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" La morte di mio marito - io chiamo resurrezione questa grandezza del morire - è stata per noi come una messa solenne di religione e di nobiltà.
Dichiarazione di Mena Meyrink, moglie di Gustav Meyrink
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" La morte di mio marito - io chiamo resurrezione questa grandezza del morire - è stata per noi come una messa solenne di religione e di nobiltà.
Dichiarazione di Mena Meyrink, moglie di Gustav Meyrink
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" ...finchè non si è compresa la natura della propria mente e non si è diventati capaci di controllarla, qualunque spiegazione sulla presenza e sulla consapevolezza resta solo un po' d'inchiostro sulla carta o un argomento di discussione per intellettuali, e non può dare risultati ."
Chogyal Namkhai Norbu in " Lo Specchio.Un consiglio sulla Presenza della Consapevolezza, edizioni Shang Shung.
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Si deve affondare nella vacuità del cuore e realizzare questo vuoto non come un nulla, non come una pausa provvisoria o un rifugio consolatore ma come l’essenza originaria e immateriale (...) il più alto immergersi, o riassorbirsi, nella pura energia soggettiva.
È allora la "Riconoscenza" un ritrovare, ma in un modo inatteso, un essere caro, dopo una lunga separazione.
Pierre Feuga
Questo passaggio lo metto perchè esprime il moto verso il basso a me familiare (come percezione meditativa).
Ultima modifica di RAYO; 29-08-11 alle 23:03
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Nel Sé l'io si sperimenta come divino e, in se stesso, come mortale.
Neumann
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


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"...Oggi tutti si compiacciono di avere una mentalità aperta : si può essere d'accordo che è un bene avere spalancate le finestre della mente, sempre che la mente sia dotata anche di muri. Se una stanza non ha alcun muro, è irrilevante che le sue finestre siano aperte oppure chiuse... "
Seyyed Hossein Nasr ( citato in "Heliodromos" n°7, estate 1995 )
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Ultima modifica di eliodoro; 06-09-11 alle 14:49


"La religione in generale è derivata, ed è degenerata dalla, pura rivelazione naturale di cui gli Indiani furono i primi possessori." Voltaire


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"I libri sono pieni delle parole dei saggi, pieni degli esempi degli antichi, dei costumi, delle leggi, della religione. Vivono, discorrono, parlano con noi, ci insegnano, ci ammaestrano, ci consolano, ci fanno presenti - ponendole sotto gli occhi - cose remotissime dalla nostra memoria. Tanto grande e' la loro forza, la loro dignita', la loro maesta' e infine la loro sacralita', che, se non ci fossero i libri, saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio e non avremmo conoscenza alcuna delle cose umane e divine; la stessa urna che accoglie i corpi degli uomini avvolgerebbe nell'oblio anche i loro nomi."
Parte di una lettera che il Cardinale Bessarione ( appassionato di cultura classica , del Corpus Hermeticum, di neoplatonismo ecc. ) scrisse al Doge veneziano Cristoforo Moro (31 maggio 1468)
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Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto.
(...)
Ricordami, come sono infelice,
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Perche’ la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l’ombra della luce
Franco Battiato
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


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" I teurgi non si occupano di cose difficili e che risulteranno inutili agli uomini, ma , tutto al contrario, delle cose più utili di tutte all'anima"
Giamblico, filosofo neoplatonico ( 240-325 d.C. )
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" Verba movent, exempla trahunt"
" Le parole smuovono, gli esempi trascinano "
Antico Proverbio
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