Quando io penso all'Essere supremo come inattivo, che non crea, non conserva, non distrugge, lo chiamo Brahman o Purusha, dio impersonale. Quando penso a Lui come attivo, creatore, conservatore, distruttore, lo chiamo Shakti, o Mâyâ, o Prakriti, dio personale. Ma la distinzione fra i due non comporta alcuna differenza. L'impersonale ed il personale sono lo stesso Essere. Come il latte ed il suo candore. Come il diamante ed il suo splendore. Come il serpente e lo strisciare per terra. Non possiamo pensare all'uno senza l'altro. La Madre Divina e il Brahman sono Uno.
La mia Santa Madre è l'Energia Divina Primordiale.
Essa è dappertutto.
È nello stesso tempo all'interno e all'esterno dei fenomeni.
Essa ha procreato il mondo.
E il mondo la porta nel suo cuore.
È il Ragno; e il mondo è la tela che ha tessuto.
Il Ragno estrae la tela dalla propria sostanza, e poi vi si avvolge.
Mia Madre è contemporaneamente il contenente ed il contenuto.
Essa è il guscio. Essa è la mandorla.
Essa è kali'.
La Madre onnipotente, se vuole, toglie da ogni essere creato l'ultima traccia dell'io, e lo colma della conoscenza del Dio assoluto, indifferenziato. L'ego limitato, grazie a Lei si perde nell'Io senza limiti, l'Âtman-Brahman
Sri Ramakrishna




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