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Ciò che intendo per semplice è l'Uno.Quando si era meno checche lo si chiamava Dio senza scandalizzarsi.
Dato l' Uno, la Verità, la Giustizia, la Misericordia, la Bellezza sono quegli attributi di Dio , quegli attributi situati nel regno dell'indipendenza e quindi svincolati da limitazioni quantitative.
Difatti sono pure qualità.
L'Uno è unico e questo è assai semplice nel senso etimologico della parola.
ORa io apprezzo molto un certo tipo di ragionamento fantasioso e mutante che dimostra come si cerchi in questo mondo di dare una qualche spiegazione e non declinare le proprie responsabilità, come il mondo non sia in preda a soli villani, ma il filosofare è cosa alquanto vana ed anzi fonte di ulteriori confusioni e separazioni molto utili a chi ben sappiamo.
Ciò perché il filosofare stesso è individualista poiché assurge la propria opinione a discriminante a discapito oltretutto di mille altre opinioni.
L'individualismo libertario non è di qeusto tipo.
Io cerco quindi di non fare della filosofia ma di esprimere delle Verità, Verità accessibili a tutti di cui il mio merito è solo l'averle comprese.
Proprio per questo ho attaccato due cattolici qui passati, uno bieco l'altro perbenista ( rispetto alla questione posta, giammai parlando riguardo il loro intero esistere ), poiché per il semplice fatto di voler colpire il libertarismo si dimostrano incapaci di concepire la Libertà applicata al sociale misconoscendo una parte stessa della Dottrina che professano.
Finite le premesse questo fantomatico processo di cui parli, che è il dispiegarsi dell'esistere, per sua natura non porterà mai al semplice dacché Esso è aprioristicamente superiore( cioé Neutro) rispetto il processo duale che si pone tra tesi ed antitesi il cui risultato è chiaramente un'altra tesi.
In realtà quindi il Semplice è giustamente il risultato come accennavi, ma soprattutto premessa poiché esso è il fine di ogni cosa.
Infatti la scienza agendo su di un campo limitato, il campo del duale e del complesso ( come lo intendevi in modo opposto ) compie nient'altro che analisi o descrizioni dell'esistente e molti altri scopi utilissi all'uomo, ma questi scopi appena specificati permettono non solo di conoscere il cosmo ma anche di comprendere ciò che lo oltrepassa, favorendo il processo di conoscenza.
E' però scontato che per riuscire in ciò Essa, vigente nell'ambito del mutevole, debba basarsi su qualcosa di immutabile e stabile nel reale senso di qeuste parole.Appunto da secoli la scienza ha perso legami con i Principi dell'essere e la sua industrializzazione è divenuta palese, emro strumento di ben altre mire olte che poco intellettuali, ben manifestatamente nocive e dannose.
Essa non è più scienza nel reale senso di qeusta parola, ma falsa o pseudo scienza , ricettacolo di ipotesi, dati, opinioni, immaginazioni e fantasticherie di ogni individualità svincolata all'universalità dei Principi tanto che gli sprechi ed i danni sono a disposizione di tutti.
Non è un caso, contro ogni progressismo ed evoluzionismo, che la crescita statuale sia accelerata a dismisura in questi ultimi secoli; la dispersione nel molteplice comporta l'assoggettazione a questo, ma non in un senso di avversione al tecnologico, quanto appunto alla perdita di senso, ossia di traviamento delle Leggi universali, leggi il cui traviamento è riscontrabile da ben prima il preiodo moderno, giusto per non apologizzare secondo il parere di alcuni ciò che è passato.
il tutto invece lo lascerei perdere (ossia l'infinito) tant'è che olre a non poter esistere per definizionenon è neanche definibile pena averlo circoscritto , il ché è contraddittorio.
Hai infatti detto giusto.Il particolare( ed anche il generale ad esso correlativo) è l'esistente, l'universale no , ovviamente (ex-sisto: stare fuori, dipendere).
Ma ci stupiremo forse se dicessimo che la Libertà con la L maiscola appunto non esiste e mai esisterà?
Eppure questo è ovvio.Così come il libero lo intendiamo declinato relativamente ad un dato, ugualmente è fatto per il giusto.
A ciò serve la scienza giuridica ad esempio basata sui Principi.
Altrimenti sediamoci e democraticamente stabiliamo cosa è vero e cosa è giusto, anche cosa è libero.
Dovrebbe però risultare dall'uso della parola "democraticamente" l'inganno e la coercizione di un tale procedimento.
A rigor di logica tutto o l'infinito non è qualsiasi cosa poiché semplicemente il concetto di cosa è limitante, di una limitazione delle più basse poiché associabile al quantitativo; la cosa presuppone parti, il tutto o l'infinito ovviamente non può averne.
Hegel quindi ha semplicemente dato la parvenza di aver scritto qualcosa di grande.
Come una qualsiasi teoria come la citata relatività di Einstain realmente non può dirsi che corretta fintanto che e mai assoluta, senza scadere in un accostamento improprio e quindi fallace essendo l'Assoluto un altro attributo dell'infinito innaplicabile a qualsiasi cosa determinata.
Con ciò si nota una certa distorsione del linguaggio utile a chi di questo ha imparato la manipolazione( soprattutto delle suggestioni che esso trasporta ) e ne ha il monopolio incontrastato tra nomenklature e mass media.
L'agorismo - libertarismo nel ribadire Principi immutabili è infallibile come teoria e può trovare nelle applicazioni pratiche degli errori, erroi imputabili alle individualità che o non sono riuscite a comprenderne a pieno la portata o si sono lasciate distrarre dalle contingenze.E ciò vale per ogni scienza specifica sia essa giuridica, economica o quant'altro.
Si scriveva che ci sono i ladri ed i crminali di professione e gli altri che genericamente sono collettività di uomini tranquilli.
Lo stato usufruendo della destabilizzazione delle mentalità si impone come arbitro conquistando a discapito della classe oppressa e dominata il suo potere, potere che per i mezzi stessi della coercizione manipolano e gestisconole altre sfere.
Ma come intendevo prima è l'ingiustizia stessa che frena il benessere economico, salutistico, intellettuale, estetico ecc
Converebbe leggere la teoria economica austriaca per farsi l'idea del fatto che collettivizzazione e plusvalore siano amenità.
Se andando avanti così matteo , io nello scrivere invece che nel realizzare, tu nello sparare stronzate, lo spettacolo debordiano ci fagociterà come già ci ha allevato.
Non è così difficile dare l'impressione di aver scritto qualcosa di profondo.Come vedi siamo capaci anche qui.
Ciao