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Discussione: Agorismo

  1. #31
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    Ciò che intendo per semplice è l'Uno.Quando si era meno checche lo si chiamava Dio senza scandalizzarsi.
    Dato l' Uno, la Verità, la Giustizia, la Misericordia, la Bellezza sono quegli attributi di Dio , quegli attributi situati nel regno dell'indipendenza e quindi svincolati da limitazioni quantitative.
    Difatti sono pure qualità.

    L'Uno è unico e questo è assai semplice nel senso etimologico della parola.
    ORa io apprezzo molto un certo tipo di ragionamento fantasioso e mutante che dimostra come si cerchi in questo mondo di dare una qualche spiegazione e non declinare le proprie responsabilità, come il mondo non sia in preda a soli villani, ma il filosofare è cosa alquanto vana ed anzi fonte di ulteriori confusioni e separazioni molto utili a chi ben sappiamo.
    Ciò perché il filosofare stesso è individualista poiché assurge la propria opinione a discriminante a discapito oltretutto di mille altre opinioni.
    L'individualismo libertario non è di qeusto tipo.
    Io cerco quindi di non fare della filosofia ma di esprimere delle Verità, Verità accessibili a tutti di cui il mio merito è solo l'averle comprese.
    Proprio per questo ho attaccato due cattolici qui passati, uno bieco l'altro perbenista ( rispetto alla questione posta, giammai parlando riguardo il loro intero esistere ), poiché per il semplice fatto di voler colpire il libertarismo si dimostrano incapaci di concepire la Libertà applicata al sociale misconoscendo una parte stessa della Dottrina che professano.

    Finite le premesse questo fantomatico processo di cui parli, che è il dispiegarsi dell'esistere, per sua natura non porterà mai al semplice dacché Esso è aprioristicamente superiore( cioé Neutro) rispetto il processo duale che si pone tra tesi ed antitesi il cui risultato è chiaramente un'altra tesi.
    In realtà quindi il Semplice è giustamente il risultato come accennavi, ma soprattutto premessa poiché esso è il fine di ogni cosa.
    Infatti la scienza agendo su di un campo limitato, il campo del duale e del complesso ( come lo intendevi in modo opposto ) compie nient'altro che analisi o descrizioni dell'esistente e molti altri scopi utilissi all'uomo, ma questi scopi appena specificati permettono non solo di conoscere il cosmo ma anche di comprendere ciò che lo oltrepassa, favorendo il processo di conoscenza.
    E' però scontato che per riuscire in ciò Essa, vigente nell'ambito del mutevole, debba basarsi su qualcosa di immutabile e stabile nel reale senso di qeuste parole.Appunto da secoli la scienza ha perso legami con i Principi dell'essere e la sua industrializzazione è divenuta palese, emro strumento di ben altre mire olte che poco intellettuali, ben manifestatamente nocive e dannose.
    Essa non è più scienza nel reale senso di qeusta parola, ma falsa o pseudo scienza , ricettacolo di ipotesi, dati, opinioni, immaginazioni e fantasticherie di ogni individualità svincolata all'universalità dei Principi tanto che gli sprechi ed i danni sono a disposizione di tutti.
    Non è un caso, contro ogni progressismo ed evoluzionismo, che la crescita statuale sia accelerata a dismisura in questi ultimi secoli; la dispersione nel molteplice comporta l'assoggettazione a questo, ma non in un senso di avversione al tecnologico, quanto appunto alla perdita di senso, ossia di traviamento delle Leggi universali, leggi il cui traviamento è riscontrabile da ben prima il preiodo moderno, giusto per non apologizzare secondo il parere di alcuni ciò che è passato.

    il tutto invece lo lascerei perdere (ossia l'infinito) tant'è che olre a non poter esistere per definizionenon è neanche definibile pena averlo circoscritto , il ché è contraddittorio.
    Hai infatti detto giusto.Il particolare( ed anche il generale ad esso correlativo) è l'esistente, l'universale no , ovviamente (ex-sisto: stare fuori, dipendere).
    Ma ci stupiremo forse se dicessimo che la Libertà con la L maiscola appunto non esiste e mai esisterà?
    Eppure questo è ovvio.Così come il libero lo intendiamo declinato relativamente ad un dato, ugualmente è fatto per il giusto.
    A ciò serve la scienza giuridica ad esempio basata sui Principi.
    Altrimenti sediamoci e democraticamente stabiliamo cosa è vero e cosa è giusto, anche cosa è libero.
    Dovrebbe però risultare dall'uso della parola "democraticamente" l'inganno e la coercizione di un tale procedimento.

    A rigor di logica tutto o l'infinito non è qualsiasi cosa poiché semplicemente il concetto di cosa è limitante, di una limitazione delle più basse poiché associabile al quantitativo; la cosa presuppone parti, il tutto o l'infinito ovviamente non può averne.
    Hegel quindi ha semplicemente dato la parvenza di aver scritto qualcosa di grande.
    Come una qualsiasi teoria come la citata relatività di Einstain realmente non può dirsi che corretta fintanto che e mai assoluta, senza scadere in un accostamento improprio e quindi fallace essendo l'Assoluto un altro attributo dell'infinito innaplicabile a qualsiasi cosa determinata.
    Con ciò si nota una certa distorsione del linguaggio utile a chi di questo ha imparato la manipolazione( soprattutto delle suggestioni che esso trasporta ) e ne ha il monopolio incontrastato tra nomenklature e mass media.

    L'agorismo - libertarismo nel ribadire Principi immutabili è infallibile come teoria e può trovare nelle applicazioni pratiche degli errori, erroi imputabili alle individualità che o non sono riuscite a comprenderne a pieno la portata o si sono lasciate distrarre dalle contingenze.E ciò vale per ogni scienza specifica sia essa giuridica, economica o quant'altro.
    Si scriveva che ci sono i ladri ed i crminali di professione e gli altri che genericamente sono collettività di uomini tranquilli.
    Lo stato usufruendo della destabilizzazione delle mentalità si impone come arbitro conquistando a discapito della classe oppressa e dominata il suo potere, potere che per i mezzi stessi della coercizione manipolano e gestisconole altre sfere.
    Ma come intendevo prima è l'ingiustizia stessa che frena il benessere economico, salutistico, intellettuale, estetico ecc
    Converebbe leggere la teoria economica austriaca per farsi l'idea del fatto che collettivizzazione e plusvalore siano amenità.
    Se andando avanti così matteo , io nello scrivere invece che nel realizzare, tu nello sparare stronzate, lo spettacolo debordiano ci fagociterà come già ci ha allevato.

    Non è così difficile dare l'impressione di aver scritto qualcosa di profondo.Come vedi siamo capaci anche qui.

    Ciao

  2. #32
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    Se è così che la pensi ... tanti saluti e tieniti le tue ferree convinzioni (vecchie quanto il cucco perchè a dirla tutta è da quando è nato l'uomo che si dice che è la violenza-coercizione a comandare, solo che si dimentica un piccolo problema: quando la struttura diventa complessa è l'economia che prende il sopravvento, a meno che tutto il mondo materiale che ti circonda non sia frutto di violenza ... finito di rubarsi a vicenda, c'è sempre da produrre diceva il barbone di Trerviri). Ti cito solo una grossa superstizione che denota il tuo essere un adepto di una religione moderna:
    L'agorismo - libertarismo nel ribadire Principi immutabili è infallibile come teoria e può trovare nelle applicazioni pratiche degli errori, erroi imputabili alle individualità che o non sono riuscite a comprenderne a pieno la portata o si sono lasciate distrarre dalle contingenze.E ciò vale per ogni scienza specifica sia essa giuridica, economica o quant'altro.
    Per favore, vedi di crescere e cominciare a studiare qualcosa di serio con un certo metodo, lascia perdere la scolastica e datti ai metodi moderni, pensi di criticare Marx usando "ferri di legno", ovvero usando categorie stantie che non posso che infrangersi contro qualsiasi scienza moderna, mi fa sorridere tutto questo perchè non c'è niente di nuovo sul fronte occidentale; è il classico errore di chi pensa di demolire Einstein con Newton, che orrore non capire che bisogna cambiare elemento-terreno ad un certo punto o si rimane per sempre inferiori. Sull'infallibilità ... come diceva Gaber ... auguri!
    Converebbe leggere la teoria economica austriaca per farsi l'idea del fatto che collettivizzazione e plusvalore siano amenità.
    Converrebbe leggerla sì, ma per farsi un'idea del fatto che era meglio Smith o Ricardo di quei somari che si vantavano di essere teorici per il fatto di fare quattro calcoli matematici.
    Saluti e buona fortuna

  3. #33
    nodo in gola
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    Già, niente di nuovo sotto il sole. Dietro tanta ampollosa verbosità non poteva che nascondersi la presunta superiorità antropologica tipica del comunista. L'ho detto io, i prati sono in fior...




  4. #34
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    Altra dimostrazione dell'incomprensione del marxismo ... il marxismo è critica dell'antropologia ... avete letto Marx come si legge il peggior romanzo che c'è in circolazione, non c'è nessuna sorpresa alla fine, la sorpresa è che bisogna studiarlo. Vi lascio alla vostra infallibilità ... convincerete prima o poi l'umanità che siamo già nel regno della libertà ma ci stiamo solo facendo del male perchè siamo tutti dei folli che non seguono il supremo ideale della Giustizia Eterna? Auguri e buon lavoro fallito. Se per criticare il marxismo basta uno scritto di 20 paginette ... povera scienza ...
    Chiamatemi quando avrete salvato l'umanità con i vostri principi infallibili, col vostro Uno di Stirner e vecchiume di tal sorta ... ci mancava solo una nuova religione che si ritiene depositaria del verbo ultimo ... ma d'altronde lo diceva anche l'ultimo re d'Italia: abbiamo provato tante cose, proviamo anche questa, male non può farci.
    Adieu
    P.S. Chi si ritiene superiore è il povero imbecille che si crede seguace di un qualcosa di non meglio precisato che giudica infallibile"... contenti voi, non saranno di certo contenti i lavoratori, ma almeno voi sì, è già qualcosa.

  5. #35
    nodo in gola
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    avete letto Marx come si legge il peggior romanzo che c'è in circolazione
    Sarà forse perché la differenza non è così tanta?

    ci mancava solo una nuova religione che si ritiene depositaria del verbo ultimo
    Disse colui che cita anche numero di pagina e paragrafo di Das Kapital, come un prete recita i salmi.




  6. #36
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    Citazione Originariamente Scritto da ..... Visualizza Messaggio
    Ciò che intendo per semplice è l'Uno.Quando si era meno checche lo si chiamava Dio senza scandalizzarsi.
    Dato l' Uno, la Verità, la Giustizia, la Misericordia, la Bellezza sono quegli attributi di Dio , quegli attributi situati nel regno dell'indipendenza e quindi svincolati da limitazioni quantitative.
    Difatti sono pure qualità.

    L'Uno è unico e questo è assai semplice nel senso etimologico della parola.
    ORa io apprezzo molto un certo tipo di ragionamento fantasioso e mutante che dimostra come si cerchi in questo mondo di dare una qualche spiegazione e non declinare le proprie responsabilità, come il mondo non sia in preda a soli villani, ma il filosofare è cosa alquanto vana ed anzi fonte di ulteriori confusioni e separazioni molto utili a chi ben sappiamo.
    Ciò perché il filosofare stesso è individualista poiché assurge la propria opinione a discriminante a discapito oltretutto di mille altre opinioni.
    L'individualismo libertario non è di qeusto tipo.
    Io cerco quindi di non fare della filosofia ma di esprimere delle Verità, Verità accessibili a tutti di cui il mio merito è solo l'averle comprese.
    Proprio per questo ho attaccato due cattolici qui passati, uno bieco l'altro perbenista ( rispetto alla questione posta, giammai parlando riguardo il loro intero esistere ), poiché per il semplice fatto di voler colpire il libertarismo si dimostrano incapaci di concepire la Libertà applicata al sociale misconoscendo una parte stessa della Dottrina che professano.

    Finite le premesse questo fantomatico processo di cui parli, che è il dispiegarsi dell'esistere, per sua natura non porterà mai al semplice dacché Esso è aprioristicamente superiore( cioé Neutro) rispetto il processo duale che si pone tra tesi ed antitesi il cui risultato è chiaramente un'altra tesi.
    In realtà quindi il Semplice è giustamente il risultato come accennavi, ma soprattutto premessa poiché esso è il fine di ogni cosa.
    Infatti la scienza agendo su di un campo limitato, il campo del duale e del complesso ( come lo intendevi in modo opposto ) compie nient'altro che analisi o descrizioni dell'esistente e molti altri scopi utilissi all'uomo, ma questi scopi appena specificati permettono non solo di conoscere il cosmo ma anche di comprendere ciò che lo oltrepassa, favorendo il processo di conoscenza.
    E' però scontato che per riuscire in ciò Essa, vigente nell'ambito del mutevole, debba basarsi su qualcosa di immutabile e stabile nel reale senso di qeuste parole.Appunto da secoli la scienza ha perso legami con i Principi dell'essere e la sua industrializzazione è divenuta palese, emro strumento di ben altre mire olte che poco intellettuali, ben manifestatamente nocive e dannose.
    Essa non è più scienza nel reale senso di qeusta parola, ma falsa o pseudo scienza , ricettacolo di ipotesi, dati, opinioni, immaginazioni e fantasticherie di ogni individualità svincolata all'universalità dei Principi tanto che gli sprechi ed i danni sono a disposizione di tutti.
    Non è un caso, contro ogni progressismo ed evoluzionismo, che la crescita statuale sia accelerata a dismisura in questi ultimi secoli; la dispersione nel molteplice comporta l'assoggettazione a questo, ma non in un senso di avversione al tecnologico, quanto appunto alla perdita di senso, ossia di traviamento delle Leggi universali, leggi il cui traviamento è riscontrabile da ben prima il preiodo moderno, giusto per non apologizzare secondo il parere di alcuni ciò che è passato.

    il tutto invece lo lascerei perdere (ossia l'infinito) tant'è che olre a non poter esistere per definizionenon è neanche definibile pena averlo circoscritto , il ché è contraddittorio.
    Hai infatti detto giusto.Il particolare( ed anche il generale ad esso correlativo) è l'esistente, l'universale no , ovviamente (ex-sisto: stare fuori, dipendere).
    Ma ci stupiremo forse se dicessimo che la Libertà con la L maiscola appunto non esiste e mai esisterà?
    Eppure questo è ovvio.Così come il libero lo intendiamo declinato relativamente ad un dato, ugualmente è fatto per il giusto.
    A ciò serve la scienza giuridica ad esempio basata sui Principi.
    Altrimenti sediamoci e democraticamente stabiliamo cosa è vero e cosa è giusto, anche cosa è libero.
    Dovrebbe però risultare dall'uso della parola "democraticamente" l'inganno e la coercizione di un tale procedimento.

    A rigor di logica tutto o l'infinito non è qualsiasi cosa poiché semplicemente il concetto di cosa è limitante, di una limitazione delle più basse poiché associabile al quantitativo; la cosa presuppone parti, il tutto o l'infinito ovviamente non può averne.
    Hegel quindi ha semplicemente dato la parvenza di aver scritto qualcosa di grande.
    Come una qualsiasi teoria come la citata relatività di Einstain realmente non può dirsi che corretta fintanto che e mai assoluta, senza scadere in un accostamento improprio e quindi fallace essendo l'Assoluto un altro attributo dell'infinito innaplicabile a qualsiasi cosa determinata.
    Con ciò si nota una certa distorsione del linguaggio utile a chi di questo ha imparato la manipolazione( soprattutto delle suggestioni che esso trasporta ) e ne ha il monopolio incontrastato tra nomenklature e mass media.

    L'agorismo - libertarismo nel ribadire Principi immutabili è infallibile come teoria e può trovare nelle applicazioni pratiche degli errori, erroi imputabili alle individualità che o non sono riuscite a comprenderne a pieno la portata o si sono lasciate distrarre dalle contingenze.E ciò vale per ogni scienza specifica sia essa giuridica, economica o quant'altro.
    Si scriveva che ci sono i ladri ed i crminali di professione e gli altri che genericamente sono collettività di uomini tranquilli.
    Lo stato usufruendo della destabilizzazione delle mentalità si impone come arbitro conquistando a discapito della classe oppressa e dominata il suo potere, potere che per i mezzi stessi della coercizione manipolano e gestisconole altre sfere.
    Ma come intendevo prima è l'ingiustizia stessa che frena il benessere economico, salutistico, intellettuale, estetico ecc
    Converebbe leggere la teoria economica austriaca per farsi l'idea del fatto che collettivizzazione e plusvalore siano amenità.
    Se andando avanti così matteo , io nello scrivere invece che nel realizzare, tu nello sparare stronzate, lo spettacolo debordiano ci fagociterà come già ci ha allevato.

    Non è così difficile dare l'impressione di aver scritto qualcosa di profondo.Come vedi siamo capaci anche qui.

    Ciao
    Ci sarebbe da darti una risposta chilometrica e complessa, ma siccome non amo scrivere poemi e stasera non ho voglia di sforzarm,i sarò breve e risponderò senza scendere nei dettagli... Premesso che l'unico modo per attacare al cuore i principi del liberalismo classico è ricorrere a filosofie estreme come quelle promulgate da Parmenide, a parer mio i principi del liberismo (quindi parlo di economia), desunti dallo studio della natura umana, sono "fallati" per quanto concerne la proprietà privata... Nel senso che sono principi coerenti con la scarsità delle risorse, ma "incoerenti" con l'istinto di sopravvivenza, in quanto ogni essere umano vorrebbe disporre delle risorse di cui ha bisogno per sopravvivere..... Tu che ne pensi? :mmm:

  7. #37
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    Citazione Originariamente Scritto da silence Visualizza Messaggio
    Ci sarebbe da darti una risposta chilometrica e complessa, ma siccome non amo scrivere poemi e stasera non ho voglia di sforzarm,i sarò breve e risponderò senza scendere nei dettagli... Premesso che l'unico modo per attacare al cuore i principi del liberalismo classico è ricorrere a filosofie estreme come quelle promulgate da Parmenide, a parer mio i principi del liberismo (quindi parlo di economia), desunti dallo studio della natura umana, sono "fallati" per quanto concerne la proprietà privata... Nel senso che sono principi coerenti con la scarsità delle risorse, ma "incoerenti" con l'istinto di sopravvivenza, in quanto ogni essere umano vorrebbe disporre delle risorse di cui ha bisogno per sopravvivere..... Tu che ne pensi? :mmm:
    Molto semplice (anche se la domanda non e´ rivolta a me)
    Proprio perche´ come hai detto l´uomo fronteggia la scarsita´ in ogni su sceta quotidiana e non vive el giardino dell´Eden il liberalismo spiega logicamente chi abbia diritto e chi no a disporre di quele risorse.
    E´ questoil valore incontrvetibile del liberalismo

  8. #38
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    Citazione Originariamente Scritto da Phileas Visualizza Messaggio
    Molto semplice (anche se la domanda non e´ rivolta a me)
    Proprio perche´ come hai detto l´uomo fronteggia la scarsita´ in ogni su sceta quotidiana e non vive el giardino dell´Eden il liberalismo spiega logicamente chi abbia diritto e chi no a disporre di quele risorse.
    E´ questoil valore incontrvetibile del liberalismo
    Sarà incontrovertibile da un punto di vista economico forse, ma da un punto di vista "darwiniano" sarà altrettanto incontrovertibile? Tu mi dirai sì.. Io invece ti dirò di no, perchè secondo me l'istitno di sopravvivenza porterà la specie più forte ad aggredire la specie più debole, scatenando una lotta feroce per la sopravvivenza....

  9. #39
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    L'infallibilità è evidentemente un qualcosa che urta quegli individui che si compiacciono delle proprie opinioni e dei propri gusti che non possono che essere limitativi.

    Questa superiorità di cui è gioco-forza accusare il proprio interlocutore per evidenti motivi è comunque un'accusa decisamente bislacca dato che non è certo l'individuo scrivente che manifesta proprie idealità a scapito di quelle altrui.
    La superiorità in sé stessa, per esser veramente tale, non è altro che l'origine e la causa di una qualcosa , e sarebbe alquanto curioso poter sostenere che un individuo sia artefice della Verità.
    In realtà dato che la Verità è e la "natura" dell'Essenza è unica, chiunque ad essa si accosta non fa che agevolare un processo interiore di semplificazione conformandosi ai Principi.
    Questa ultima frase può infatti sembrare strana per chi è abituato a credere che I Principi siano razionali mentre in realtà sono di ordine ben più importante, senza paragoni, cioé di ordine intelletuale e quindi per ciò stesso di ordine universale.
    Ciò equivale insomma a dire che L'intelligenza è Una il ché probabilmente scandalizzerà qualcuno, eppure ciò è di una logica/necessità stridente.
    Con ciò stesso è veramente improprio presumere che qui si assurga la propria individualità ad arbitro delle questioni contingenti giacché essa è completamente impossibilitata a farlo sia ora che sempre.
    Una possibile accusa come quella di orgoglio intellettuale sarebbe poi impropria ed infondata; l'orgoglio ed il suo correlativo, l'umiltà , corrispondo al campo individuale, più precisamente quello sentimentale e non si può comprendere come potrebbero trovar affinità con l'intellettualità in sé, che è oltre dalle sfere del dipendere.

    L'uno stirneriano quindi non è preso in oggetto poiché l'Uno di cui si disquisisce è un Uno puramente qualitativo che quindi oltra ad essere universale e trascendente è ovviamente non limitato dalla forma come l'uno sterniniano che vuol in un certo senso assolutizzare l'individuo, cosa che è un'impossibilità dato che l'uomo è sempre dipendente da qualcosa in quanto uomo.

    Applicare i Principi così descritti non è, per forza di cose , manifestare fideismo o prestare ascolto a favole e ciò non sarà mai inutile ricordarlo.

    Di certo il libertarismo ha varie incongruità e lacune; mi presterò a farne una "scansione" in una discussione digitale apposita cosìcché si possa in qualche modo sia rispondere alla domanda di silence che non è banale, poiché coglie una contraddizione del libertarismo dovuta alla modernità stessa.

    Ad ogni modo convincere gli individui è oggi cosa così vana che non impiega poi troppo il nostro tempo. Chi può raccoglie come altri fanno .

    Sulla scienza moderna: essa è rappresentazione. Ciò di cui scriviamo, l'universale, per la sua stessa ragion d'essere non è implicato in categorie quantitative di tal fatta come l'infrangersi o in approssimazioni e nel suggeguirsi delle opinioni che caratterizzano la scienza moderna priva di Principi, che se riesce ad esplicare qualchevolta il vero è per via accidentale o per un retaggio delle antiche Scienze.


    Il libertarismo per l'adesione ai Principi in una certa parte dimostra il suo essere Rivoluzione PERPETUA come ne scriveva Rothbard, ri-voluzione nel suo duplice senso : ripristino dell'origine principiale ( della Giustizia in questo caso ) ogni qual volta essa venga offuscata o deviata tramite un rovesciamento violento, cioé il corretto uso della forza.
    In una certa parte poiché subisce delle incrostazioni ( o meglio le incorpora essondovi nato assieme).



    saluti

  10. #40
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    Predefinito Riferimento: Agorismo

    Citazione Originariamente Scritto da silence Visualizza Messaggio
    Sarà incontrovertibile da un punto di vista economico forse, ma da un punto di vista "darwiniano" sarà altrettanto incontrovertibile? Tu mi dirai sì.. Io invece ti dirò di no, perchè secondo me l'istitno di sopravvivenza porterà la specie più forte ad aggredire la specie più debole, scatenando una lotta feroce per la sopravvivenza....
    Non da un punto di vista economico ma prima legale, di diritto
    L´uomo e´ anche istinto ma cio´ che lo rende unico e´ che dispone della ragione. Il liberalismo spiega razionalmente chi puo´ usare la violenza e quando questa e´ invece sanzionabile

 

 
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