



Nuova riunione degli ambasciatori NATO
BRUXELLES (BELGIO) - Gli ambasciatori della NATO si riuniranno nuovamente stasera per cercare di superare l'impasse determinato - riferiscono fonti - dalla richiesta della Turchia di rivedere la preparazione dei piani di intervento dell'alleanza in Libia e dal mantenimento, da parte della Francia, di una posizione di contrarietà all'assunzione di un ruolo di comando delle operazioni militari da parte dell'organizzazione atlantica. "La delegazione turca ha chiesto la sospensione delle discussioni per potere consultarsi con la propria capitale", hanno indicato le fonti. "Il consiglio atlantico (Nac) a livello di ambasciatori tornerà a riunirsi alle 22.30".
La Turchia continua a frenare su un intervento NATO in Libia, nonostante da più parti si pressi l'alleanza perché prenda il comando delle operazioni militari. Questo - secondo alcune fonti diplomatiche – quanto emerso dalla riunione dei 28 ambasciatori del consiglio atlantico svoltasi oggi pomeriggio a Bruxelles. Consiglio che tornerà a riunirsi domani mattina in concomitanza con il vertice dei ministri degli esteri della Ue. In particolare, il rappresentante turco avrebbe ribadito la contrarietà di Ankara alla 'no fly zone' e avrebbe chiesto di riesaminare il ruolo della NATO dopo la risoluzione 1973 dell'Onu, principalmente alla luce delle perdite civili che i bombardamenti in corso potrebbero provocare. La posizione di Ankara ha dunque impedito di dare il via libera ai piani già da settimane messi a punto dalla nato: quello per la protezione delle operazioni di assistenza umanitaria, quello per il rispetto dell'embargo sulle armi e quello sulla 'no fly zone'.
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"


Seconda notte di fuoco sulla Libia.
Questa volta partecipiamo pure noi con i vecchi ma sempre cazzuti Tornado!
Nella speranza di fare sempre meno morti civili.


Boh!
Lo dice solo il TG1.
Ankara, 20 mar. - (Adnkronos/Xinhua) - La Turchia, in qualita' di membro della Nato, contribuira' all'implementazione della no-fly zone nei cieli della Libia. L'agenzia semi ufficiale Anatolia cita un comunicato del ministero degli Esteri nel quale si afferma che, "la Turchia dara' il necessario e appropriato contributo nazionale all'implementazione della no-fly zone nei cieli libici e alle misure per proteggere la popolazione civile. Nell'ambito di questa cornice -prosegue il comunicato- le autorita' civili e militari stanno effettuando i necessari preparativi".
Libia: Turchia, contribuiremo a no-fly zone - Adnkronos Esteri
Rerum cognoscere causas


Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 20-03-11 alle 23:46
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"






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22:40
Missione compiuta, i Tornado italiani rientrano alla base 183 –
Missione compiuta per i quattro Tornado Ecr italiani decollati da Trapani a partire dalle 20 per partecipare alle operazioni aeree sulla Libia: tutti e quattro sono appena tornati alla base.
La Repubblica.it - Homepage


Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 20-03-11 alle 23:53
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"