Il golpe militare prende definitivamente forma, con tanto di governo che reggerà il Paese "per sei mesi o fino alle prossime elezioni".
Ovviamente, a sostegno c'è Ayman Nour, pupillo americano, che definisce lo scoglimento del Parlamento e la sospensione della Costituzione con una commissione per riscrivere la Costituzione della quale non è chiara la composizione una "vittoria per la rivoluzione".
El Baradei e Kefaya, l'associazione islamo-socialista di giovani protestatari dell'elite urbana, sono invece tiepidi e chiedono un governo di tecnici. Neanche loro, comunque, sono ansiosi di tornare al voto, ma chiedono che il governo autorizzato a regnare per decreto non sia solo militare.
Interessante a questo punto sapere cosa ne pensino il Movimento 6 Aprile, l'altro movimento giovanile ma a forte dominanza liberal-occidentalista, e i Fratelli Musulmani, che più si allunga il brodo della transizione più concorrenti nel campo dei partiti organizzati rischiano di trovarsi.
Egitto, i militari sciolgono il Parlamento e congelano la costituzione*-*Il Messaggero




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