





Pippe mentali.
Il filoamericanismo è ben altro che ammirare la produzione scritta / visiva / musicale di un determinato paese.
Essere filoamericani vuol dire al giorno d'oggi pronarsi ad una potenza straniera che mantiene da 70 anni basi militari in Europa.
Ne più ne meno.
"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."


Ognuno dà alle parole il significato che vuole. A me pare che questa accezione del termine sia parecchio limitativa, angusta e restrittiva, come allo stesso modo il confine tra cultura di un paese e suo ruolo geopolitico non è così determinato. L'antiamericanismo preconcetto è, quello sì, sintomo di ignoranza, e non c'entra con l'ideologia politica. Ci sono stati fascisti e comunisti, penso a Balbo o a Elio Vittorini, che hanno amato l'America. Conoscerla significa inesorabilmente riconsiderarla. Ognuno poi può farsi le sue idee e i suoi "sogni", a seconda del suo carattere.
Questo non vuol dire amare McDonald's o condividere la guerra in Iraq... Certo, se si conosce solo McDonald's e la guerra in Iraq...
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)






"Bitch please, you must have a mental disease, assume the position and get back down on your knees" è poesia che in lingue meno vitali non sarebbe traducibile.
Ultima modifica di Cletus Van Damme; 08-01-11 alle 18:12


Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)




Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)