

Ultima modifica di Ada De Santis; 10-02-11 alle 20:13


la disperazione produce tentativi disperati.
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ROMA - Oltre a rilanciare il provvedimento per il "processo breve" e le tentazioni di una nuova norma per limitare ai magistrati la possibilità di ricorrere alle intercettazioni telefoniche, nel suo sforzo di mettere Silvio Berlusconi al riparo dai problemi giudiziari la maggioranza ha giocato nelle ultime ore un'altra carta ancora più radicale, come rivela l'agenzia DIRE.
L'idea è infatti quella di innalzare un nuovo 'scudo' per fermare i processi a carico del premier attraverso la riforma dell'articolo 68 della Costituzione. Non si tratta della semplice reintroduzione dell'immunità parlamentare prima della modifica seguita allo scandalo Tangentopoli. La nuova norma, contenuta in una proposta di legge depositata alla Camera il 2 febbraio scorso da 101 parlamentari del Pdl, crea, di fatto, un 'lodo' che sospende le indagini e i processi fino alla scadenza del mandato parlamentare.
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Scudo al premier, il Pdl torna a giocare la carta della riforma costituzionale - Repubblica.it


Hai citato il patron dei sanguinari.
E se tu fossi veramente innocente e non avessi commesso nulla, andresti dal primo che si autoproclama "competente", ritenendolo ingenuamente il tuo giudice naturale, per farti impiccare la primo palo della luce pubblica sapendo che quella è la sorte a cui stai andando felicemente incontro?
Non cercheresti, prima di quietare la Tua ansia masochistica, di capire da CHI devi andare, alle domande di CHI devi rispondere, davanti a quale giudice devi legittimamente comparire perchè sia ritualmente incardinato il procedimento?
Non cercheresti di difenderti?
La difesa è anche questo.
Perchè sia incardinato il giusto processo è necessario che sia competente a giudicare il giudice naturale a cui nessuno può sottrarsi.
Nessun cavillo ma semplice individuazione della competenza.hefico:
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)



