Bisogna riconoscere invece a Fini una posizione politica molto più di destra di Berlusconi.
Una destra equilibrata, su certi punti sociale, legata a posizioni più "classiche" non iperliberista ma per un liberismo equilibrato che non dimentica gli aspetti sociali, profondamente patriottica e legata alla storia ed all'unità della nazione.
Purtroppo quello che noi oggi chiamiamo destra è solo una accozzaglia di iperliberismo anrigiustizialista, antistatalista, insomma in una visuale di una società senza regole e senza leggi dove tutto è concesso tranne la violenza fisica, il furto e per una moralità di facciata che contrasta la prostituzione di strada e sostiene quella di lusso, che è contro l'aborto negli ospedali ma è a favore per l'aborto nelle cliniche di lusso transalpine, stesso dicasi per la procreazione consentita se effettuata in posti di lusso stranieri, ecc.
Contraddizioni che hanno portato Fini ad essere cacciato.
Insomma abbiamo una destra sgangherata che si regge sulla capacità imbonitiva di un imprenditore nato all'ombra del mezzo televisivo e che sapeva bene sfruttare.
Ritengo che Fini all'indomani della dipartita del cavaliere recupererà la testa di una destra tutta emanazione del cavaliere che senza lui perderebbe ogni ragione di esistere.
Saluti





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iaociao:

