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" Il Saggio crea l'Armonia tra il mondo in cui vive e il mondo che vive in lui "
Hugo Von Hoffmannstahl
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" Il Saggio crea l'Armonia tra il mondo in cui vive e il mondo che vive in lui "
Hugo Von Hoffmannstahl
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". La rosa fiorisce senza un perchè,
non si cura di sè
e non cerca di essere vista"
Angelo Silesio ne "Il Pellegrino Cherubico "
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Ultima modifica di eliodoro; 13-09-11 alle 14:47


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"[...] La visione dello Shivaismo del Kashmir intende il mondo come simbolo dell'Assoluto, cioè come il modo in cui l'assoluto si presenta a noi."
Mark Dyczkowski in "The Doctrine of Vibration", State University of new York Press, 1987 ( tra qualche mese verrà pubblicato in italiano )
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Ultima modifica di eliodoro; 14-09-11 alle 02:22


" [...]. Gli opposti si uniscono e si separano in ritmo con l'unione pulsante di Shiva e Shakti. Questo gioco di opposti è in sè l'assoluto, la forma suprema dello Spanda ( vibrazione ).Quando Shiva e Shakti si uniscono, l'universo, precedentemente percepito come una realtà distinta della coscienza, cessa di esistere. Quando essi si separano, viene di nuovo creato. Il ritmo eterno della creazione e distruzione cosmica è in accordo con la pulsazione della loro unione e separazione. Spanda è la relazione beata tra questi due aspetti per mezzo dei quali l'universo si svela. [...]"
Mark Dyczkowski in "The Doctrine of Vibration", State University of new York Press
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Ultima modifica di eliodoro; 14-09-11 alle 02:43


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"[...]. Malgrado sia possibile afferrare barlumi della Realtà suprema in stati avanzati di contemplazione prima di raggiungere la perfetta illuminazione, questi stati, per quanto lunghi siano, sono temporanei ( kadacikta ) e quando finiscono la visione dell'assoluto finisce con loro. La Realizzazione Suprema, invece, persiste in tutti gli stati di coscienza. Succede una volta per tutte. Un passo da un Tantra perduto dichiara : " Il Sè risplende una volta sola, è pieno di tutte le cose e non può essere immanifesto in nessun luogo". Tutte le discipline spirituali culminano in questo momento di comprensione."
Mark Dyczkowski in "The Doctrine of Vibration", State University of new York Press
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" Tutto ciò che uno dà agli altri, lo dà a se stesso.
Se questa verità viene compresa, chi non sarà generoso con gli altri ? "
Ramana Maharshi in " Nan Yar ? ", ovvero " Chi sono io ? "
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Le mie palpebre mai si chiudono
senza che Tu sia tra loro ed i miei occhi.
Il Tuo amore è parte di me
come lo è il discorso interiore dell'anima.
Non posso respirare senza che Tu sia nel mio respiro
e Ti trovo scorrendo lungo ciascuno dei miei sensi
Abul-Hassân Sumnûn
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


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" Non nato,
ma che continua senza interruzione,
senza andare nè venire, onnipresente,
Dharma supremo,
spazio immutabile,senza definizione,
spontaneamente autoliberantesi,
stato perfettamente aperto,
esistente dal principio,
autocreatosi, senza essere in un luogo.
Senza niente di negativo da rifiutare,
e senza niente di positivo da accettare
espansione infinita, che penetra dappertutto
immensa, senza limiti nè legami,
senza che ci sia neanche qualcosa da dissolvere
o da cui liberarsi,
presente al di là di spazio e tempo,
esistente dal principio,
immenso yin, spazio interno,
raggiante di chiarezza , come il sole e la luna,
autoperfezionato,
indistruttibile come il Vajra,
stabile come la montagna,
puro come il loto,
forte come il leone,
incomparabile godimento,
al di là di tutti i limiti,
illuminazione,
equanimità,
vetta del Dharma
Luce dell'universo
Stao Perfetto dell'origine "
Canto del Vajra, Tradizione Dzog Chen
( da " Il Canto del Vajra" con commento di N. Norbu, Dzogchen Community of America, Shang Shung edizioni Italia, 1994 )
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Ultima modifica di eliodoro; 15-09-11 alle 22:49


Noi siamo più alti anche dei cieli,
noi siamo più grandi degli angeli;
perché non dovremmo trascendere entrambi?
La nostra dimora è la Maestà.
Rumi ♥


" Epitaffio di Polia
‘Felice Polia, che sei sepolta eppure vivi,
Polifilo, riposando da Marte e dalle sue imprese,
fece sì che tu vegliassi anche assopita.’
Epitaffio dove parla Polia
‘‘Viandante, ti prego,
fa una breve sosta.
Qui c’è il miropolio,
il negozio dei profumi della ninfa Polia.
Quale Polia, dirai tu?
Quel fiore da cui nasce il profumo di ogni virtù,
meraviglioso fiore che, per l’aridità del luogo,
non può di nuovo germogliare,
malgrado le lacrime sempre nuove di Polifilo.
Ma se tu mi vedessi fiorire,
ammireresti un’immagine che vince in bellezza ogni altra,
e diresti: - O sole Febo, quel che il tuo ardore aveva risparmiato,
l’ombra è riuscita ad uccidere. –
Ahimè, Polifilo, desisti:
un fiore tanto disseccato non rivivrà mai più.
Addio.’
Hypnerotomachia Poliphili . 1499
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