
Originariamente Scritto da
Edmond Dantes
A seguito di una ricerca a ritroso, non sono riuscito a trovare la Tua domanda.
Provo a rispondere a quella che è inserita in questo tuo "commento" che cito, ritenendo che la questione da Te introdotta sia quella a cui ti riferisci dandomi del coniglio per una presunta fuga che mi attribuisci.

ncav:
Io ossevo le regole.
E queste regole sono scritte!
Il magistrato competente a giudicare è quel giudice naturale precostituito per legge.
Costituzione Art. 25.
"Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge."
Questo significa che ogni procedimento soggiace alla "regola" dell'osservanza di questo principio.
Chi non ottempera il dettato costituzionale
viola la legge.
E chi viola la legge va perseguito.
La procura di Milano
aveva l'obbligo di trasmissione della nota trascritta nel registro dei reati al Tribunale dei Ministri
omessa ogni indagine. Abbiamo visto da quale norma nasce questa obbligazione.
Il Tribunale dei Ministri,
unico giudice abilitato per legge a quella valutazione, aveva, a sua volta, l'obbligo di pronunciarsi sulla ministerialità o non ministerialità del reato ascritto all'allora indagato Berlusconi.
La Procura di Milano, violando la norma, motu proprio, ha avocato a sé tale valutazione in totale assenza di normativa che la autorizzi ad esprimersi in palese inadempienza in ordine al dettato di cui all'art. 6 della legge cost. n. 1 del 1989.
Questo atto, illegittimo, ha pregiudicato il principio di cui al 1° co. dell'art. 25 della Cost. (giudice naturale precostituito per legge).
Il Tribunale dei Ministri, avrebbe designato, mediante la sua pronuncia, il giudice naturale che avrebbe dovuto esaminare gli atti del procedimento relativo a Berlusconi al fine di emettere una sentenza.
Questa è la breve riflessione di diritto sopra i fatti di cui siamo abbondantemente a conoscenza.
La risposta alla Tua domanda, quindi, sotto il profilo del diritto, è molto semplice.
Se la Procura avesse osservato la norma, il Tribunale dei Mijnistri avrebbe designato il
giudice ordinario nella ipotesi avesse valutato il reato ascritto
non ministeriale oppure avrebbe promosso la procedura prevista per i reati considerati
ministeriali, qunidi di
propria competenza.
Le regole sono queste. Sono scritte. Nascono prima di Te, di me e di Berlusconi.
Ogni altro pretestuoso argomento è fuori da questa discussione.
Nessuno si sognerà mai di dirti che Berlusconi non debba essere processato come ogni cittadino.
E se Berlusconi protesta, giustamente per la infondatezza delle imputazioni ascritte, anche per la maniera in cui è stato sottratto alla competenza del suo giudice naturale, è nel giusto.
Chi ha sbagliato è la Procura di Milano a cui ora si è aggiunto il Gip che ha accolto le sue richieste.
Che paghi il proprio errore scaturito dalla arroganza, avocando a sé decisioni spettanti ad altri.
In ballo c'è l'illegittimità di tutti gli atti, e, secondo me, anche la responsabilità penale ai sensi dell'art. 328 cp (ma anche molto altro).
E la prossima volta guardati dall'attribuire agli altri fughe mai pensate.
Non siamo sempre presenti.
C'è dell'altro da fare...ogni tanto, grazie a Dio.