

Ultima modifica di Aldino; 11-02-11 alle 16:42




Marrazzo si dimise non per l'inchiesta ma per la vergogna.
Una vergogna che riguardava la compatibilità della immagine pubblica che, sino a quel momento equipaggiava la sua figura di marito, di padre, di giornalista e di politico, con quella emersa, improvvisamente ed inaspettatamente, innanzi a tutti, dotata di connotazioni marcate sulla sua infelice intima condizione di frequentatore di trans da cui permeava tutta la singolarità relativa a scelte sessuali discutibili che i cittadini italiani, in larga misura potevano non condividere.
Un rispetto certamente dovuto per quei cittadini che votandolo avevano riposto sopra di lui una fiducia in qualche modo appannata dalle insospettabili inclinazioni.
Ultima modifica di Edmond Dantés; 11-02-11 alle 16:48
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)




MARAZZO ERA VITTIMA NON C ENTRAVA UN CAZZO CON L' INCHESTA.
non sono discutibili i gusti sessuali delle persone, nenache quelli di berlusconi amenochè non compia reati la concussione e le minorenni sono reati
PIANTALA.
Preferisco i trans di marazzo ai mafiosi in casa di silvio.
MAFIOSI IN CASA, E' PECCATO AVERE MAFIOSI IN CASA?
Ultima modifica di Aldino; 11-02-11 alle 16:50


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Straordinario Ferrara, opinionista infiltrato della sinistra , che ha coinvinto Berlusconi a confessare d'aver peccato, oggi infatti vediamo la storia del peccato e quindi d'aver mentito spudoratamente per anni ai suoi elettori. Poi ha aver aizzato il popolino del centrodestra contro i magistrati organizzando una imponente moanifestazione davanti al palazzo di giustizia milanese
Non si processano i peccati
:gluglu:
Ultima modifica di Pao; 11-02-11 alle 16:51


Qui non si sta parlando del destino e della condanna o assoluzione eterna che mai possa cadere sulla testa di quest' "uomo maledetto".
Si sta parlando della semplice necessità ed opportunità che, nel caso, bisogna dar conto alla autorità di Cesare, all'autorità rappresentata nella storia dei secoli e tutt'ora, dalle tali nostre "misere leggi", garanzia della nostra dignità, libertà e pacifica convivenza.


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

