
Originariamente Scritto da
Wehrwolf
Corea Nord, cinque dopate
Il mistero del cervo
L'uso di un farmaco a base di cervo e muschio, abbastanza comune in Asia, ha fatto risultare positive a steroidi cinque giocatrici. Le parole di Blatter: "Ci troviamo davanti ad un evidente caso di doping. E' qualcosa che fa male"
FRANCOFORTE - Misterioso caso di doping per le giocatrici della Corea del Nord impegnate ai Mondiali femminili in Germania. La Fifa oggi ha reso noto che sono cinque le calciatrici della selezione risultate positive a steroidi. Ai primi 2 casi, se ne sono aggiunti altri 3. Le positività delle prime due atlete, Song Jong Sun e Jong Pok, hanno fatto scattare l'allarme. La Fifa, quindi, ha deciso di sottoporre tutta la squadra a controlli per la gara contro la Colombia. La sostanza dopante sarebbe derivata da una medicina a base di cervo e muschio. Queste le parole di Joseph Blatter, presidente della Fifa: "Ci troviamo davanti ad un evidente caso di doping. E' qualcosa che fa male". La vicenda sarà esaminata dalla commissione disciplinare, e ci sono i presupposti per sospendere la federazione nordcoreana o per escludere la squadra dalle qualificazioni per i Mondiali in programma in Canada nel 2015.
LA SPIEGAZIONE DELLA FEDERAZIONE NORDCOREANA - Tutta colpa di un farmaco a base di cervo e muschio raccomandato dalla medicina tradizionale cinese. Questa la spiegazione fornita dalla federazione di Pyongyang, che ha inoltre negato manovre deliberatamente illecite. I medici della squadra hanno fornito un campione della sostanza alla Fifa: il miracoloso rimedio è prodotto con la selezione ghiandolare dei cervi che vivono nelle regioni di Siberia, Nepal, Mongolia e Corea. I laboratori eseguendo le analisi hanno trovato 14 tipi di steroidi, 4 dei quali inseriti nella lista dei prodotti proibiti. Dopo la sconfitta
incassata contro gli Stati Uniti, l'entourage nordcoreano aveva fornito una spiegazione 'brillantè per giustificare il ko: tutta colpa di un fulmine che aveva colpito 9 giocatrici durante gli ultimi allenamenti in patria. Non si capisce però per quale motivo solo 5 giocatrici siano risultate positive. Jiri Dvorak, responsabile del dipartimento medico della Fifa, ha detto: "Per la terza partita il farmaco non bastava per tutte le giocatrici. E' il primo caso del genere".
Corea Nord, cinque dopate Il mistero del cervo - Repubblica.it