
Originariamente Scritto da
stephen
15-02-11
CASO RUBY: PER GIP PROVE DIMOSTRANO FATTI STORICI
(ASCA) - Milano, 15 feb - ''Dalle fonti di prova, i fatti storici sono dimostrati''. In ambienti giudiziari milanesi chiariscono cosi' le ragioni che hanno spinto il gip di Milano, Cristina Di Censo ad accogliere la richiesta di rito immediato che la procura di Milano ha avanzato nei confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, imputato nel cosiddetto caso Ruby per le ipotesi di concussione e prostituzione minorile. Al palazzo di giustizia di Milano tengono anche a sottolinerare che quando si parla di evidenza della prova ''ci si riferisce non alla prova di responsabilita', ma alla prova della fondatezza dell'accusa''. Come dire che il quadro probatorio che emerge dalle indagini basta a giustificare un processo immediato per il premier, ma nessuna condanna preventiva.
Il decreto con il quale il gip milanese ha disposto il rinvio a giudizio per Berlusconi sara' notificato nelle prossime ore all'imputato Silvio Berlusconi ma anche alle parti offese: il ministero dell'Interno, come soggetto che fa capo alla Questura di Milano, i tre funzionari di turno la notte tra il 27 e il 28 maggio per quanto riguarda il reato di concussione legato alle presunte pressioni effettuate da Berlusconi per ottenere l'affidamento di Ruby alla consiliera regionale del Pdl, Nicole Minetti, e ovviamente, Karima El Mahroug che figura come parte offesa per quanto riguarda il reato di prostituzione minorile.
Il decreto e' composto da circa una trentina di pagine.
Piu' o meno la meta' - circa 15 pagine secondo quanto emerge in ambienti giudiziari milanesi - contiene l'elenco delle fonti di prova che dimostrerebbero le responsabilita' di Silvio Berlusconi e che comunque sono bastate a convincere il gip milanese a mandarlo a processo con rito immediato. Sono invece 3 o 4 pagine quelle relative alla descrizione dei due capi di imputazione.
Il giudice milanese non ha mancato di affrontare la delicata questione della competenza territoriale. Lo ha fatto citando due sentenze della Corte di Cassazione e ribadendo che, dal suo punto di vista, il reato di concussione e' stato commesso da Berlusconi nella qualita' di presidente del Consiglio e non attraverso un abuso di potere della presidenza del Consiglio. Quanto alla competenza territoriale per la prostituzione minorile, reato consumato ad Arcore, secondo il giudice milanese e' stato ''attirato'' dal reato piu' grave, quello della concussione. ''E questo - tengono a sottolineare al Palazzo di Giustizia di Milano - non comporta nessuna limitazione dei diritti di difesa dell'imputato''.
CASO RUBY PER GIP PROVE DIMOSTRANO FATTI STORICI - Agenzia di stampa Asca