La scienza è oggettiva quando permette di risolvere i problemi che le vengono posti, non è qui in gioco la contrapposizione tra un'oggetto da risolvere-studiare e un soggetto che deve risolvere-studiare, la funzione della soggettività qui non è per niente in ballo, qui è in gioco il rapporto tra l'oggetto-reale e la scienza, se la scienza permette di comprendere l'oggetto, allora è scienza.
La realtà è che il marxismo, basandosi (come anche la psicoanalisi) sulle fissazioni senza alcun fondamento scientifico e oggettivo del suo creatore, non è mai riuscito a comprendere l'oggetto della sua analisi né tantomeno a risolvere qualsivoglia problema.
Converrebbe leggerla sì, ma per farsi un'idea del fatto che era meglio Smith o Ricardo di quei somari che si vantavano di essere teorici per il fatto di fare quattro calcoli matematici.
Certo che uno che considera dei somari gli economisti austriaci e poi crede in concetti senza alcun fondamento nella realtà come il plusvalore...




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