L'IMU compete ai comuni per cui dev'essere demandato a questi il compito di stabilire le eventuali detrazioni e gli eventuali aggravi.
Detto questo vi informo che la casa non è un diritto, è una buona cosa che tutti ne abbiano una e i paesi civili si adoperano perché sia così, ma non è un diritto e comunque non è necessario che sia di proprietà. Nei paesi dell'OECD la metà delle famiglie vive in affitto per cui mi sento di dire che il bisogno di proprietà è una mania tutta italiana. E un motivo ci sarà se il mercato immobiliare italiano vive un trend al rialzo dalla fine della seconda guerra mondiale.
Bisogna anche notare che i soldi da qualche parte vanno presi perché c'è un debito pubblico da onorare oltre ad una spesa che nei limiti di quanto la si possa tagliare va pagata. C'è modo e modo di prenderli e noi li prendiamo così in modo meno dannoso per i consumi e gli investimenti.
L'argomento morale non regge: se si tassano l'acqua, il pane, l'elettricità, il gas si può tassare anche la proprietà della casa. Sarebbe bello e piacerebbe anche a me non tassare queste cose però abbiamo un vincolo di bilancio. Rispettiamolo tassando nel modo meno distorsivo possibile.
E poi non ci credo che solo a me sembra evidente l'incoerenza nel tassare l'affitto (sì gli affitti non in nero pagano le tasse, le prime case no) di chi non può permettersi la proprietà di una casa e il non tassare affatto chi invece ne possiede una.
Se volete lo scriviamo per esteso che compete ai comuni stabilire le detrazioni ma non sperate che io ceda agli strilli populisti del centrodestra che oltre aver dimostrato di avere una limitata comprensione della politica fiscale ha dimostrato ben poco. Se vogliono seguire le orme di Berlusconi e premiare il mattone contro il lavoro non lo faranno con il mio voto.





