ma un paese come l'Italia avrebbe interesse ad iniziare una lotta ( od una microlotta) sugli scambi commerciali che si sa come inizia non si sa come va a finire?
Ma siamo poi sicuri che il "ricatto" Marchionne sia solo u a invenzione per ottenere più utili ( non grazie a salari più bassi, ma grazie ad una diversa e più pesante organizzazione del lavoro)e non una risposta ad una difficoltà di stare su un mercato in cui la concorrenza ci arriva anche da paesi ricchi?
E comunque se uno ci dice che, anche se in Italia non ci rimette , se investe altrove fa più utili cosa può rispondere un governo se non ricorrere a forme di più o meno larvata detassazione nei tempi brevi e pensando a diminuire i costi paese in quelli più lunghi? Anche perchè di fronte a Fiat che minaccia di andarsene , ci sono tnti altri che non arrivano, per ragioni che potrebbero essere analoghe. Il problema non è per nulla facile da risolvere , perchè non si può pensre ad un futuro nel quale i più deboli lo saranno ancora di più e neanche ad un sistema nel quale si prolunga e si aggrava la malattia a causa di una difesa rigida del presente.
Del resto immaginare , come Europa, una politica che finisca col bloccare l'espansione di paesi come India, Brasile e Cina ( per citarne solo alcuni) , significa doversi alla fine isolare, probabilmente senza alcun esito positivo, d atre quarti del mondo e dall'altro, in caso di riuscita del progetto , rischiare dei sommovimenti inauditi all'interno di quei paesi con ripercussioni negative su tutte le economie.
Per questo credo che occorrano risposte più dal mondo della politica che da quello delle aziende; occorre ridare , per quanto possibile, come società a quanti perdono come lavoratori. Se la società sarà più povera nel suo insieme, vi è un motivo in più per diminuire le differenze più stridenti. Ed occorre anche ripensare ad un nuovo modo di essere del rapporto fra capitale e lavoro, se non altro per "vedere il gioco" di chi afferma indispensabili certe misure e per diminuire le differenze abbissali all'interno dei redditi all'interno di una stessa azienda, che rendono più difficili le stesse possibilità di accettazione delle proposte di rinnovamento del modo di produrre.
Ma vedo che mi sto ripetendo. Un saluto




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