Esce Barbareschi, entra il pidiellino
Luca Barbareschi smentisce il suo passaggio al gruppo dei cosiddetti responsabili, conferma di essere dalla parte di Gianfranco Fini ma
annuncia che potrebbe dimettersi dalla Camera dei deputati in polemica con le recenti mosse del Fli.
La parabola dell’attore-regista-produttore è curiosa, come lo sono state molte in queste ultime settimane di compravendita. In due mesi è passato dall’essere il più scalmanato sostenitore del progetto “futurista” a onorevole in bilico che va in gentile visita ad Arcore.
Una vera e propria conversione sulla via di Damasco, ammesso che i motivi siano spirituali come quelli di Paolo di Tarso.
Del furibondo trasformismo che regna in Parlamento ognuno si potrà fare l’idea che preferisce, ma l’onorevole Barbareschi almeno ci risparmi i trucchetti.
Se si dimette da deputato gli subentrerà automaticamente il primo dei non eletti in Sardegna. Vale a dire
Giovanni Marras, fedelissimo del Pdl che andrà a rimpinguare la fragile maggioranza.
Un funambolismo da grande artista, stare con Fini e intanto aiutare Berlusconi.
Esce Barbareschi, entra il pidiellino