









Be mi pare sia coerente dire che d'arte c'e' molto di piu' da imparare dall italia che tutta l India, mica tutto il mondo in un periodo di splendore hanno avuto i loro Michelangelo Leonardo Raffaello etc...
Lo stile fiorentino e' arrivato per fino dentro il loro Taj Mahal, se il 70% del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia un motivo ci sara'.
slava kokaini




A parte che questa del 70% del patrimonio mi è sempre sembrata una minchiata pazzesca che non ho mai avuto il tempo di verificare, ma mi suona molto del solito campanilismo da operetta residuo del Ventennio.
Il punto non era questo, il punto era: a differenza di quanto sostiene portiere, a scuola, della cultura e della storia orientale (ma anche africana, precolobiana, nordamericana etc) non ci insegnano nulla, se non vaghe nozioni come quelle appunto di "momenti di spendore" etc. Generalemnhte, quindi, non sappiamo niente di quelle culture, che pure tanto hanno dato all'arte (ache quella occidentale), alla speculazione filosofica, alla scienza etc., Allo stesso modo e per gli stessi motivi la maggior parte degli asiatici sa pooco o nulla della nsotra cultura. Perché loro sono i-nuovi-ricchi-ignoranti, mentre l'impresario edile che mi ha fatto i lavori a casa, al quale se dici "Uffizi" pensa tu stia pralando di quelli comunali dov'è uso recarsi per le consuete sviolinate burocratiche, dovrebbe essre invece un pozzo di cultura? La risposta implicita che emerge da alcune conisderazioni che ho letto sembrerebbe "perché è italiano, e c'ha l'arte e la cultura che gli scorrono nelle vene". La mia è stigrancazzi.
PS: per stile fiorentino del Taj Mahal non intendi forse quello del Taj Mahal Palace Hotel, vero?![]()
Ultima modifica di H.I.M.; 30-05-11 alle 12:24


Che nelle nostre scuole la cosiddetta "world history" sia sottovalutata e che vengano esaltate la storia europea e occidentale più in generale è vero.
E' vero anche che il cosiddetto 70% del patrimonio culturale non è solo italiano e che la stima di riferimento viene fatta su criteri ancora ignoti.
E' vero anche che di ignoranti ne abbiamo anche in Europa e in Italia in particolar modo (anche tra i nuovi ricchi).
C'è anche da dire che l'europeo medio che viaggia in giro per il mondo, a meno che non sia a Dubai o in altri posti poveri di storia (li hanno resi poveri di storia proprio loro, non perchè lo siano realmente) e ricchi di divertimenti, un minimo di visite ai punti di interesse culturali le fa. Forse, perchè ha una sensibilità nettamente diversa da quella di certe altre culture. Non è una questione di superiorità morale rispetto all'indiano, al cinese o al pakistano medio. E' solo una prospettiva diversa. Mia madre non ha una grande preparazione accademica, ha fatto l'infermiera professionale, ma di sicuro se la portassi a Lahore e le dicessi:
- Oh ma, ajò che ti porto a vedere la moschea Badshahi o il forte dell'Impero Moghul. (con forte accento barbaricino)
Lei ci verrebbe di corsa.
Poi che lei sappia cosa sia l'Impero Moghul ne dubito, ma di sicuro a 70 anni le piacerebbe ascoltare quello che avrei da dire su quella storia.
Se le dicessi di andare a visitare il centro commerciale, mi chiederebbe se non ci sono rovine da guardare.
Capisci anche tu, che il paragone con la moglie del tizio indiano sarebbe nettamente a favore della mia vecchia madre.
Ultima modifica di Rexal; 30-05-11 alle 12:38
"Bad karma"




Io le traggo perchè ho l'esperienza di lavoro in Asia (dal medioriente fino al subcontinente Indiano) e posso dirti che è così. Certi "ceti sociali" (brutta parola che non piace nemmeno a me) emergenti sono stigmatizzati proprio nella famigliola dell'episodio accaduto a portiere.
"Bad karma"