

"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


il cav, Benito Mussolini, che aveva solo il 19% e 105 deputati su 535, ha ottenuto la fiducia del parlamento italiano nel 1922, non nel 1924, presiedeva un governio di coalizione formato da fascisti democristiani liberali e socialdemocratici, gli stessi che hanno poi votato la legge acerbo..
Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi


anche nella repubbilca di Weimar i cittadini potevano scegliersi i partiti in maniera conforme al loro pensiero, e c'era anche il vantaggio che votavano tutti gli anni perchè il parlamento non aveva mai una maggioranza, quindi esprimevano il lotro pensiero molto di frequente con grande vantaggio della democrazia
In Francia nella quarta repubblica hanno avuto ben 22 governi in 10 anni finchè non si sono rotti i cojoni del proporzionale, pero' per fortuna il loro uomo forte De Gaulle era un tipo democratico e la quinta repubblica da lui approntata non fu una dittatura ma una democrazia piu' efficiente basata sull'abolizione del proporzionale, se si fosse chiamato Benito od Adolf avrebbe potuto farsi benissimo la sua bella dittatura pure lui, il sistema proporzionale è iper esaltare le qualità degli Uomini Forti,
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Brunik se rileggi il tuo post vedrai che parlavi dell'atteggiamento dei liberali rispetto alle elezioni del '24. O no? Per il resto già amoiamente intervenuto. Fino al '24 qualche speranza ancora rimaneva , la legge Acerbo era comunque un po' meglio di quella che sarebbe uscita dall'ultimo referendum. A proposito tu che hai fatto nell'occasione?
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L'uninominale vuole gli uomini forti come sistema.
;a adesso che Berlusconi ha solo il 45% , un bel proprorzionale che ce lo tolga dagli zebbedei non ti interessa; ne ho uno senza sbarramenti, con più voti di preferenza e se vuoi anche con colleggio unico nazionale bello pronto. I proporzionale che non sono compiutamente tali si scavano la fossa.
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ti sbagli figliuolo, mi pareva di averti dimostrato che gli uomini forti arrivano con il proporzionale proprio perchè essendo un sistema che rende molto instabile i governi, dal momento che ogni partito o partitino puo' essere decisivo ed apporre il suo veto su qualsiasi questione, si viene porprio a creare l'esigenza di una personalità forte che si imponga sui veti incrociati dei partiti che portano alla paralisi.
Non a caso personaggi del calibro di Benito Mussolini Adolf Hitler, Peròn e Menèm sono stati generati da sistemi proporzionali.
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aspetto che tu prolunghi la lista; nel frattempo aspettoanche di sapere se sia legittimo ritenere che i guai creati da parlamenti eletti con l'uniniminale siano da attribuire allo stesso od al destino cinico e baro. Ma non continuo oltre; tanto non solo sapevo che non mantieni la parola data; ma dall'orario dei tuoi post immagino che tu sia uno dei tanti vil proleti cha si alzano alla mattina presto, quando noi gentiluomini abbassiamo con serenità le nostre dolci palpebre.
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ok, allora continuiamo il nostro viaggio negli orrori del sistema proporzionale.
QUARTA REPUBBLICA
(1945-1958). Ordinamento istituzionale sorto in Francia dopo la seconda guerra mondiale in seguito al crollo della Terza repubblica sotto la sconfitta militare del 1940. La scelta di un nuovo regime fu decisa da un referendum popolare a suffragio universale maschile e femminile il 21 ottobre 1945. Per l'Assemblea costituente fu adottato il sistema elettorale proporzionale. Con le dimissioni del generale De Gaulle da capo del governo provvisorio (20 gennaio 1946), l'esecutivo fu formato dai tre grandi partiti che dominavano la Costituente: comunisti, socialisti, Mouvement républicain populaire. Il periodo del tripartitismo fu caratterizzato dallo scontro politico sul varo della costituzione, finalmente ratificata, il 13 ottobre 1946, da un referendum popolare a maggioranza ristretta. Il nuovo regime democratico, sorto in modo così travagliato, si dimostrò molto fragile per tutta la sua esistenza. Il regime transitorio cessò nel gennaio 1947, quando P. Ramadier, popolare, venne nominato primo presidente del consiglio della Quarta repubblica dal presidente della repubblica V. Auriol, socialista. La costituzione escluse il diritto di voto alle donne e istituì un sistema politico nel quale il governo era dotato di poteri fortemente limitati da quelli del parlamento. Il parlamento della Quarta repubblica fu però caratterizzato dalla presenza di molti partiti e da coalizioni instabili che produssero ripetute crisi di governo, mentre, nel 1953, De Gaulle dava vita a un proprio partito, il Rassemblement du peuple français. Dal 1947 si andò formando un blocco politico, basato sulla politica moderata della "terza forza" costituita da socialisti e Mrp, che prevedeva l'esclusione dei comunisti. La Quarta repubblica, come la Terza, fu un regime parlamentare: in esso il ruolo del presidente della repubblica era puramente rappresentativo e il governo e il suo presidente dipendevano dalla fiducia dell'Assemblea nazionale (camera dei deputati). L'instabilità politica continuò sotto i governi di transizione di R. Pleven e E. Faure e di centrodestra di A. Pinay e F. Lauriel, con la parentesi di un governo di P. Mendès-France, fino ad arrivare alle elezioni anticipate del 1956 con la sconfitta dei gaullisti e la formazione del governo "repubblicano" di Guy Mollet.
La disastrosa guerra di Algeria (1954-1962) aggravò la situazione politica, provocando un'altra crisi governativa e costringendo il capo del governo, Pierre Pflimlin, a rivolgersi a De Gaulle per prevenire il pericolo di un colpo di stato militare, aprendo così la strada alla Quinta repubblica (1958).
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