



dipende, se l'unione europea avesse continuato la sua corsa verso l'unità politica forse la crisi sarebbe stata assorbita meglio. con una pianificazione di più ampia portata e d'indieme rispetto ad oggi.
non esistono nazioni (grandi almeno) che siano ricche e produttive in ogni loro parte, nè la cina, nè gli usa, nè india, ci sono stati/distretti poveri.. per non parlare dei paesi europei... inghilterra del nord, italia del sud, germania est and so on; 'unità politica consente di reggere meglio, mentre in un contesto come quello europeo dove c'è un unione monetaria senza nessun ammortizzatore d'altro tipo, alla prima crisi si evidenziano le differenze interne più che altrove.
Ultima modifica di zlais; 26-05-11 alle 14:24
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Però a differenza di Grecia e Spagna, l'Italia è un Paese del G8 con rapporti commerciali e non con quasi tutto il mondo, detiene crediti di altri paesi e deve i debiti ad altri paesi, è la settima economia mondialia ed è uno dei più grandi esportatori mondiali, nonchè fondatore di Nato, Unione Europea e uno dei membri più attivi dell'Onu. Se va in default l'Italia, o un paese simile va nella cacca mezzo mondo occidentale.


ci sono stati USA messi meggio della grecia, per esempio. il fatto è che in un contesto di unità politica si può intervenire direttamente.
anche in prospettiva dei conti, dove hai ragione, una europa più forte è una europa che IMPONE alla grecia ciò che serve, mentre oggi può solo suggerire e come si vede non basta.
ma se pensiamo che uno di quelli che dovrebbe essere uno dei grandi paesi UE ha deficit da terzo mondo dove vogliam andare? non è l'italia ma l'uk
quanto aveva ragione de gaulle a mantenerli fuori dalla porta quelli... sono la quinta colonna di qualsiasi cosa, di certo non sono europei come sistema...
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Il pensare che non può andar male solo perché siamo troppo grandi è il tipico ragionamento che porta al disastro certo. Nessuno avrebbe immaginato 5 anni fa che un paese euro come la Grecia sarebbe andato in default perché e"è impossibile che uno stato sovrano dell'area euro possa andare in default". Ci hanno creduto gli stessi greci ed ecco i risultati.
Secondo me la più grande opportunità dell'Italia è che lo stato italiano genera sprechi tali che un governo minimamente decente avrebbe degli spazi di manovra. Ma se continuiamo ad essere governati così , non so proprio come ci potremo salvare.


Non ho detto che non si può andare in default, il "too big to fail" non esiste.
Seplicemente se l'Italia va in default si trascina mezzo occidente.
Sono pienamente d'accordo sul fatto che ci sono ampi margini di manovra per il risparmio e i tagli, visti gli sprechi che sopprimono ad oggi lo Stivale.


Non credo... sarebbe stata solo rimandata nel tempo, e resa molto piu' grave: i super-stati, sperperano come i pigs... o di piu', solo che avendo piu' contribuenti da spennare, ci mettono di piu a finire a gambe all'aria...
La poverta' non ha nulla a che vedere col defualt di uno stato. Penso che tu stia facendo il classico errore di confondere la ricchezza prodotta e accumulata dai cittadini di un certo paese (e quindi il loro tenore di vita), con i conti disasatrati dello stato a cui soggiacciono.non esistono nazioni (grandi almeno) che siano ricche e produttive in ogni loro parte, nè la cina, nè gli usa, nè india, ci sono stati/distretti poveri.. per non parlare dei paesi europei... inghilterra del nord, italia del sud, germania est and so on; 'unità politica consente di reggere meglio, mentre in un contesto come quello europeo dove c'è un unione monetaria senza nessun ammortizzatore d'altro tipo, alla prima crisi si evidenziano le differenze interne più che altrove.
In altre parole, ci possono essere paesi ricchi, con uno stato in bancarotta... e paesi poveri con uno stato col bilancio in pareggio...
Ricorda: stato e cittadini NON sono la stessa cosa.
Poi certo, lo stato prima di fallire si rifa' sui cittadini, ma questo e' altro discorso...
Ultima modifica di ciddo; 26-05-11 alle 15:19


Si, ma non c'e che la cosa si possa evitare perche' abbiamo le medagliette di fondatori di qua... o esportatori di la'...
Anche tu ricorda: l'economia Italiana e' cosa diversa dal bilancio dello stato Italiano. L'una puo' essere sana (e perfino rimanere tale), l'altro invece e' malato terminale...


come già scritto, non è che il Bel Paese non possa andare in default, ma il suo ruolo economico e politico e i suoi strettissimi legami economici con gli altri paesi sono tali per cui se l'Italia, o un paese simile, andasse in default, porterebbe con se anche mezzo occidente.