Nel 1973, in una banca di Stoccolma ci fu una rapina con sequestro di ostaggi.
Le vittime provarono una forma di attaccamento emotivo verso i banditi, sentimenti di ammirazione, quasi di innamoramento, fino a giungere al punto, una volta liberati, di prenderne le difese e richiedere per loro la clemenza alle autorità.
Accettavano come normale di esser vittime dei soprusi a cui venivano costretti.
La sindrome di Stoccolma è ciò che affligge gli Italiani in questi giorni. Tra chi ci governa ci sono tentativi di far apparire come normale l'abuso di potere, l'essere al di sopra di tutti, non sottoporsi alla legge. Dobbiamo ricordarci che questo non è normale.
Non è nemmeno normale, l'idea che il valore di una giovane donna esista solo in relazione a quanto fa eccitare un uomo anziano.
Non è normale. Difendiamo noi stessi, difendiamoci dalla sindrome di Stoccolma.




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