

"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Grazie mille della segnalazione, lo leggerò senz'altro.
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


Una questione che può essere interessante è quanto ci vuole ad apprendere una lingua.
Ovviamente ci sono innumerevoli fattori, e si possono solo tentare stime di massima.
Un primo dato può essere ricavato da uno studio le cui conlusioni sono riportate su questa pagina di Wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/Esperanto#Education
Risulterebbero necessarie, per studenti di lingua francese, 150 ore per apprendere l'Esperanto, 1000 per l'italiano (ovviamente lingua simile al francese), 1500 per l'inglese, e 2000 per il tedesco.
Altra fonte di informazioni può essere il programma di studio del FSI (Foreign Service Institute): http://en.wikibooks.org/wiki/Languag...glish_Speakers
La tabella indica le ore di studio in classe (5 al giorno, cinque giorni la settiamana) necessarie a raggiungere il livello 3 di 5 (con cinque corrispondente al livello madrelingua) della conoscenza di una certa lingua. A queste ore ne vanno aggiunte 3 o 4 di studio personale ogni giorno "scolastico". Risulta quindi che, per gli allievi di questi corsi intensivi, che sono persone prossime ai quarant'anni, anglofoni, con predisposizione per le lingue, e che ne conoscono già diverse, per apprendere, ad esempio, il francese, servono approssimativamente 1000 ore, e 1300 per il tedesco. Se ipotizziamo corsi meno efficienti, e aumentiamo il numero di ore di un 50% (per lingue non particolarmente simili alla propria), arriviamo a dati sostanzialmente coincidenti con la precedente statistica.
Non credo sia quindi troppo lontano dalla realtà, supporre, per un italiano, 1000 ore per apprendere il francese (lingua simile), 1500 per l'inglese, e 2000 per il tedesco. In totale, quindi, per apprendere le tre lingue "principali" dell'Unione Europea, potrebbero servire qualcosa come 4500 ore di studio, ovvero un'ora al giorno per 12 anni... (E penso di poter supporre, con questo modello, approssimativamente, 2800 ore per il polacco)
Saluti.
Midìl
Ultima modifica di Midìl; 15-02-11 alle 23:16


E' uscito da un po' di tempo il n. 3 del secondo anno del quaderno speciale di Limes dal titolo: "Lingua è potere". Si tratta di di una serie di articoli suddivisi in tre parti: italiano/italiani , La Babeli Europea , Le lingue europee nel mondo. Ho appena incominciato a leggere qualche articolo e debbo dire che qua nto letto faccia sì ch'io mi permetta di suggerirne la lettura anche ai lettori del 3rd. Forse lo trovate ancora in edicola o, quantomeno , se l'edicolante è disponibile, dovreste riuscire a farvelo ricercare tra i resti in magazzino. Di come il problema linguistico sia anche un problema politico, e di come non si intravvedano facili soluzioni basate sul prevalere di una lingua nazionale , si potrà rendersene conto anche solo dalla lettura di due articoli; "Balcani - le lingue come armi, di Emanuela C. Del Re e "L'Anglosfera non esiste" di John Laughland.
Un saluto![]()
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Mi complimento con tutti voi per il bellissimo thread. :giagia:


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Già, è vero, eppure è un tema che credo riguardi molti, dato che apprendere una lingua neutra e internazionale sarebbe molto più facile ed economico che non perdere tempo e soldi in corsi di lingue nazionali, perlopiù d'inglese.
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Credo sia una questione di "ignoranza", intesa proprio come non conoscenza. E' come dover attraversare un largo fiume. Lo si è sempre fatto a nuoto, per cui si continua a pensare che debba essere per sempre fatto a quel modo. Qualcuno ha costruito dei ponti, ma, trattandosi di creazioni artificiali, le persone non li prendono nemmeno in considerazione: meglio una naturale nuotata. E preferiscono perdere lungo tempo ed energie nel tentativo di diventare provetti nuotatori. Per fortuna, almeno coi ponti, il telefono, l'automobile, l'aratro e le lampadine, non è andata realmente così...
Saluti.
Midìl
P.S.: Però, vogliamo mettere, come sarebbe stato più naturale, inviare messaggeri, andare a cavallo da Milano a Roma (niente carrozze: la ruota non è "naturale"), seminare facendo buchi con un bastone, e, la sera, mangiare a lume di candela? (Tutte cose che, peraltro, chiunque, se proprio vuole, è libero di fare, anche oggi...).
Ma, sinceramente, penso che nessuno (o quasi), tornerebbe "indietro". Ovviamente sarebbe così anche per quanto riguarda una lingua ausiliaria: una volta introdotta, ben pochi vorrebbero tornare indietro. D'altronde, chi oggi, seriamente, vorrebbe abbandonare, ad esempio, il sistema metrico decimale, per tornare ai sistemi precedenti? Eppure, tra chi non l'ha ancora adottato, c'è chi sostiene che si tratti di un sistema artificiale, vantando la superiorità di piedi, libbre, braccia, galloni, e via dicendo...
( http://en.wikipedia.org/wiki/Metrication_opposition )


...Io non mi nascondo l’arduità dell’impresa ma la sua importanza sembrami meritare l’attenzione degli uomini, cui il progresso umano non è una chimera. Certo vi vorranno secoli per raggiungere il nobile scopo ma è pur vero che se i Caldei non avessero principiato gettando uno sguardo nello spazio, ad investigare i moti e le leggi stupende che regolano gli eterni luminari, gli odierni astronomi non sarebbero forse così inoltrati nelle vie dell’Infinito”.
questo è , tra l'altro, quanto Giuseppe Garibaldi scriveva ad un amico perorando la causa di un lingua internazionale che ,secondo lui, non poteva essere una lingua già parlata da qualche popolo. Garibaldi pensava ad una lingua internazionale a cui si arrivsse per fusioni successive di lingue esistenti. Nella lettera in questione egli invitava il suo corrispondente a cercar di fare una lingua che, se non ricordo male, unisse assieme italiano, spagnolo e portoghese. Altri avrebbero dovuto compiere una medesima operazione con altri gruppi di lingue, per poi via via arrivare ad una unica lingua che potesse servire come lingua franca tra tutti i popoli.
Ultima modifica di edera rossa; 03-03-11 alle 04:41
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