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Discussione: Terza Repubblica

  1. #11
    repubblicano perciò di Sx
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    dove il dubbio è impossibile la certezza è sempre eguale
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    Predefinito Riferimento: Terza Repubblica

    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Arsena Visualizza Messaggio
    C'è un limite nelle cose, però. Non si può parlare di proporzionale pensando al ripristino del proporzionale puro. Sarebbe una sconfitta in partenza, perché vissuto nell'opinione pubblica come una restaurazione tout-court della Prima Repubblica.
    Occorre piuttosto predere atto che alla gente non interessa la proliferazione indiscriminata di partiti e partitini. Il problema è soltanto che dalla moltiplicazione infinita, si è voluti passare alla semplificazione brutale: due e basta. O al massimo tre o quattro.

    Allora, in medio stat virtus, il concetto è semplice. Diamo un taglio solo ai partiti che non arrivano al 2-3% (2 secondo me è sufficiente), così da evitare la frammentazione in numerose formazioni che non offrono una rappresentanza significativa. Credo che questo sia sufficiente a semplificare i gruppi parlamentari (importanti sono anche le clausole di cui ho parlato), senza offendere la rappresentanza.
    Quanto al potere di ricatto, la tua tesi non regge (e neppure la mia, se sostenessi di risolvere il problema). Il ricatto esisterà sempre, tra alleati maggiori e minori. Meglio farlo col 2 o più, piuttosto che con l'1,2 di Mastella. E comunque, a volte tali forme di ricatto sono salutari e positive. Soprattutto per chi crede nella ragione delle minoranze illuminate e davvero riformatrici, e nell'incapacità di riformare delle maggioranze (che devono badare al consenso largo e non amano scontentare interi segmenti di società, anche se incancreniti).
    Ma il proprorzionale puro, ahimè , non c'è mai stato ed ai piccoli partiti servivano molti più voti per fare un deputato che non ai grandi ( grossi) partiti. Quando si attribuiscono i mali ( che poi sarebbe bene magari confrontare con quelli attuali) della cos' det5ta prima repubblica ai sistemi elettorali ci si dimentica di qual erano le condizioni oggettive dell'Italia di allora con il più forte partito comunista, il più forte partito confessionale e d il più forte partito neofascista di tutta Europa. Rimango convinto che il proporzionale ha impedito lacerazioni più profonde della società italiana. Ed il ruolo dei piccoli partiti( si pensi all'azionie di PRI e PSDI per il passaggio al centro sinistra)è stato fondamentale.
    E' vero che il ricatto potrebbe esistere sempre , ma è più facile non incidere nel disegno di governo sostituendo tra loro dei partiti con l'1% dei voti che partitico nil 6%.
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  2. #12
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    Predefinito Riferimento: Terza Repubblica

    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Arsena Visualizza Messaggio
    C'è un limite nelle cose, però. Non si può parlare di proporzionale pensando al ripristino del proporzionale puro. Sarebbe una sconfitta in partenza, perché vissuto nell'opinione pubblica come una restaurazione tout-court della Prima Repubblica.
    Occorre piuttosto predere atto che alla gente non interessa la proliferazione indiscriminata di partiti e partitini. Il problema è soltanto che dalla moltiplicazione infinita, si è voluti passare alla semplificazione brutale: due e basta. O al massimo tre o quattro.

    Allora, in medio stat virtus, il concetto è semplice. Diamo un taglio solo ai partiti che non arrivano al 2-3% (2 secondo me è sufficiente), così da evitare la frammentazione in numerose formazioni che non offrono una rappresentanza significativa. Credo che questo sia sufficiente a semplificare i gruppi parlamentari (importanti sono anche le clausole di cui ho parlato), senza offendere la rappresentanza.
    Quanto al potere di ricatto, la tua tesi non regge (e neppure la mia, se sostenessi di risolvere il problema). Il ricatto esisterà sempre, tra alleati maggiori e minori. Meglio farlo col 2 o più, piuttosto che con l'1,2 di Mastella. E comunque, a volte tali forme di ricatto sono salutari e positive. Soprattutto per chi crede nella ragione delle minoranze illuminate e davvero riformatrici, e nell'incapacità di riformare delle maggioranze (che devono badare al consenso largo e non amano scontentare interi segmenti di società, anche se incancreniti).
    C'è il problema della governabilità e in Italia col proporzionale c'è il caos.Personalmente vedrei bene una versione riveduta e corretta del Mattarellum es:400 deputati di cui il 75% eletti coll'uninominale a doppio turno(alla francese)e il 25% con il proporzionale purissimo(all'olandese)con sbarramento al 2%,niente premio di maggioranza bensì sfiducia costruttiva.

    Vota Cavaliere Nero alla Camera

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  3. #13
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    Predefinito Riferimento: Terza Repubblica

    Non seguo sul maggioritario uninominale, che considero la reiterazione della forzatura cui siamo soggetti da troppo tempo.
    Il mattarellum produsse un'infinità di partitini, cui venivano assegnate le candidature a tavolino nei collegi, e la sopravvivenza senza il minimo riscontro elettorale concreto. Bastava che il candidato dei Pensionati fosse il candidato dell'intera coalizione in quel dato collegio, per farlo eleggere e dare rappresentanza ai Pensionati. E via dicendo. La quota proporzionale era ad adiuvandum, era il paracadute per i trombati. Un pastrocchio, che non ha eliminato il problema dei mille partiti, ma semmai lo ha aggravato. Condannando pergiunta l'Italia a dividersi in due.

    Rispetto a tutto questo è bene voltare pagina. E credo che l'esperienza insegni e abbia insegnato, visto che nessuno ne parla più.

    Piuttosto, riguardo al proporzionale.
    Sono d'accordo con le considerazioni di Edera Rossa. Dico soltanto che dobbiamo essere realisti, e sapere che se si vuole tornare al proporzionale semplice, dobbiamo farlo in modo intelligente, senza trascurare quelle che sono le tendenze espresse più volte dalla gente e dai media.
    In fondo, cominciare a parlare di uno sbarramento ridotto, rispetto a quello oggi vigente, può essere una buona forma di compromesso, e può venire incontro alle giuste istanze di rappresentanza, che molte forze tutt'altro che insignificanti, rivendicano (si pensi a tutta la sinistra radicale, che esiste, rappresenta un pezzo d'Italia, ma subisce uno sbarramento elevato).

  4. #14
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    Predefinito Riferimento: Terza Repubblica

    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Arsena Visualizza Messaggio
    Non seguo sul maggioritario uninominale, che considero la reiterazione della forzatura cui siamo soggetti da troppo tempo.
    Il mattarellum produsse un'infinità di partitini, cui venivano assegnate le candidature a tavolino nei collegi, e la sopravvivenza senza il minimo riscontro elettorale concreto. Bastava che il candidato dei Pensionati fosse il candidato dell'intera coalizione in quel dato collegio, per farlo eleggere e dare rappresentanza ai Pensionati. E via dicendo. La quota proporzionale era ad adiuvandum, era il paracadute per i trombati. Un pastrocchio, che non ha eliminato il problema dei mille partiti, ma semmai lo ha aggravato. Condannando pergiunta l'Italia a dividersi in due.

    Rispetto a tutto questo è bene voltare pagina. E credo che l'esperienza insegni e abbia insegnato, visto che nessuno ne parla più.

    Piuttosto, riguardo al proporzionale.
    Sono d'accordo con le considerazioni di Edera Rossa. Dico soltanto che dobbiamo essere realisti, e sapere che se si vuole tornare al proporzionale, dobbiamo farlo in modo intelligente, senza trascurare quelle che sono le tendenze espresse più volte dalla gente e dai media.
    In fondo, cominciare a parlare di uno sbarramento ridotto, rispetto a quello che vige oggi, può essere una buona forma di compromesso, e può venire incontro alle giuste istanze di rappresentanza, che molte forze tutt'altro che insignificanti, rivendicano (si pensi a tutta la sinistra radicale, che esiste, rappresenta un pezzo d'Italia, ma subisce uno sbarramento elevato).
    Ma è per questo che propongo il doppio turno: perchè i partiti possano misurarsi senza presentarsi in coalizioni monstre;e così anche per il proporzionale purissimo: ovvero collegio unico nazionale(sbarramento al 2%) per assicurare il diritto di presenza;ma soprattutto il vero problema antidemocratico: il premio di maggioranza(!)il quale va abolito e sostituito con la sfiducia costruttiva. :giagia: :giagia: :giagia: :giagia: :giagia:

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  5. #15
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    Predefinito Riferimento: Terza Repubblica

    Prova ad illustrarlo più nel dettaglio. Magari con qualche esempio, in modo da capire bene. Poi ne discutiamo ancora.

  6. #16
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    Predefinito Riferimento: Terza Repubblica

    Intendo dire che il Matterellum aveva i gravi errori: di avere un uninominale ad un turno cosa che portava i partiti a cartelli elettorali monstre senza misurare le proprie forze(le proprie consistenze elettorali)e con accordi pre-elettorali a tavolino;di avere un proporzionale con sbarramento al 4% e suddiviso in più collegi per cui il voto si frammenta e per (quanto sia studiato)il numero di voti necessari per essere eletti variava(e varia tuttora)da collegio a collegio,per di più prevedeva le candidature multiple(candidati all'uninominale e contemporaneamente al proporzionale;e adesso con quest'altra legge elettorale non solo non ci sono più le preferenze ma c'è addirittura il premio di maggioranza(relativa)per cui una minoranza purchè compatta può scavalcare la maggioranza se frammentata.Al ché dico iol doppio turno alla francese,che ha dato ottimi risultati nella quinta repubblica togliendola dall'instabilità della Quarta(De Gaule diceva che "l'Italia è una Quarta Repubblica": verissimo!),non costringe ad alleanze monstre bensì permette ai partiti di presentarsi agli elettori con "Il"proprio programma,se non c'è un candidato che ottiene il 50%+un voto allora accedono al secondo turno tutti quei candidati che al primo turno hanno ottenuto almedno il 12,5% e quisi decidono le alleanze dichiarando agli elettori la propria indicazione di voto,la quale può essere andare avanti da soli oppure accordarsi ritirando dei candidati da alcune circoscrizioni e ottenendo dall'alleato il ritiro di suoi da altre,reciprocità dunque dinanzi agli elettori cui col voto spetta accettare o rifiutare la scelta del proprio partito(in un certo senso ciò potrebbe configurarsi come un uninominale con le"preferenze").Resta un 25% da assegnare con il proporzionale purissimo all'olandese (ovvero collegio unico nazionale)e uno sbarramento minimo del 2% per evitare il fenomeno dei "Cacicchi" che per un motivo o per un altro si staccano da un partito ritenendo di potersi assicurare comunque l'elezione con un mastelliano 1,5%,questo proporzionale configurerebbe il diritto di tribuna per tutti quei partiti che non hanno allacciato patti elettorali(quale che sia il motivo),ma soprattutto permetterebbe a forze politiche come i Repubblicani e/o i Radicali (che non hanno aggregazioni territoriali tali da eleggere propri membri all'unominale)di avere appunto propri rappresentanti al parlamento.A ben vedere oltre che una correzione del Mattarellum è anche un miglioramento dei sistemi e tedesco e spagnolo.resta il nodo premio di maggioranza che io rifiuto per i motivi sopra citati:meglio la Sfiducia Costruttiva(la Gran Bretagna insegna).Fammi conoscere le tue considerazioni sul tracciato che ho illustrato,ciao e grazie.

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  7. #17
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    A me il sistema francese piaceva, in prima istanza.
    Ciò che però mi pare ingiusto, in generale, è il meccanismo uninominale.

    Lo stesso modello da te illustrato, coniato col proporzionale e basta (senza quote di recupero etc etc) potrebbe avere gli stessi effetti.
    Al primo turno ognuno va col suo partito, col sistema proporzionale puro. Al secondo turno va chi supera il 12,5%, si formano le coalizioni attorno al candidato di punta e chi vince ha un premio di maggioranza sufficiente a raggiungere il 55%, qualora la coalizione prevalente non l'ottenesse già da sola o non avesse i numeri in parlamento.
    Così, se non c'è il premio, si elegge un premier che gode di un parlamento eletto su base proporzionale pura. Se scatta il premio, questa andrebbe proporzionalmente in detrazione a tutte le forze elette al primo turno, trasformandosi automaticamente in uno sbarramento per i partiti più piccoli.

    Si tratta di una formula un po' complicata, ma che coniuga rappresentanza e possibilità di eleggere premier e governo. Senza troppe forzature, partendo da uno specchio del Paese, quale esce dal primo turno.

    In una situazione complessa come la nostra, però, è meglio non fare pasticci. Inalberarsi in un sistema articolato significa entrare in un tunnel. Basta modificare qualcosa o inserire un diversivo, e succede un casino.
    A mio avviso è meglio parlare una lingua più semplice. Si corrono meno rischi.

  8. #18
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    Lingua semplice: in democrazia la rappresentanza viene fotografata in un solo modo, con il proporzionale. Per la governabilità si possono trovare altre strade, ma forse prima dovremmo tornare a separare nettamente il potere esecutivo (che troppo spesso oggi vuole legiferare) da quello legislativo che non perde occasione per arrogarsi prerogative di governo (perchè mai la finanziaria, strumento esecutivo per eccellenza, deve essere votata in parlamento?)
    Non parlo del Terzo potere per non essere male interpretato e perchè non voglio aprire polemiche fuori luogo.
    Se no, no!

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Nullo Visualizza Messaggio
    Lingua semplice: in democrazia la rappresentanza viene fotografata in un solo modo, con il proporzionale. Per la governabilità si possono trovare altre strade, ma forse prima dovremmo tornare a separare nettamente il potere esecutivo (che troppo spesso oggi vuole legiferare) da quello legislativo che non perde occasione per arrogarsi prerogative di governo (perchè mai la finanziaria, strumento esecutivo per eccellenza, deve essere votata in parlamento?)
    Non parlo del Terzo potere per non essere male interpretato e perchè non voglio aprire polemiche fuori luogo.
    Perchè la finanziaria non si limita ad adeguare a nuovi valori gli impegni già precedentemente presi. Dentro ci viene messo di tutto e non è ipotizzabile che il parlamento non intervenga; significherebbe togliere al parlamento le politiche economche; dovremmo ricominciare col protestare per la tassa sul te.
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  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Arsena Visualizza Messaggio
    A me il sistema francese piaceva, in prima istanza.
    Ciò che però mi pare ingiusto, in generale, è il meccanismo uninominale.

    Lo stesso modello da te illustrato, coniato col proporzionale e basta (senza quote di recupero etc etc) potrebbe avere gli stessi effetti.
    Al primo turno ognuno va col suo partito, col sistema proporzionale puro. Al secondo turno va chi supera il 12,5%, si formano le coalizioni attorno al candidato di punta e chi vince ha un premio di maggioranza sufficiente a raggiungere il 55%, qualora la coalizione prevalente non l'ottenesse già da sola o non avesse i numeri in parlamento.
    Così, se non c'è il premio, si elegge un premier che gode di un parlamento eletto su base proporzionale pura. Se scatta il premio, questa andrebbe proporzionalmente in detrazione a tutte le forze elette al primo turno, trasformandosi automaticamente in uno sbarramento per i partiti più piccoli.

    Si tratta di una formula un po' complicata, ma che coniuga rappresentanza e possibilità di eleggere premier e governo. Senza troppe forzature, partendo da uno specchio del Paese, quale esce dal primo turno.

    In una situazione complessa come la nostra, però, è meglio non fare pasticci. Inalberarsi in un sistema articolato significa entrare in un tunnel. Basta modificare qualcosa o inserire un diversivo, e succede un casino.
    A mio avviso è meglio parlare una lingua più semplice. Si corrono meno rischi.
    Resta il premio di maggioranza che ribadisco è antidemocratico,a questo punto se deve essere proporzionale: o proporzionale puro con sbarramento al 3% e sfiducia costruttiva;oppure proporzionale alla spagnola cioè senza sbarramenti ma con tanti micro-collegi elettorali(da 3-5 seggi per collegio) ma con l'aggiunta della sfiducia costruttiva che quel sistema non ha,il loro parlamento è presente un forte bipartitismo.

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