



Non c'entra assolutamente niente.
Come non dovrebbe farti sospettare nulla il fatto che, nonostante gli imperi coloniali europei siano stati altrettanto razzisti se non di più dell'Italia coloniale fascista, la Francia sia piena di nordafricani che parlano francese ancor prima che mettessero piede in Francia. L'Inghilterra, che secondo non è stata proprio tenera con gli indiani, è piena di quella gente che conosce l'inglese ancor prima che mettessero piede in Inghilterra.
Ultima modifica di Mike Suburro; 31-03-11 alle 19:57
"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens






Quanto decine di migliaia di bambini saranno nati dopo il breve regime militare degli americani in Italia? Quanti figli della guerra e loro nipoti ci sono al giorno d'oggi?
Tantissimi. Evidentemente il 1944 aveva costumi diversi del '38, non c'è che dire, ma ora io immagino molti anni di colonialismo, di Italiani in Etiopia, o etiopi in Italia.
Cosa mai potrebbe fare un Italiano in Etiopia? E un Etiope in Italia.
Cominciamo dalle basi...
La gente chiava. Questa è veramente l'unica risposta seria che si possa dare a un razzista.
Ultima modifica di Mike Suburro; 31-03-11 alle 20:02
"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens


va beh ma il numero di meticci in Italia prima delle migrazioni degli anni '90 era praticamente prossimo allo zero e anche oggi, pur essendo in aumento, è piuttosto limitato.
La gente chiava, ma può chiavare anche fra persone della stessa razza. Evidentemente te sei figlio di qualche sciuscià negroide, visto che difendi tanto il meticciato.
Ultima modifica di Giò; 31-03-11 alle 20:06


La gente chiavava in Somalia ed Eritrea, non in Italia. Le nostre erano colonie di popolamento sorrette da un saldo demografico attivo. Cioè gli italiani facevano figli e ce n'era d'avanzo da mandare in Somalia. Dove si stabilivano e facevano altri figli sul posto, cioè gli invasi erano i somali, non noi. E un po mi spiace per loro.
Invece adesso siamo noi gli invasi e abbiamo il saldo demografico passivo.
Passivo a causa del welfare che rende più conveniente godersi i soldi che investirli in figli e a causa della cultura progressista che ha propagandato l'omosessualità, l'aborto, la contraccezione e il divorzio.
Insomma sono due situazioni molto diverse tra loro.
Se l'Italia fascista avesse vinto la guerra forse Mussolini avrebbe dato la cittadinanza anche ai coloniali, questo è possibile. Però una loro eventuale migrazione in Italia sarebbe stata contrastata dalla NOSTRA pressione demografica. E inoltre resto convinto che l'economia fascista non avrebbe creato gli squilibri spaventosi in cui viviamo oggi, che quella gente non sarebbe stata ridotta alla fame, avrebbe avuto modo di svilupparsi e quindi non sarebbe stata così inclinata a scappare dalla sua terra di nascita.




Mussolini provava tutte le posizioni immaginabili. Un giorno era per il razzismo tedesco, il giorno dopo parlava di dare la cittadinanza a tutti come nell'Impero Romano.
Impossibile sapere cosa avrebbe deciso veramente alla fine.


Il Fascismo non s'è mai sognato di dare la cittadinanza ai sudditi coloniali, tant'è che quando andò al potere modificò in senso restrittivo le leggi in materia fatte dai liberali che facevano qualche concessione in tal senso.
Quando Balbo lo propose al Duce, giustamente fu mandato a cagare, indipendentemente dal razzismo tedesco o meno.