: se un bene non lo vendo nel momento adeguato il suo valore non cala, praticamente scompare. D'altra parte se lo vendo subito difficilmente posso rifornirmi di nuovo dello stesso articolo; gli ordini nel settore si fanno mesi e mesi prima e se in inverno chiamo la ditta questi hanno in produzione il prossimo estivo, non certo quello che mi serve (al netto di giacenze di magazzino dovute alle diversità dei gusti nelle singole zone ma non complichiamoci la vita almeno qua sul forum).

    La regolamentazione che stiamo vivendo e di cui tu giustamente fai un'analisi (benigna secondo me, ma non sbagliata) è un retaggio del passato ed una compressione della concorrenza che favorisce, come al solito, i player affermati sul mercato (che oltre ad avere migliori capacità previsionali hanno in genere le spalle coperte per reggere una eventuale scelta sub-ottimale sulla singola stagione).

    Un negozio "nuovo", con tutte le problematiche che sconta sul mercato (specialmente italiano) difficilmente può reggere una prima scelta neanche sbagliata, solo non perfetta. Tanto per dirne una se apri un nuovo punto vendita devi acquistare la merce per intero con pagamento anticipato, nessuna ditta ti permette di pagare, come fanno i player già esistenti a 90 o 120 giorni dalla consegna, in pratica dopo che hai già venduto la maggior parte dell'ordine fatto.

    Io credo che questa sia la vera chiave di lettura della riduzione di concorrenza dovuta alla regolamentazione stringente dei saldi. I "grandi" o meglio i "vecchi" possono facilmente strangolare nella culla la nascente competizione. Ovviamente a scapito del futuro miglioramento del settore della distribuzione.

    Quindi nel mio mondo perfetto i saldi e i tempi dei saldi sono regolamentati da un gruppo di imprenditori in base ad accordi presi tra di loro e vincolanti solo tra gli aderenti al patto. Se fate caso sono molti (no non molti in effetti, ma ci sono specie nell'alta gamma) i negozi che durante l'anno specificano che loro non partecipano ai saldi. Anche se non hai mai lavorato nel settore ti puoi immaginare l'imbarazzo di incontrare il cliente a cui hai venduto un oggetto a mille € due giorni prima e adesso lo trova a 450 €.
    I negozi che non partecipano ai saldi rinunciano liberamente (o quantomeno non valutano tale) un possibile vantaggio competitivo. Però è esattamente il processo opposto a quello del tentare di avere un vantaggio competitivo violando un patto in cui tutti gli esercenti rinunciano momentaneamente all'utilizzo di uno strumento. Ripeto: è come evadere le tasse. Se evadi le tasse hai un indubbio vantaggio competitivo su chi le tasse le paga, ma non è che per questo non pagare le tasse è un reato.
    Sul resto: sicuro che tutte le difficoltà siano figlie di una settimana all'anno in cui non si possono produrre sconti ma si debbono mantenere i prezzi applicati prima del 25/12?
    Se uno vuol fare il furbo e si fa i suoi conti,inizia ad abbassare i prezzi, che so, il 24/12 (rientrerebbe nel diritto di un commerciante di fare i cazzo di prezzi che preferisce nelle rimanenti 51 settimane dell'anno), e si tiene quei prezzi dopo. Ad una soluzione del genere, per dire, non sarei affatto contrario. Ed anzi sarebbe un bel vantaggio per il consumatore.

    Citazione Originariamente Scritto da orchiblasta Visualizza Messaggio
    Per cui io credo che si potrebbe segmentare il mercato, emancipandoci dagli usi del passato, consentendo agli imprenditori di fare le scelte e di decidere se partecipare o no ai saldi come ad altri eventi (domeniche aperti ecc ecc) tramite consorzi o chissà che altro. Senza darsi addosso l'un con l'altro ma specificando al pubblico quali sono le scelte e le ragioni per cui si fanno. Come vedi qua sul forum, e in real life è ancora maggiore la cosa, ognuno ha il suo punto di vista. Ogni esercizio potrebbe fare una scelta strategica e forse, dico forse, questo potrebbe aiutare i newcomers; in fondo all'inizio lo siamo stati tutti :-)
    Per l'ennesima volta: non sono mai stato interessato ad entrare nel meraviglioso mondo del commercio del tessile. Non ho rendite di posizione da difendere. Mi sto semplicemente divertendo a sostenere una tesi in un ambito meramente speculativo. :giagia:

    Citazione Originariamente Scritto da orchiblasta Visualizza Messaggio
    Mi permetto inoltre di rispondere anche ad alcune tue affermazioni sui diritti dei lavoratori e sugli orari di lavoro. Qua si sta parlando di Commercio e Servizi, non di industria e metalmeccanica. I due contratti nazionali sono, giustamente, molto diversi. La regolamentazione stringente del lavoro degli operai risponde a caratteristiche proprie dell'attività e ad ineludibili garanzie di sicurezza sul lavoro. Ma lavorare in un negozio, pur non essendo un cazzeggiare allegro e disininvolto, non è come lavorare in fonderia. Sei all'asciutto, al coperto e con mansioni che poggiano più sulle tua capacità di relazione che non sulla tua prestanza fisica. Per estremizzare il concetto non è che se lavori in discoteca ti puoi lamentare che ti tocca lavorare di notte :-)
    Ma a me non interessa quando lavora un lavoratore. Interessa che chi lavora non sia costretto a lavorare troppo. Poi se, che so, un farmacista vuole tenere aperto dalle otto di sera alle sei del mattino a me sta benissimo. Anzi, lo troverei estremamente utile. :giagia:
    Che poi lo sappiamo benissimo che mediamente il libero imprenditore lavora già oggi più del dipendente classico.

    Citazione Originariamente Scritto da orchiblasta Visualizza Messaggio
    Ultimo punto e poi la smetto di annoiarvi: tu dici giustamente che la concorrenza senza regole potrebbe premiare chi si può permettere di pagare turnisti per tenere aperta l'attività 24/7 e chi non ha le dimensioni necessarie dovrebbe supplire con orari sfiancanti. Forse è vero, ma se lasciamo liberi gli imprenditori potrebbero trovare altre maniere di competere e di assicurarsi la presenza sul mercato, fosse anche solo un mercato di nicchia (che all'inizio ve più che bene). Ti dico la prima che mi viene in mente ? Apertura su richiesta anche in orario non lavorativo: ho la cliente "trend setter" che mi vuole portare le sue amiche dopo il bridge della domenica pomeriggio. Esempio demente quanto vuoi ma dobbiamo smettere di pensare che un regolatore dall'alto possa conoscere queste realtà meglio di chi le vive.

    Detto questo voglio solo specificare che se trovate qualsiasi cosa intelligente nel post è merito mio, per le cazzate profuse prendetevela con la Sambuca e l'ora tarda
    Ce l'hai messa la mosca?
    Baideuei, il mio intero discorso qua è riferito alla domanda "è giusto o meno che i saldi natalizi vengano in qualche maniera regolamentati"? Stop.
    In hoc Silvio vinces.

  5. #175
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Questa volta (ma guarda un po!) sono d'accordo con la "rivoluzione liberale".
    Secondo me i saldi vanno semplicemente aboliti. Ogni commerciante dovrebbe poter vendere la merce che vuole quando vuole e al prezzo che vuole.
    Dico di più: io cercherei anche di evitare l'indicazione vistosa dello sconto. Il consumatore non compera lo sconto, compera l'articolo al prezzo proposto.

  6. #176
    calzettoni abbassati
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da azerty Visualizza Messaggio
    Occazzo, finalmente delle obiezioni sensate.

    Allora, partiamo dai saldi. Che poi il resto non l'ho affrontato, in realtà.

    I saldi sono un bell'accordo tra gentilommini fatto per non rompersi il cazzo a vicenda e potersi permettere di tenere i negozi chiusi ('un so voi, ma io post natale di negozi chiusi ne vedo sempre) senza scassarsi troppo 'a uallera vicendevolmente.
    Cosa che, per quanto mi riguarda, ho notato essere accaduta un po' per tutti gli esercizi. Siccome chi rimane avrebbe un vantaggio competitivo enorme sugli altri, i negozianti non si fan la guerra.
    Il principio è: congelare la situazione per farsi un po' di vacanza (è Natale, non un periodo dell'anno a caso) e riprendere tutti assieme...
    non so dove tu viva, ma a Milano tra natale e capodanno i negozi di abbigliamento (e cioè quelli più toccati dall'argomento "saldi") sono TUTTI aperti. non parliamo poi delle località di montagna, o turistiche.
    il non voler anticipare i saldi risponde a logiche di cartello, tese a tenere i prezzi alti nel periodo in cui la gente è più propensa allo shopping, e non al fatto di voler passare le vacanze in famiglia.

  7. #177
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da Lego Visualizza Messaggio
    non so dove tu viva, ma a Milano tra natale e capodanno i negozi di abbigliamento (e cioè quelli più toccati dall'argomento "saldi") sono TUTTI aperti. non parliamo poi delle località di montagna, o turistiche.
    il non voler anticipare i saldi risponde a logiche di cartello, tese a tenere i prezzi alti nel periodo in cui la gente è più propensa allo shopping, e non al fatto di voler passare le vacanze in famiglia.
    Ma qualunque fosse la motivazione, direi che resta quello che è alla luce del sole, un cartello per tenere più alti i prezzi nel periodo di maggior fatturato. E paghiamo vigili per tutelare questo cartello.

    Follia.
    Ultima modifica di Immanuel; 08-01-11 alle 16:07
    I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

  8. #178
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da Lego Visualizza Messaggio
    non so dove tu viva, ma a Milano tra natale e capodanno i negozi di abbigliamento (e cioè quelli più toccati dall'argomento "saldi") sono TUTTI aperti. non parliamo poi delle località di montagna, o turistiche.
    il non voler anticipare i saldi risponde a logiche di cartello, tese a tenere i prezzi alti nel periodo in cui la gente è più propensa allo shopping, e non al fatto di voler passare le vacanze in famiglia.
    Qui no.
    Amen.
    Il consumatore è danneggiato in minima parte per qualche giorno (ritardare un acquisto di qualche giorno: disgrazia e traggedia).
    Interessi confliggenti.
    Ragionevolezza o irragionevolezza.
    Non vado oltre, l'ho già stra-riscritto.
    In hoc Silvio vinces.

  9. #179
    calzettoni abbassati
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da azerty Visualizza Messaggio
    Qui no.
    Amen.
    Il consumatore è danneggiato in minima parte per qualche giorno (ritardare un acquisto di qualche giorno: disgrazia e traggedia).
    Interessi confliggenti.
    Ragionevolezza o irragionevolezza.
    Non vado oltre, l'ho già stra-riscritto.
    a mio vedere più che il consumatore, ad esser danneggiato è il commerciante che volesse anticipare i saldi.

    PS: fosse per me abolirei i saldi, e lascerei agli esercenti la possibilità di fare prezzi ed orari che vogliono, sempre. fatte salve, ovviamente, le leggi sul lavoro.

  10. #180
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Rif: saldi: ma la concorrenza ?

    Citazione Originariamente Scritto da Lego Visualizza Messaggio
    a mio vedere più che il consumatore, ad esser danneggiato è il commerciante che volesse anticipare i saldi.

    PS: fosse per me abolirei i saldi, e lascerei agli esercenti la possibilità di fare prezzi ed orari che vogliono, sempre. fatte salve, ovviamente, le leggi sul lavoro.
    Se la decisione è presa dai commercianti (tutti), è un problema innanzitutto dei commercianti.

    Fosse per me, comunque, finché non creano una situazione di irragionevole disparità (da cui l'accusa di cartello avrebbe qualche senso), son fatti loro.
    In hoc Silvio vinces.

 

 
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