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Rif: La domanda di oggi
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portiere
Oggi è arrivata una famiglia indiana...
...
Ogni tanto però scoppiava a ridere. E devo confessare che pure io ho fatto fatica a trattenermi :sofico:
Roba da cappottare. :crepapelle:
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Rif: La domanda di oggi
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portiere
No, perchè su quel sito ci sono andato subito (è sui "preferiti" e richiestissimo, ed abbiamo anche i depliant, ovviamente), e la signora mi ha proprio detto "non è quello". Una volta aperto il sito del magnolia mall lei ha detto "eccolo", ed a quel punto ho avuto il sospetto che fosse un centro commerciale nella Florence della Carolina del sud. Non sapevo neanche come dirglielo, mi spiaceva quasi...
Magari avevano un aereo privato :) :) :)
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Rif: La domanda di oggi
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portiere
Su questo hai ragione, ma ho trovato veramente una profonda ignoranza di cinesi ed indiani (ed anche malesi, e tutti gli altri del continente ad eccezione di giappi e coreani) che non sanno neanche cos'è stato il rinascimento. Io credo che sia una questione di scolarizzazione. Noi, a partire dalle elementari fino alle superiori, studiamo la storia del mondo, quindi sappiamo che India e Cina hanno avuto i loro momenti di splendore. Non conosciamo tutti i monumenti a menadito, ma possiamo citare il Taj Mahal, la Grande Muraglia, e così via. Loro, a parte il pallone e Prada, non sanno praticamente niente di noi.
Uff, quanto li detesto questi discorsi.
Lo dici stesso tu, anche India e Cina hanno avuto "i loro momenti di splendore"
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Rif: La domanda di oggi
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Strangolatore di Dresda
Uff, quanto li detesto questi discorsi.
Lo dici stesso tu, anche India e Cina hanno avuto "i loro momenti di splendore"
E però olte a questa generica definizione non si riesce ad andare. Loro però devono conoscere il rinascimento.
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Rif: La domanda di oggi
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H.I.M.
E però olte a questa generica definizione non si riesce ad andare. Loro però devono conoscere il rinascimento.
Be mi pare sia coerente dire che d'arte c'e' molto di piu' da imparare dall italia che tutta l India, mica tutto il mondo in un periodo di splendore hanno avuto i loro Michelangelo Leonardo Raffaello etc...
Lo stile fiorentino e' arrivato per fino dentro il loro Taj Mahal, se il 70% del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia un motivo ci sara'.
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Rif: La domanda di oggi
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Segesto II
Be mi pare sia coerente dire che d'arte c'e' molto di piu' da imparare dall italia che tutta l India, mica tutto il mondo in un periodo di splendore hanno avuto i loro Michelangelo Leonardo Raffaello etc...
Lo stile fiorentino e' arrivato per fino dentro il loro Taj Mahal, se il 70% del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia un motivo ci sara'.
Ah, lo stile fiorentino....................... :) :)
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Rif: La domanda di oggi
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Segesto II
Be mi pare sia coerente dire che d'arte c'e' molto di piu' da imparare dall italia che tutta l India, mica tutto il mondo in un periodo di splendore hanno avuto i loro Michelangelo Leonardo Raffaello etc...
Lo stile fiorentino e' arrivato per fino dentro il loro Taj Mahal, se il 70% del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia un motivo ci sara'.
A parte che questa del 70% del patrimonio mi è sempre sembrata una minchiata pazzesca che non ho mai avuto il tempo di verificare, ma mi suona molto del solito campanilismo da operetta residuo del Ventennio.
Il punto non era questo, il punto era: a differenza di quanto sostiene portiere, a scuola, della cultura e della storia orientale (ma anche africana, precolobiana, nordamericana etc) non ci insegnano nulla, se non vaghe nozioni come quelle appunto di "momenti di spendore" etc. Generalemnhte, quindi, non sappiamo niente di quelle culture, che pure tanto hanno dato all'arte (ache quella occidentale), alla speculazione filosofica, alla scienza etc., Allo stesso modo e per gli stessi motivi la maggior parte degli asiatici sa pooco o nulla della nsotra cultura. Perché loro sono i-nuovi-ricchi-ignoranti, mentre l'impresario edile che mi ha fatto i lavori a casa, al quale se dici "Uffizi" pensa tu stia pralando di quelli comunali dov'è uso recarsi per le consuete sviolinate burocratiche, dovrebbe essre invece un pozzo di cultura? La risposta implicita che emerge da alcune conisderazioni che ho letto sembrerebbe "perché è italiano, e c'ha l'arte e la cultura che gli scorrono nelle vene". La mia è stigrancazzi.
PS: per stile fiorentino del Taj Mahal non intendi forse quello del Taj Mahal Palace Hotel, vero? :D
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Rif: La domanda di oggi
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Originariamente Scritto da
H.I.M.
A parte che questa del 70% del patrimonio mi è sempre sembrata una minchiata pazzesca che non ho mai avuto il tempo di verificare, ma mi suona molto del solito campanilismo da operetta residuo del Ventennio.
Il punto non era questo, il punto era: a differenza di quanto sostiene portiere, a scuola, della cultura e della storia orientale (ma anche africana, precolobiana, nordamericana etc) non ci insegnano nulla, se non vaghe nozioni come quelle appunto di "momenti di spendore" etc. Generalemnhte, quindi, non sappiamo niente di quelle culture, che pure tanto hanno dato all'arte (anche quella occidentale), alla speculazione filosofica, alla scienza etc., Allo stesso modo e per gli stessi motivi la maggior parte degli asiatici sa pooco o nulla della nsotra cultura. Perché loro sono i-nuovi-ricchi-ignoranti, mentre l'impresario edile che mi ha fatto i lavori a casa, al quale se dici "Uffizi" pensa tu stia pralando di quelli comunali dov'è uso recarsi per le consuete sviolinate burocratiche, dovrebbe essre invece un pozzo di cultura? La risposta implicita che emerge da alcune conisderazioni che ho letto sembrerebbe "perché è italiano, e c'ha l'arte e la cultura che gli scorrono nelle vene". La mia è stigrancazzi.
PS: per stile fiorentino del Taj Mahal non intendi forse quello del Taj Mahal Palace Hotel, vero? :D
Che nelle nostre scuole la cosiddetta "world history" sia sottovalutata e che vengano esaltate la storia europea e occidentale più in generale è vero.
E' vero anche che il cosiddetto 70% del patrimonio culturale non è solo italiano e che la stima di riferimento viene fatta su criteri ancora ignoti.
E' vero anche che di ignoranti ne abbiamo anche in Europa e in Italia in particolar modo (anche tra i nuovi ricchi).
C'è anche da dire che l'europeo medio che viaggia in giro per il mondo, a meno che non sia a Dubai o in altri posti poveri di storia (li hanno resi poveri di storia proprio loro, non perchè lo siano realmente) e ricchi di divertimenti, un minimo di visite ai punti di interesse culturali le fa. Forse, perchè ha una sensibilità nettamente diversa da quella di certe altre culture. Non è una questione di superiorità morale rispetto all'indiano, al cinese o al pakistano medio. E' solo una prospettiva diversa. Mia madre non ha una grande preparazione accademica, ha fatto l'infermiera professionale, ma di sicuro se la portassi a Lahore e le dicessi:
- Oh ma, ajò che ti porto a vedere la moschea Badshahi o il forte dell'Impero Moghul. (con forte accento barbaricino)
Lei ci verrebbe di corsa.
Poi che lei sappia cosa sia l'Impero Moghul ne dubito, ma di sicuro a 70 anni le piacerebbe ascoltare quello che avrei da dire su quella storia.
Se le dicessi di andare a visitare il centro commerciale, mi chiederebbe se non ci sono rovine da guardare.
Capisci anche tu, che il paragone con la moglie del tizio indiano sarebbe nettamente a favore della mia vecchia madre.
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Rif: La domanda di oggi
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Originariamente Scritto da
Rexal
Che nelle nostre scuole la cosiddetta "world history" sia sottovalutata e che vengano esaltate la storia europea e occidentale più in generale è vero.
E' vero anche che il cosiddetto 70% del patrimonio culturale non è solo italiano e che la stima di riferimento viene fatta su criteri ancora ignoti.
E' vero anche che di ignoranti ne abbiamo anche in Europa e in Italia in particolar modo (anche tra i nuovi ricchi).
C'è anche da dire che l'europeo medio che viaggia in giro per il mondo, a meno che non sia a Dubai o in altri posti poveri di storia (li hanno resi poveri di storia proprio loro, non perchè lo siano realmente) e ricchi di divertimenti, un minimo di visite ai punti di interesse culturali le fa. Forse, perchè ha una sensibilità nettamente diversa da quella di certe altre culture. Non è una questione di superiorità morale rispetto all'indiano, al cinese o al pakistano medio. E' solo una prospettiva diversa. Mia madre non ha una grande preparazione accademica, ha fatto l'infermiera professionale, ma di sicuro se la portassi a Lahore e le dicessi:
- Oh ma, ajò che ti porto a vedere la moschea Badshahi o il forte dell'Impero Moghul. (con forte accento barbaricino)
Lei ci verrebbe di corsa.
Poi che lei sappia cosa sia l'Impero Moghul ne dubito, ma di sicuro a 70 anni le piacerebbe ascoltare quello che avrei da dire su quella storia.
Se le dicessi di andare a visitare il centro commerciale, mi chiederebbe se non ci sono rovine da guardare.
Capisci anche tu, che il paragone con la moglie del tizio indiano sarebbe nettamente a favore della mia vecchia madre.
Sì, ma l'errore di fondo è quello di voler trarre norme generali da un semplice episodio.
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Originariamente Scritto da
H.I.M.
Sì, ma l'errore di fondo è quello di voler trarre norme generali da un semplice episodio.
Io le traggo perchè ho l'esperienza di lavoro in Asia (dal medioriente fino al subcontinente Indiano) e posso dirti che è così. Certi "ceti sociali" (brutta parola che non piace nemmeno a me) emergenti sono stigmatizzati proprio nella famigliola dell'episodio accaduto a portiere.