

Ultima modifica di Giordi; 19-12-12 alle 09:00
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”
Va beh a parte le nostre piccole esistenze - e già quelle basterebbero -, nessuno che abbia osservato onestamente le vicende umane e la storia può mettere in dubbio che l'incertezza e il rischio sono reali quanto lo sono l'ordine e la completezza.
Vi è una fondamentale incertezza nell'esistenza stessa dell'universo, compresi noi stessi (iniziando dalla casualità con cui siamo venuti al mondo).
Il backgammon con i dadi è stato inventato più di 5000 anni fa. Nella vita, come nel gioco, lo scopo è sempre lo stesso: massimizzare i risultati fortunati e minimizzare le perdite dei lanci sfortunati.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


A questo problema io ho dato sempre questa semplice soluzione che propongo alle vostre osservazioni
A LIVELLO puramente TEORICO io non posso essere assolutamente sicuro che domani non uccidero mia moglie , che domani il sole sorgerà, che i fiumi scorreranno verso la foce
Tuttavia io non sono un puro spirito conoscitore ma devo agire: a LIVELLO PRATICO pertanto agisco come se fosse del tutto sicuro che non ucciderò mia moglie, che il sole sorgerà, che i fiumi scorreranno verso la foce
Ogni uomo poi giudica e decide se Dio esiste o meno, se c’è amore con la sua donna, se votare Monti,
Non abbiamo certezza di nulla: pero le situazioni sono diverse. Tutti gli uomini tengono per certo che i fiumi scorreranno verso la foce, solo una parte che Dio esiste, considerano l’amore una scelta personale.
In effetti noi non abbiamo certezze ma dobbiamo agire come se le avessimo : tutta la nostra vita è nell’ambito della scommessa di Pascal: dobbiamo tutti giocare al gran gioco della vita ( e della morte)
In un mondo in cui è possibile fare scelte, ci sono in potenza diverse qualità di esperienza che non potrebbero esistere se tutti i risultati fossero già predeterminati. Anche quella che i cattolici considerano come virtù dipende dall'esistenza del pericolo, del peccato: l'onestà sarebbe priva di significato in assenza di tentazione e di menzogna.
Ultima modifica di donerdarko; 25-12-12 alle 00:57
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Certamente. La scelta ha senso solo quando vi è un margine di incertezza e d’altra parte quando abbiamo delle scelte (diverse) significa che vi sono delle incertezze
Esistono atei e credenti perchè l’esistenza di Dio non è certa e d’altra parte il fatto che esistono atei e credenti significa che l’esistenza di Dio non è certa. Non esistono invece più sostenitori dell’ eliocentrismo e del geocentrismo perche ormai non sussistono più incertezze su questo problema: nel 600 esistevano i due indirizzi, teoricamente
un giorno potrebbero esistere ancora.
Anche la libertà morale è possibile in un margine di incertezza: se Dio apparisse nel cielo fra i turbini e fulmini chi mai si azzarderebbe a commettere un peccato ?


Galileo Was Wrong
Quando si tratta del pensiero umano tutto è possibile.




A parte queste insulsaggini, risulta evidente che l'imprevedibilità degli eventi è un assunto di rilevanza fondamentale per i sostenitori dell'esistenza del libero arbitrio.
Là fuori c'è solo un incerto, mutevole, instabile mondo di cui si può solamente intravedere un po' di significato
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Un conto è la imprevedibilità ed un conto la determinatezza , un sistema può essere imprevedibile ma completamente determinato , imprevedibilità insita nella nostra capacità di misurare esattamente le condizioni iniziali e al contorno del sistema stesso.
Il libero arbitrio ha bisogno di agire in un sistema non deterministico o almeno di poter agire all'esterno di tale sistema.