Ora? Meglio lasciar perdere:
CALCIO, TRIESTINA: DOPO SPETTATORI ECCO 'PRESIDENTE VIRTUALE'
Dopo gli spettatori "virtuali", gli spalti dello stadio Nereo Rocco di Trieste sono pronti per ospitare anche la sagoma del primo "presidente virtuale" del calcio italiano. La provocazione, ideata in aperta polemica con la dirigenza alabardata, è stata annunciata dai vertici del Centro di Coordinamento dei Triestina Club. I rappresentanti dei tifosi organizzati, ormai da mesi sono ai ferri corti con la società e in particolare con il patron Stefano Fantinel, a causa degli scarsi risultati ottenuti sul campo.
In una delle prossime gare interne, dunque, nella gradinata dove la Triestina ha già installato da tempo la famosa copertura riproducente i sostenitori giuliani immortalati in una giornata di grande affluenza (una mossa di marketing, poco apprezzata dalla città) farà la sua apparizione anche una grande immagine di Fantinel affiancato dalla scritta "presidente virtuale". In attesa di concretizzare il progetto, inoltre, i tifosi hanno diramato un comunicato commerciale (dal titolo "A.A.A. cercasi presidente") con il quale manifestano il loro dissenso andando a caccia di un massimo dirigente "per una società iscritta alla Lega Serie B, attualmente nelle ultime posizioni di classifica, per risollevarne le sorti. L'offerta - conclude l'annuncio - scade il 30 giugno 2011'.
Sport - Repubblica.it
I Tifosi Alabardati dopo aver fatto sentire, sabato 8 gennaio allo stadio Rocco, la propria voce al grido di “FANTINEL VATTENE” ed aver denunciato, attraverso la distribuzione di un volantino, l’assoluta incompetenza gestionale dell’attuale dirigenza della Triestina Calcio, ritengono doveroso dover ora replicare al patetico comunicato del Presidente Fantinel pubblicato lunedì 10 gennaio.
Innanzi tutto è importante precisare che i TIFOSI non hanno mai chiesto la serie A, certo la sognano, ma non hanno mai fatto pressioni in merito e capiscono benissimo che i costi di una società siano enormi ed a volte insostenibili, però è lecito supporre che si possa fare del buon calcio anche senza grandi capitali e molte società di serie B sono lì a dimostrarlo. Il presidente asserisce di avere una società sana a livello economico, ed è credibile, ma questo risultato è stato raggiunto attraverso un impoverimento del livello tecnico della squadra che non ha eguali nella storia di questa società. Giocatori come Agazzi, Granoche, Allegretti, Hottor e Ardemagni erano un patrimonio che andava ben oltre al mero valore economico perchè davano la possibilità di raggiungere obiettivi – forse anche la promozione in serie A – e che avrebbero portato guadagni e prestigio ben superiori all'investimento fatto. Del resto il precedente DS ha chiaramente dichiarato in un'intervista l'inequivocabile indirizzo societario: nessuna plusvalenza realizzata e' stata mai reinvestita nella rosa. Bisogna aggiungere poi che dopo quel sudato ripescaggio, spacciato, dimenticandosi degli interventi finanziari del Comune, come un suo personale successo, ci troviamo a rivedere gli errori commessi nel corso della scorsa stagione, anzi forse peggiorati come dimostrano i punti attualmente fatti. E cosa dire della gestione dello spogliatoio, dove si è partiti mettendo fuori rosa dei giocatori reputati colpevoli della retrocessione e tacciati di scarso impegno, per poi reintegrarli dando a uno di questi addirittura quella fascia di capitano che dovrebbe rappresentare UN ONORE, UN PREMIO; come deve essere UN ONORE per chiunque gioca qua indossare una maglia storica come quella della Triestina. A questo punto sorge spontanea la domanda se forse c'è ancora qualcosa che il tifoso debba sopportare, dopo la chiusura della gradinata con annessa barzelletta dei tifosi virtuali (fatta passare come un abile operazione di marketing), il costo esagerato per vedere la propria squadra del cuore, manco fosse una squadra allestita come il Milan o l’Inter ed un mercato estivo a dir poco ridicolo. Nonostante ciò questa presidenza si rifiuta di accettare una civile protesta, anzi si indigna perché quei cori della curva dovevano invece inneggiare il nome Stefano Fantinel come dimostrazione di una smisurata adorazione e riconoscenza per quanto finora fatto???
Adesso BASTA i TIFOSI ALABARDATI sono convinti che l'avventura a Trieste dell'attuale presidenza sia arrivata al capolinea e che i tempi siano maturi affinchè finisca di dare dispiaceri ai tifosi. E' giunta l'ora di dire BASTA a questa conduzione arrogante e supponente, BASTA alle decisioni mai condivise e prese sulla pelle dei tifosi, BASTA agli stupri dei colori e dell'onore di questa grande bandiera mai così derisa come tristemente ha esposto un nostro concittadino (sig. Condò) nella intervista al Piccolo a fine dicembre. I tifosi non sono un'appendice indifferente di una squadra di calcio, ma una parte sostanziale d'un progetto che, anche se con poche risorse, può essere vincente.
Come sempre, quando in campo ci sarà impegno e rispetto per la maglia al di là dei valori tecnici espressi, I VERI TIFOSI ALABARDATI daranno sempre il massimo apporto e sostegno alla squadra ma al tempo stesso I VERI TIFOSI ALABARDATI continueranno a gridare………..Fantinel ORA BASTA!!!!!!!!!!!







Rispondi Citando
), negli ultimi tempi mi sembra di vedere un certo risveglio ,e addirittura sono ricominciati gli scontri (passati in sordina ) ..sembra quasi che la tessera sia un alibi del governo per disimpegnarsi dagli stadi ( meno mezzi , meno agenti ) e dire "ma tanto va tutto bene con la tessera del tifoso ". Che ne pensate ?
