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  1. #4271
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    Dalla pagina ufficiale Facebook di Berlusconi.

    Ecco l'elettore medio del PDL.
    Benvenuti nella Repubblica delle Banane di Eurolandia, dove i cittadini non contano nulla (ma non lo sanno). Un paese buono per le vacanze, non per chi ci vive, che deve emigrare, perché qui tutto è indecoroso.

  2. #4272
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    Citazione Originariamente Scritto da gozer Visualizza Messaggio
    Art 317. Concussione: Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità e dei suoi poteri costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni.

    Il pubblico ufficiale Berlusconi abusando della sua qualità e dei suoi poteri di presidente del consiglio ha indotto la questura a dare indebitamente in affido una minore.

    Ad occhio sembra calzare a pennello.
    bravo!
    finalmente qualcuno che dice che la competenza è del tribunale dei ministri!

    oltre a questa palese violazione delle norme sulla competenza, potete dilettarvi alla ricerca delle altre che, come avrete modo di verificare, non mancano...

    Legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1. - Modifiche degli articoli 96, 134 e 135 della Costituzione e della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, e norme in materia di procedimenti per i reati di cui all'art. 96 della Costituzione (G.U. n. 13 del 17 gennaio 1989).

    1. - (Omissis) (1).

    (1) Ha dettato il nuovo testo dell'art. 96 della Costituzione.

    2. - (Omissis) (1).

    (1) Ha modificato gli artt. 134, terzo alinea, e 135, comma 7, della Costituzione.

    3. - (Omissis) (1).

    (1) Ha dettato il nuovo testo dell'art. 12 della l. cost. n. 1 del 1953.

    4. - 1. Per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dai Ministri, la pena è aumentata fino ad un terzo in presenza di circostanze che rivelino la eccezionale gravità del reato.

    5. - 1. L'autorizzazione prevista dall'articolo 96 della Costituzione spetta alla Camera cui appartengono le persone nei cui confronti si deve procedere, anche se il procedimento riguardi altresì soggetti che non sono membri del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati. Spetta al Senato della Repubblica se le persone appartengono a Camere diverse o si deve procedere esclusivamente nei confronti di soggetti che non sono membri della Camere.

    6. - 1. I rapporti, i referti e le denunzie concernenti i reati indicati dall'articolo 96 della Costituzione sono presentati o inviati al procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto di corte d'appello competente per territorio.

    2. Il procuratore della Repubblica, omessa ogni indagine, entro il termine di quindici giorni, trasmette con le sue richieste gli atti relativi al collegio di cui al successivo articolo 7, dandone immediata comunicazione ai soggetti interessati perché questi possano presentare memorie al collegio o chiedere di essere ascoltati.

    7. - 1. Presso il tribunale del capoluogo del distretto di corte d'appello competente per territorio è istituito un collegio composto di tre membri effettivi e tre supplenti, estratti a sorte tra tutti i magistrati in servizio nei tribunali del distretto che abbiano da almeno cinque anni la qualifica di magistrato di tribunale o abbiano qualifica superiore. Il collegio è presieduto dal magistrato con funzioni più elevate, o, in caso di parità di funzioni, da quello più anziano d'età.

    2. Il collegio si rinnova ogni due anni ed è immediatamente integrato, con la procedura di cui al comma 1, in caso di cessazione o di impedimento grave di uno o più dei suoi componenti. Alla scadenza del biennio, per i procedimenti non definiti, è prorogata la funzione del collegio nella composizione con cui ha iniziato le indagini previste dall'articolo 8.

    8. - 1. Il collegio di cui all'articolo 7, entro il termine di novanta giorni dal ricevimento degli atti, compiute indagini preliminari e sentito il pubblico ministero, se non ritiene che si debba disporre l'archiviazione, trasmette gli atti con relazione motivata al procuratore della Repubblica per la loro immediata rimessione al Presidente della Camera competente ai sensi dell'articolo 5.

    2. In caso diverso, il collegio, sentito il Pubblico ministero, dispone l'archiviazione con decreto non impugnabile.

    3. Prima del provvedimento di archiviazione, il procuratore della Repubblica può chiedere al collegio, precisandone i motivi, di svolgere ulteriori indagini; il collegio adotta le sue decisioni entro il termine ulteriore di sessanta giorni.

    4. Il procuratore della Repubblica dà comunicazione dell'avvenuta archiviazione al Presidente della Camera competente.

    9. - 1. Il Presidente della Camera competente ai sensi dell'articolo 5 invia immediatamente alla giunta competente per le autorizzazioni a procedere in base al regolamento della Camera stessa gli atti trasmessi a norma dell'articolo 8.

    2. La giunta riferisce all'assemblea della Camera competente con relazione scritta, dopo aver sentito i soggetti interessati ove lo ritenga opportuno o se questi lo richiedano; i soggetti interessati possono altresì ottenere di prendere visione degli atti.

    3. L'assemblea si riunisce entro sessanta giorni dalla data in cui gli atti sono pervenuti al Presidente della Camera competente e può, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, negare l'autorizzazione a procedere ove reputi, con valutazione insindacabile, che l'inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo.

    4. L'assemblea, ove conceda l'autorizzazione, rimette gli atti al collegio di cui all'articolo 7 perché continui il procedimento secondo le norme vigenti.

    10. - 1. Nei procedimenti per i reati indicati dall'articolo 96 della Costituzione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Ministri, nonché gli altri inquisiti che siano membri del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati non possono essere sottoposti a misure limitative della libertà personale, a intercettazioni telefoniche o sequestro o violazione di corrispondenza ovvero a perquisizioni personali o domiciliari senza l'autorizzazione della Camera competente ai sensi dell'articolo 5, salvo che siano colti nell'atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l'ordine di cattura (1).

    2. Non si applica il secondo comma dell'articolo 68 della Costituzione.

    3. La Camera competente, nel caso previsto dal comma 1, è convocata di diritto e delibera, su relazione della giunta di cui all'articolo 9, non oltre quindici giorni dalla richiesta.

    4. Nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri non può essere disposta l'applicazione provvisoria di pene accessorie che comportino la sospensione degli stessi dal loro ufficio.

    (1) V. l'art. 1, comma 4, della l. 5 giugno 1989, n. 219.

    11. - 1. Per i reati commessi dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dai Ministri nell'esercizio delle loro funzioni, e in concorso con gli stessi da altre persone, la competenza appartiene in primo grado al tribunale del capoluogo del distretto di corte di appello competente per territorio. Non possono partecipare al procedimento i magistrati che hanno fatto parte del collegio di cui all'articolo 7 nel tempo in cui questo ha svolto indagini sui fatti oggetto dello stesso procedimento.

    2. Si applicano per le impugnazioni e gli ulteriori gradi di giudizio le norme del codice di procedura penale.

    12. - 1. Salvo quanto disposto dal precedente articolo 3, nella legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, è soppresso ogni riferimento al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri ed è abrogata ogni disposizione relativa agli stessi.

    2. _ altresì abrogata ogni disposizione incompatibile con la presente legge costituzionale.

    13. - 1. Per i procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, la commissione parlamentare per i procedimenti di accusa trasmette gli atti al procuratore della Repubblica, competente ai sensi dell'articolo 6, comma 1, perché abbiano applicazione le norme stabilite dalle legge costituzionale stessa.

    14. - 1. La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

  3. #4273
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    Citazione Originariamente Scritto da careca Visualizza Messaggio
    bravo!
    finalmente qualcuno che dice che la competenza è del tribunale dei ministri!

    oltre a questa palese violazione delle norme sulla competenza, potete dilettarvi alla ricerca delle altre che, come avrete modo di verificare, non mancano...
    Poso dirtelo chiaramente....la competenza NON dovrebbe fregare a nessuno visto che QUALSIASI procura o PM dovrebbe portare avanti la questione con la medesima ricerca della verità.

    Oppure avete il gancio giusto al tribunale dei ministri?

    La competenza.....stiamo a discutere di competenza di fronte ad un evidente situazione di squallore umano...portato avanti dal PdC...e parliamo di competenza.

    Poi dici che gli avvocati NON sono il male di questo paese....eccoli di cosa parlano....del NULLA...ma è utile per confondere un pò le acque e giocare alla melina.
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

    È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi

  4. #4274
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Poso dirtelo chiaramente....la competenza NON dovrebbe fregare a nessuno visto che QUALSIASI procura o PM dovrebbe portare avanti la questione con la medesima ricerca della verità.

    Oppure avete il gancio giusto al tribunale dei ministri?

    La competenza.....stiamo a discutere di competenza di fronte ad un evidente situazione di squallore umano...portato avanti dal PdC...e parliamo di competenza.

    Poi dici che gli avvocati NON sono il male di questo paese....eccoli di cosa parlano....del NULLA...ma è utile per confondere un pò le acque e giocare alla melina.
    quella sulla competenza è la PRIMA valutazione che spetta al magistrato che si appresta ad occuparsi di un reato!
    la violazione PALESE delle norme sulla competenza è il chiaro sintomo di un magistrato ignorante o in malafede...
    nell'uno e nell'altro caso quel magistrato NON PUO' e NON DEVE occuparsi di quel reato, perchè un magistrato, che le norme dovrebbe custodirle ed applicarle, non può disattenderle...
    questo fin quando esisterà il principio del "giudice naturale precostituito per legge"...
    quando sarà abolito, ciascun magistrato potrà liberamente indagare ed inquisire chi vuole...
    al momento non è così...
    ed uno stato di diritto dove i primi a disattendere le norme sono coloro che sono deputati ad applicarla non può definirsi tale...
    e la colpa non è del privato cittadino o del pubblico ufficiale che viola le norme penali, ma di chi, deputato a custodire ed applicare le leggi dello stato (e di questa fanno parte IN PRIMIS quelle sulla competenza), per ignoranza o malafede le disattende SCIENTEMENTE...

  5. #4275
    La polizzzzia del webbbbe
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    Citazione Originariamente Scritto da careca Visualizza Messaggio
    quella sulla competenza è la PRIMA valutazione che spetta al magistrato che si appresta ad occuparsi di un reato!
    la violazione PALESE delle norme sulla competenza è il chiaro sintomo di un magistrato ignorante o in malafede...
    nell'uno e nell'altro caso quel magistrato NON PUO' e NON DEVE occuparsi di quel reato, perchè un magistrato, che le norme dovrebbe custodirle ed applicarle, non può disattenderle...
    questo fin quando esisterà il principio del "giudice naturale precostituito per legge"...
    quando sarà abolito, ciascun magistrato potrà liberamente indagare ed inquisire chi vuole...
    al momento non è così...
    ed uno stato di diritto dove i primi a disattendere le norme sono coloro che sono deputati ad applicarla non può definirsi tale...
    e la colpa non è del privato cittadino o del pubblico ufficiale che viola le norme penali, ma di chi, deputato a custodire ed applicare le leggi dello stato (e di questa fanno parte IN PRIMIS quelle sulla competenza), per ignoranza o malafede le disattende SCIENTEMENTE...
    Vedo che NON hai sapientemente risposto alla domanda ma hai continuato a parlare da AVVOCATO, cioè a cianciare del nulla per coprire un fatto iaociao:
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

    È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi

  6. #4276
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    Siòri... siamo al Truman Show... gli spettatori sono i cortigiani e gli attori siamo noi.
    Non siamo noi a guardare dal buco della serratura. E' la corte a guardare le nostre reazioni dalla cabina di regìa, mentre manda in scena il suo spettacolo.
    Guardate questa "donna" che recita la sua parte:


    Il sottopancia in sovraimpressione è profetico, Sabina Began fa l'attrice:
    "Sono io il bunga bunga. Io sono una scimmia. Lei non sa cosa posso fare"
    Ultima modifica di stefaboy; 20-01-11 alle 20:32
    Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
    (brunik - 25/09/2011)

  7. #4277
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    direi che la competenza del tribunale dei ministri è per lo meno dubbia.
    ----------------------------
    Il tribunale dei Ministri, araba fenice. Competenze, funzioni e composizione. Non tutto è chiaro, ecco perché dal giorno in cui è esploso il Rubygate i difensori del Presidente del Consiglio hanno sostenuto che il reato di concussione, addebitato dalla Procura di Milano al Premier, sia di competenza del Tribunale dei Ministri.

    Quale competenza ha e chi compone questo speciale organo giurisdizionale?

    I reati del presidente del Consiglio e dei suoi ministri commessi nell’esercizio delle loro funzioni sono giudicati dal Tribunale dei Ministri, uno speciale collegio composto da tre magistrati ordinari e tre supplenti (estratti a sorte) operante presso il tribunale del capoluogo di distretto di Corte d’Appello. Spetta al procuratore della Repubblica stabilire se il reato è stato commesso dal Ministro come privato cittadino, ed in tal caso esso viene giudicato secondo il diritto penale comune, nell’esercizio della funzione. Ive la decisione arrivasse all’esame del gip, è prevista la possibilità di ricorrere entro novanta giorni al Tribunale dei Ministri. Stabilita la competenza, ai giudici del Tribunale dei Ministri spettano le indagini preliminari: a meno che non venga decisa l’archiviazione, gli atti vengono inviati alla Camera cui appartiene il ministro oppure al Senato nel caso in cui il ministro non sia membro del Parlamento. Dopo averli esaminati, la Giunta per le autorizzazioni a procedere relaziona all’assemblea –che può deliberare se avviare il procedimento, ma per farlo occorre la maggioranza assoluta. La Camera può anche negare l’autorizzazione a sottoporre il ministro a giudizio. Sempre a maggioranza asoluta. Grazie a questa procedura, la Camera può bloccare i procedimenti penali nel caso in cui il reato sia stato commesso per tutelare gli interessi dello Stato.


    L’ art. 28 della Costituzione, scrive Federico Novelli, stabilisce che i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici che compiono atti in violazione di diritti sono responsabili secondo le leggi civili, penali ed amministrative. Più specificamente, in base all’ art. 96 della Costituzione, così come modificato dalla legge costituzionale n. 1 del 16 gennaio 1989, il Presidente del Consiglio ed i Ministri sono sottoposti, per i reati commessi nell’ esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria anche se cessati dalla carica, previa autorizzazione del Senato o della Camera, secondo norme stabilite con legge costituzionale.

    “La disciplina attuale dei reati commessi dai Ministri, sebbene semplificata, sottolinea Novelli, è tuttavia diversa rispetto a quella prevista per i reati commessi dai comuni cittadini. Al pari di quanto già ampiamente detto a proposito delle prerogative dei parlamentari e dei consiglieri regionali, questa diversità di trattamento rispetto ai comuni cittadini non deve e non può in alcun modo trasformarsi in privilegio personale, ma si giustifica sulla base del fatto che i reati commessi dai ministri nell’ esercizio delle loro funzioni sono connessi con l’ attività di governo. Anche in questo caso, dunque, vale il nesso funzionale.

    “In base all’ art. 96 della Costituzione, così come modificato dalla legge costituzionale del 1989, i Ministri sono sottoposti alla giurisdizione ordinaria. Tuttavia bisogna precisare che esiste un collegio istituito ad hoc (il cosiddetto “tribunale dei Ministri”) presso il tribunale del capoluogo di distretto di corte d’ appello. Il collegio è costituito da tre magistrati ai quali sono affidate le indagini preliminari. Se il collegio non dispone l’ archiviazione, gli atti sono trasmessi alla Camera competente, ossia la Camera di appartenenza del Ministro oppure il Senato nel caso in cui il Ministro non sia membro del Parlamento. A questo punto la Camera competente può, a maggioranza assoluta, non concedere l’ autorizzazione a sottoporre il Ministro a giudizio, ma solo nel caso in cui questi abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico. La valutazione compiuta dalla Camera competente è comunque insindacabile”. Federico Novelli definisce meglio la tipologia dei reati ministeriali: “Tali dovrebbero essere i reati che i membri dell’ esecutivo commettono nell’ esercizio delle loro funzioni e, presumibilmente, in vista della “tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’ esercizio della funzione di governo”.

    Bisogna, dunque, ritenere, che nel caso in cui il membro dell’ esecutivo commetta illeciti senza che vi sia la necessità di tutelare interessi rilevanti dal punto di vista costituzionale, tali atti siano ascrivibili alla fattispecie dei reati comuni e, come tali, sarebbero soggetti alla piena cognizione dell’ autorità giudiziaria ordinaria. Dunque, in quest’ultimo caso, il Ministro sarebbe giudicato non quale Ministro, ma quale cittadino comune. Il problema che si pone, però, deriva dal fatto che, una volta accertata la “ministerialità” del reato viene inibita la possibilità di procedere; ma allora che senso ha parlare di reato in queste condizioni?”, si chiede Novelli. “Se il reato è “ogni fatto umano per il quale l’ ordinamento giuridico prevede una pena”, allora quello ministeriale dovrebbe essere un reato “improprio”, in quanto non perseguibile; oppure si potrebbe pensare che, nel caso in cui il Parlamento conceda l’ autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro incriminato, il reato verrebbe “degradato” da ministeriale a comune”.

    La materia, dunque, non è di facile lettura. E ciò spiega, in parte, per quale ragione, i difensori di Silvio Berlusconi si battono per inviare le carte al Tribunale dei Ministri.
    SiciliaInformazioni | Il tribunale dei Ministri, araba fenice. Competenze, funzioni e composizione. Non tutto è chiaro, ecco perché
    Discutere con i dementi non è inutile, è dannoso
    La guerra russa in Ucraina dal 2014, non dal 2022 -> LINK
    Donald Trump concede grazie presidenziali a criminali
    in cambio di contributi elettorali
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  8. #4278
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    i tecnici di PIR, coadiuvati dai compagni cinesi che ringraziamo per la consulenza tecnica, hanno ricostruito al computer la vicenda Ruby.

    Buona visione.

    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  9. #4279
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    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Vedo che NON hai sapientemente risposto alla domanda ma hai continuato a parlare da AVVOCATO, cioè a cianciare del nulla per coprire un fatto iaociao:

    la sapienza non c'entra, sono considerazioni da massaia che anche uno studentello del primo anno con un minimo di materia grigia e non accecato da pregiudizi può elaborare...
    le considerazioni sullo stato di diritto non sono mere elucubrazioni da azzeccagarbugli, ma IL FONDAMENTO di uno stato di diritto che voglia definirsi tale...
    se i giudici vogliono essere rispettati per quel che rappresentano e quel che dovrebbero essere, hanno il dovere di RISPETTARE ESSI STESSI E PER PRIMI le norme, altrimenti legittimano ogni comportamento dei criminali che dovrebbero perseguire...
    altrimenti, a giusta ragione, possono essere definiti loro i primi criminali...
    per essere ancora più chiaro: chi viola le norme è, per definizione un criminale, se a violarle è un giudice è lui il primo criminale...


    da quel che scrivi, comunque, pare di capire che tu accetteresti supinamente di farti processare da un un giudice che, VIOLANDO SCIENTEMENTE le norme dello stato, ti sottragga al tuo giudice naturale...

    auguri, ti auguro di imbatterti in quel giudice; sono certo che chinerai il capo e ti sottoporrai serenamente al suo giudizio fiducioso del fatto che, nonostante sia un giudice che disattende SCIENTEMENTE le leggi, con te possa, in un atto di risipiscenza, farsi guidare dalle leggi ed applicarle correttamente...

  10. #4280
    waglione
    Ospite

    Predefinito Rif: Caso Ruby, Berlusconi indagato



    Anche Carlo Rossella a darci sotto col bunga bunga?

    Dagospia, unico sito italiano che in home mette a disposizione le 400 pagine in PDF dell'affaire Ruby , ricostruisce cronologicamente le serate


    .....Il giorno dopo - siamo al 5 settembre 2010- gli ospiti ad Arcore sono una decina, la novità è Aris Espinosa, dominicana 22enne, che secondo gli investigatori trascorre lì la notte con la Faggioli. Ed è prorio questa notte che, secondo gli inquirenti, quattro donne vengono "ricompensate". Il 19 invece gli ospiti sono 28, 24 donne, più Fede, Puricelli, Carlo Rossella e un uomo non indentificato.



    Cronologia completa RUBY AD ARCORE 13 VOLTE, RIMANENDO PIÙ VOLTE A “DORMIRE” - DAI TABULATI DELLA POLIZIA, 45 NOTTATE IN 10 MESI (UN BUNGA BUNGA ALLA SETTIMANA) IN CUI SI È RADUNATA IL PUTTANAIO DEL "MANICO SESSUALE" DI ARCORE - QUELLI CHE NON MANCANO MAI: I DUE “PORTAT

 

 
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