
Originariamente Scritto da
Edmond Dantes
Abbiamo argomentato sulla prescrizione non sul giudizio morale che ognuno è libero di dare o non dare sull'altrui condotta qualora sia accertato che vi sia una qualche forma di responsabilità. Quella responsabilità rimane solo presunta e certamente, operante la prescrizione rimane unicamente sotto la tutela del principio di non colpevolezza di cui al 2° co. ex art. 27 della costituzione.:giagia:
Tra l'altro Barbacetto come voi, del resto, fa confusione tra prescrizione del reato e prescrizione della
pena. Una dolosa "confusione".
La domanda è legittima.
Chi può sentirsi autorizzato a somministrare giudizi morali sugli altri quando, nel fondo impenetrabile e silenzioso della propria coscienza occulta agli occhi altrui ogni sorta nefandezza, sia essa rilevante oppure irrilevante sotto il profilo penale?
Chi può sentirsi autorizzato a sollevare minacciosamente il dito indicatore tanto da poter infliggere all'altro una pesante pronuncia di pubblica esercazione quando nel cranio in tempesta, nascoste nell'ombra tremenda di una mente avvezza allo sdoppiamento, si nascondono le azioni più turpi ed i pensieri più disonesti?
Risponda chi può scagliare la prima pietra!

hefico: