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La tomba della regina Elena (a Salona)
Di , 01-01-13 alle 00:41 (2320 Visite)
Nel post precedente avevo presentato i brani di "Guerra giudaica" in cui si parla di una tomba di una regina di nome Elena.
Chi segue il blog dovrebbe sapere che penso che Gerusalemme non fosse in Medio Oriente, ma in Dalmazia, e ritengo che fosse la città di Salona.
Coincidenza, a Salona c'è una tomba di una regina di nome Elena.
Eccola qui
scritta ufficiale (nel senso che io non ne sono convintissimo, trovo alcune lettere dubbie)
la traduzione dovrebbe essere questaVMVLO QESCIT HELENA FAMO
VXOR MICHAELI REGI MATERQ STEFANI R
ENVIT REGNI VIII IDVS M OCT
E HIC OR FVIT AN AB INCARNA
DCCCCLXXVI IND IV CICL L V. XVII V
LVN. V. VRRENTE VI. ISTAQ VIVENS FV
REGN MATER FVIT PVPILLOR TVTO VIDVAR ICQVE
ASPICIENS VIR ANIME DIC MISERERE DEVS
La regina Elena sarebbe quindi morta nel 976 dopo Cristo, un po' improbabile che si tratti della regina Elena di cui parla Giuseppe Flavio.In questa tomba giace la famosa Elena,
moglie del re Michele e madre del re Stefano,
governò il regno; l'otto ottobre
qui fu sepolta nell'anno dall'incarnazione
976 (vengono aggiunte alcune informazioni
astronomiche?); durante la vita
regnò, fu madre degli orfani e protettrice delle vedove; possa
l'uomo che sta guardando dire che Dio abbia pietà della sua anima.
O forse no.
Qui c'è un link al sito del turismo di Solin… sono così bravi che hanno anche la versione in italiano
http://solin-info.com/it/i-monumenti...raljice-jelene
cito dal testo
Cos'è successo? praticamente verso la fine dell'ottocento monsignor Frane Bulic, prete cattolico e archeologo, ha rinvenuto nel corso dei suoi scavi alcuni frammenti in pietra e tra questi frammenti ha trovato la scritta "HELE"... così gli è venuto in mente un brano di Tommaso arcidiacono, sacerdote dalmata del XIII secolo ed autore di "Historia salonitana" (opera riguardante principalmente la storia medievale di Salona); il brano è il seguente (traduzione mia)Il sarcofago frantumato della regina fu restaurato e l’iscrizione resa leggibile grazie all’enorme pazienza e diligenza dell’archeologo F. Bulić.
Questo è l'unico brano di Tommaso arcidiacono in cui si cita la regina Elena; altre fonti primarie sulla storia dalmata attorno all'anno mille sono il "De administrando imperio", la "Cronaca" del prete di Doclea e la "Cronaca" di Andrea Dandolo, ma in nessuna delle tre si nomina la regina Elena.A quel tempo si tenne un sinodo nella città di Nona, sotto la direzione del legato pontificio, il cardinal Giovanni. Lì l'arcivescovo Lorenzo annunciò che l'illustre Demetrio, soprannominato Zvonimir, re dei croati, stava restaurando la chiesa di san Doimo e le chiese di santo Stefano e santa Maria a Salona, insieme con tutti i loro beni. Queste chiese erano state fondate e abbellite da una certa regina Elena (in latino quedam Helena regina), che le diede alla sede di Spalato affinché le tenesse per sempre. Ma queste erano state temporaneamente affidate al clero regolare, in maniera tale che i sacerdoti potessero portare rispetto verso le tombe reali e questi assiduamente svolsero i loro riti in esse. Il magnifico re Cresimiro è sepolto là, nell'atrio della basilica di santo Stefano, assieme a numerosi re e regine.
Di seguito metto i link:
1. http://remacle.org/bloodwolf/histori...stration14.htm (originale greco con traduzione francese)
2. http://www.montenegrina.net/pages/pa..._latinskom.htm (originale latino)
3. http://archive.org/stream/rerumitali...e/192/mode/2up (originale latino)
Sapendo che in queste tre opere non si parla della regina Elena, possiamo concentrarci sull'epitaffio e sul brano di Tommaso arcidiacono.
In teoria il discorso dovrebbe chiudersi prima di cominciare: in entrambi viene detto che la regina Elena è cristiana e quindi non può essere vissuta all'incirca ai tempi di Gesù.
Ma invece io avanzo dei dubbi (non certezze, dubbi): Tommaso ignora chi sia la regina Elena (usa il termine "quedam", cioè "una certa"!!!); eppure, nonostante non sappia chi sia, sa che ha fondato le due chiese; e se invece le chiese fossero state fondate sopra (o attorno) la tomba di Elena? e se l'atto di donazione alla sede di Spalato fosse stato un falso?
a questo punto rimane da giustificare solo "AB INCARNA DCCCCLXXVI" presente sull'epitaffio…
ma si è già visto che monsignor Bulic non ha trovato un epitaffio, ha trovato solo dei frammenti…
a questo proposito, ecco un documentario molto molto bello (non ho capito niente perché è in serbo-croato, ma mi è piaciuto tantissimo lo stesso); eccolo qua
http://vimeo.com/18667809
ritornando in tema: monsignor Bulic ha trovato dei frammenti e noi da Tommaso arcidiacono sappiamo che nella chiesa c'erano anche altre tombe, le tombe dei re croati… e se "AB INCARNA DCCCCLXXVI" fosse stato su un altro epitaffio?
guardando attentamente l'epitaffio mi sono accorto che alcune lettere si presentano con grafia diversa; per esempio
le lettere V (semplice e "complicata", cioè con la parte sinistra più lunga e mossa e la parte destra verticale)
le lettere C (squadrate e tonde)
le lettere O (rombi e cerchi)
le lettere D (aperte e chiuse)
le lettere E (squadrate e tonde)
le lettere Q (aperte e chiuse)
le lettere A (con il trattino orizzontale e con il trattino obliquo)
secondo me i frammenti sono di almeno 2 tombe diverse, forse 3, forse addirittura di più…
tutto questo basta per dire che il frammento "HELE" apparteneva alla tomba di cui parlava Giuseppe Flavio in "Guerra giudaica"?
no, certamente no…
ma basta almeno per dire che la tomba di Elena che vedeva Tommaso arcidiacono fosse la tomba citata in "Guerra giudaica"?
no, nemmeno...
ma io non lo escludo…
Ciao


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