Scandalo Enav-Finmeccanica. Berlusconi è stato chiaro: qualcuno sta attaccando uno dei colossi dell’industria aerospaziale italiana per indebolirci economicamente. I poteri plutomassonicogiudaici (americani?) hanno corrotto e indirizzato non solo le solite toghe rosse,
ma anche gli indagati rei confessi di corruzione e concussione.
Spazzatura a Napoli, a Palermo e, prestissimo, a Roma. I nemici del berlusconismo (americani?) hanno inquinato le falde acquifere vicine a Terzigno solo per far chiudere la discarica collocata in pieno parco nazionale del Vesuvio; una discarica che, come noto, è un giardino invidiato da genitori di tutto il mondo (ma soprattutto americani) che porterebbero volentieri i loro pargoli a giocare lì.
Il sabotaggio è attuato grazie alle abilità politiche e affabulatorie di una perfida donna, Rosa Russo Jervolino, certamente al soldo di qualche servizio segreto straniero (la CIA americana).
Caso Ruby Rubacuori. Berlusconi ha confessato i suoi timori: la criminalità organizzata intende vendicarsi dei tanti colpi subiti e infila nel letto dei potenti pericolose spie travestite da minorenni. Sono noti i legami di Cosa Nostra siciliana con quella americana e i conti, nonostante le banali e poco divertenti ironie di Roberto Benigni, tornano…
Inutile aggiungere che anche la sentenza di appello che condanna Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa rientra in questo diabolico disegno!
Crollo della Casa dei Gladiatori a Pompei. Non c’entrano Bondi, i manager incompetenti assunti invece degli archeologi, gli omessi controlli e i milioni di euro buttati al vento. I governanti di qualche nazione priva di storia antica e di reperti (gli Stati Uniti?) hanno pagato qualcuno per danneggiare piano piano, giorno per giorno, quell’ammasso di sassi e così, inevitabilmente, tutto è venuto giù… La perfidia dei nemici di Berlusconi non ha limiti: la casa del Lupanare non è ancora crollata! Questo argomento sarà usato per mettere in cattiva luce il premier con il mondo cattolico in quanto è noto l’apprezzamento di papi Silvio per le professioniste che, prima della legge promossa da quella bigotta e cattocomunista senatrice Merlin, abitavano quelle case.