

Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


Oratio, non sono ammesse provocazioni...gia ti è stato spiegato decine di volte che i cattolici non interpretano a loro piacimento, me devono seguire l'interpretazione della Chiesa.
quindi smettila di ripetere cose solo per provocare.
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


Quando dico che "i cattolici interpretano a loro piacimento" mi riferisco soprattutto alla Chiesa, che con la storia dell'Intelligenza della Fede, è solita interpretare in maniera differente da quanto affermava in passato. Se questo è vero, allora ogni cosa diventa relativa, anche ciò che oggi la Chiesa afferma su determinati temi etici. Come eutanasia, liceità dell'aborto, sesso prematrimoniale, sperimentazione sugli embrioni, discriminazione degli e delle omosessuali etc. etc.
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


anche in questa ipotesi però è davvero palese il tuo errore (come ti è stato spiegato altre volte).
il fatto che la Chiesa varii in parte l'applicazione degli assoluti morali stabiliti nelle Sacre Scritture, non fa assolutamente si che sia "tutto relativo".
il "tutto relativo" vuol dire che tali interpretazioni variano dal bianco al nero senza alcuna fatica. E che ognuno può intepretare come vuole.
nel cattolicesimo invece:
- innanzitutto il cattolico deve obbedire alla Chiesa
- in secondo luogo i cambiamenti che fa la Chiesa sono sempre all'interno di un certo range di opinioni stabilite dalle Sacre Scritture, e pertanto tali cambiamenti sono solo sfumature diverse dello stesso colore, e non di certo un cambio repentino da un colore ad un altro.
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o




Non può esserlo nel momento in cui i soggetti in questione (gli animali) sono privi di una coscienza, come quella umana, che gli possa permettere di praticare la libertà. Nella sfera istintiva dell’animale, quale unica facoltà di manifestarsi, il presupposto della libertà svanisce, non sei d’accordo?
Immagino, per un essere perfetto creare qualcosa di perfetto a sua volta deve essere noioso XD
Inoltre non capisco come mai la libertà, e quindi anche l’atto di sbranare qualcuno o di essere sbranati, debba ridursi alla misera esistenza vissuta sul pianeta terra, e non sia estesa anche al mondo spirituale perenne (eterno per me significa che non ha inizio e che non ha fine) che viene in seguito.
In questo caso però, più che libertà, io la chiamerei omissione della stessa, verso l’altro quanto verso sé stessi: infatti il poter svolgere un’azione non significa che essa rientri nello schema della libertà (ma ovviamente abbiamo una diversa concezione di libertà): noi umani siamo possibilitati a togliere la libertà a qualcuno, ma questo, in genere, non rientra in un’azione di libertà. Ciò è chiaramente visibile negli animali, in quanto essi agiscono guidati unicamente dall’istinto.
Dato che gli animali non possono avere fede, e dato che degli animali stiamo parlando, non vedo in che modo questo regime di libertà possa corrispondere anche a loro.




Certo, tutti i valori possono essere riconosciuti come giusti o meno. Questo vale anche per le regole di qualunque Dio. Alla base dei miei valori, e di tutti gli altri atei, si pone l’inesistenza di Dio, a quella di altri, i credenti, l’esistenza di un qualche Dio. Chi decide se esiste o no uno di questi dei, ed eventualmente quale e se dargli ascolto pienamente? A quanto pare, in un sistema democratico, la maggioranza, e io sono fiducioso (ma non solo, il calcolo probabilistico su varie indagini sociologiche depone a mio favore), non illuso, che in futuro la maggioranza si appresterà a votare per una legge che preveda il carcere per chi uccide animali per le loro pelli (addirittura per la loro carne a scopo alimentare, pensa un po’) o altre barbarie simili. Fare questa considerazione oggi, è assimilabile a qualche decennio fa, quando le persone che lottavano per i diritti dei neri, scorgevano ovvio in un futuro la parità di diritti per i neri come per i bianchi (un altro esempio sono le suffragette, tutte lotte di rivendicazione di pari diritti e dignità piuttosto recenti). Infatti non se ne vede il motivo di negare i diritti fondamentali agli animali e riconoscerli solo all’uomo, se non per una coscienza collettiva, nel periodo storico attuale, non ancora abbastanza evoluta. Una posizione a favore dei diritti animali può essere ipotizzata anche nei cattolici, che per alcuni argomenti importanti, vedi la legalizzazione dell’eutanasia (che va contro la Chiesa), in maggioranza si sono dimostrati favorevoli, dimostrando che una nuova sensibilizzazione e apertura mentale si sta diffondendo nella società.
Ah no? Quindi, per fare un esempio, un omicida che uccide solo per il gusto di farlo persone innocenti, non è di per sé una persona a tuo avviso in errore?
Il perché io già l’ho esposto, puoi essere d’accordo o no. Non lo sei, benissimo. In quest’ottica, di un ateo, nessun progetto superiore impone di astenersi nemmeno all’uccisione di persone innocenti, di nuovo: questo sarebbe un argomento a favore per lasciar praticare atti di questo tipo a chi lo desidera e lo trova corretto?
Credo tu non abbia colto il punto. Qualunque azione, per quanto piacevole possa essere per il soggetto che la compie, a mio avviso dovrebbe venir meno una volta appurato che altri potrebbero soffrirne o perderci la vita.
Io ne sono orgoglioso, certo. Il fatto che tu ne rida, però, non depone argomenti a tuo favore. Inoltre non si tratta di una mania, cosa che hai già scritto, ma che per ora non hai dimostrato, limitandoti a sostenere che gli argomenti altrui siano superficiali ed incompleti, senza esporre però argomenti contrari per dimostrare la tua di tesi.
...


Se siamo atei perché presupporre l’esistenza di Dio? Inoltre – considerando tra l’altro che l’uomo è a immagine e somiglianza di Dio - riconoscere imperfezione nel creato, fa risultar più facile porre delle obbiezioni su cosa sia bene e cosa sia male, dal momento che Dio, oltre alla fede, dovrebbe averci donato anche un cervello, per quanto piccolo. Tutto questo senza andare necessariamente contro Dio, magari ci si può porre delle domande per cercare di comprenderlo il più possibile.
Magari se si dissentisse con qualche argomentazione in più, dispiacerebbe meno XD
Conversazione tipo tra Chandler e Attila:
Chandler: “Uccidere persone innocenti per il solo gusto di farlo è sbagliato”
Attila: “Ma come, è la cosa più bella che ci sia…”
XD
Si discosta molto da quello che hai scritto? Ti ho messo in bocca parole non tue?
Posso capire che l’egoismo possa superare tanti ostacoli, ma almeno intellettualmente si potrebbe riconoscere che è sbagliato agire tralasciando tutto il resto.
Cosa centra Dio? La compassione verso gli animali vien più facile a un ateo che a un credente, proprio perché l’ateo non ha nessun Dio che gli dice che non è negativo uccidere gli animali per farne svariati usi egoistici (con quali argomenti poi?), limitandone in questo modo la propria compassione e giustizia, che, a mio avviso, in parte proprio per questo motivo, cioè l’essere legato all’esistenza di Dio e al suo dire, anche se spesso non chiaro e definitivo, tu non riesci a cogliere.
È anche vero che un comandamento dice esplicitamente “Non uccidere!”: certo non è specificato a chi è riferito, in teoria, quindi va da sé che, come tutte le altre cose religiose, va interpretato.
Almeno su questo siamo d’accordo.
Per me il solo fatto di essere soggetti di una vita rende sacra, in termini morali, la vita stessa. Se preferisci, dato che Peter Singer non lo apprezzi, posso rifarmi al giusnaturalismo di Tom Regan…lo conosci? Eventualmente puoi leggerlo per farti altre risate.
Ad ogni modo, e scusami se mi ripeto, tu con quali argomenti fai un distinguo tra uomini e animali?
Questo vale anche per i bambini africani che muoiono di fame. Ce ne freghiamo dato che presto moriranno e smetteranno di soffrire?
Questo è un peccato. Secondo me il problema sta proprio qui, ti manca un pizzico di coinvolgimento emotivo che ti possa permettere di avere un quadro più ampio della situazione.


Puoi spiegarti meglio, per favore?
Se, come ho capito, tutto si riduce alla capacità di saper cogliere l’idea di Dio, quindi alle doti intellettive del soggetto, allora anche i neonati, alcuni infermi di mente e le persone in coma, possono essere uccise senza alcun problema? Domando solo.