consentiarai che questa tua opinione appare non equilibrata e quindi anche non condivisibile.
Mi sembra evidente che la possibilità di "distribuzione" del rischio ha dilatato enormemente il numenro di banche e soggetti coinvolti in questa crisi, perché di bolle ce ne sono state tante nella storia economica e nel mondo, ma mai si sono propagate in questo modo, e questa volta hanno potuto farlo perché, a causa di una evidentemente insufficiente regolamentazione, le banche americane che hanno concesso i mutui subprime hanno fatto in modo di "distribuire" il rischio su altre banche, e questo ha provocato il disastro. Se non ci fosse stato questo la crisi sarebbe rimasta nell'ambito statunitense o poco più.
Anzi, probabilmente è ragionevole pensare che, se le banche non avessero potuto "distribuire" il rischio ad altre banche non se lo sarebbero preso in quella quantità, avrebbero fatto meno mutui con poche garanzie, e quindi anche la bolla sarebbe stata di minore entità e più gestibile.
Questo atteggiamento per cui si continua a negare questa evidenza mi fa pensare che sia causato da un approccio più ideologico che realistico, l'ideologia della "deregolamentazione" non ammette di aver avuto un ruolo fondamentale in questa crisi, però spesso l'ideologia non si sposa bene con i fatti.





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