



E comunque il razzismo dei napoletani borghesi nei confronti dei "cafoni " mi ha sempre dato un pò fastidio.
Una cosa è prendersela con quelli che delinquono e che hanno comportamenti incivili.
Altra cosa è prendersela tout court con tutti i cafoni e bollarli e marchiarli solo perchè magari parlano dialetto, o sono volgari, o hanno un'atteggiamento di un certo tipo, o non hanno studiato o provengono da un ambiente umile.
Certo sono omologati, quella è la cosa peggiore, ma l'omologazione esiste anche, eccome, tra i borghesi , basti farsi un giretto ai baretti di Chiaia..
hefico:
Ultima modifica di blob21; 19-01-11 alle 15:17




Farò un film: "Los Napulitanos de la frontera"... no soy ni casertano, ni napulitano.
"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens




Il titolo deve essere "Born to be Adriano"
Il discorso dei "cafoni" non è solo una cosa da borghesi.
Diciamo che il napoletano conserva quella tipica spocchiosità e quel senso di superiorità dell'abitante cittadino di una capitale, pur in media non avendone diritto (e non solo per lo status perso di capitale)
Una cosa è se un parigino fa il radical chic o se un londinese fa il dandy della situazione, altra cosa vedere napoletani, per giunta emigrati in provincia, che fanno i superiori :sofico:
Hai ragione nel dire che dovrebbero prendersela con quelli che delinquono, ovvero i loro stessi concittadini![]()
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Guarda se sei di Via Mattia Preti-Via Scarlatti-Piazza Vanvitelli meriti solo onore e rispetto e mi scuso se sono stato selettivo anche nei tuoi confronti.
Ma se sei uno di quelli che dicono di essere del Vomero e stanno in Via Kerbaker o Via Cilea provo solo disprezzo.
Ultima modifica di amerigodumini; 19-01-11 alle 15:28





