Holodomor: per non dimenticare
Domenica 2 dicembre 2007, presso la parrocchia San Gaspare del Bufalo a Roma, una parte delle comunità ucraina di Roma ha partecipato a una manifestazione per ricordare il 75esimo anniversario dell'Holodomor, la tremenda carestia agricola-alimentare che colpì l'Ucraina tra il 1932 e il 1933, una catastrofe provocata dalla politica dell'Unione Sovietica. Il termine “Holodomor” deriva dall'espressione ucraina “moryty holodom” (морити голодом), che significa «infliggere la morte attraverso la fame». In Ucraina l'Holodomor viene celebrato il quarto sabato di novembre.
La manifestazione, intitolata «Onoriamo la memoria delle vittime dell'Holodomor in Ucraina» e organizzata dal Teatro folcloristico ucraino “Beregynya”, dall'Associazione culturale “Oriana” e dal giornale “Forum”, ha proposto una mostra di fotografie, disegni e manifesti relativi all'Holodomor, una serie di interventi sul genocidio del popolo ucraino (per l'occasione sono saliti sul palco anche esponenti dell'ambasciata e del consolato ucraini) e una rappresentazione teatrale e musicale, «La vita non muore mai», il cui titolo vuole sottolineare come la speranza non debba mai venire meno, neanche di fronte a certe tragedie di proporzioni inaudite.
Dell'Holodomor non si è mai parlato molto nel mondo, neanche dopo la caduta dell'impero sovietico, eppure si è trattato di una delle più terribili manifestazioni della crudeltà di cui è capace l'uomo quando la sete di potenza e la voglia di dominare il resto del mondo prendono il sopravvento su altri valori quali il rispetto, l'umanità, la comprensione. L'olocausto ucraino provocò la morte di milioni di persone: le stime variano da fonte a fonte, ma di sicuro non furono meno di tre milioni e mezzo (molti però parlano di circa dieci milioni).
Incredibilmente, alcuni storici esitano ancora a considerare l'Holodomor un vero e proprio “genocidio”, ma molti Stati lo hanno già riconosciuto ufficialmente come tale: Argentina, Australia, Azerbaijan, Belgio, Canada, Estonia, Georgia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Moldova, Perù, Polonia, Spagna, Stati Uniti, Città del Vaticano.
Ricordare certe tragedie della storia è importante sia per onorare la memoria delle vittime sia per imparare – si spera – a non commettere in futuro crimini del genere.f1a98b44b685a06457c3a5b20e7f0815.jpg





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