
Originariamente Scritto da
ELROJO
L'albero del Bodhi
Il culto dell’albero era gia’ parte della cultura Indiana precedente, cosi’ lo sviluppo del Bodhi, come simbolo devozionale, e’ stato uno sviluppo naturale.
Dopo aver girato la campagna per circa sei anni, il Buddha finalmente si fermo’ a riposare in un bosco vicino al fiume Naranjara, non lontano dalla moderna Bodhgaya. Seduto sotto un albero del Bodhi, praticando la meditazione, e’ riuscito a concretizzare la sua vera natura. I sette giorni seguenti li passo’ sotto l'albero sperimentando la gioia della liberta’ e contemplando l’estensione della sua nuova comprensione.
La storia prosegue poi mettendo in relazione altri quattro periodi di sette giorni, ognuno passato sotto un albero diverso - il Banyan, il Mucalinda e l'albero Rajayatana, quindi ancora una volta il Banyan. Ognuna di queste situazioni ha la sua ben nota vicenda che lo spazio qui non consente di riportare. L'albero dell’illuminazione e’ chiamato, in latino, Ficus religiosa o albero sacro. I Buddhisti generalmente lo chiamano Bodhi, o albero Bo. Bodhi e’ la parola in lingua Pali e in Sanscrito per illuminazione. A Bodhgaya vi e’ ancora oggi un albero che discende da quello originale e alberi Bodhi si trovano comunemente in tutti i centri Buddhisti ovunque nel mondo. "
Simbolismo Buddhista, Iconografia Buddhista, Storia dell'Arte Buddhista, Dalai Lama, Progetto Maitreya
Questo invece è l'albero del mio giardino, dove abito ora.
E' diventato il mio "tempio" preferito per quando ho voglia di meditare...
...del tempio ha proprio la conformazione... sembra fatto apposta per sedervisi sotto a gambe incrociate...
In qualche modo lo sento vicino e ha per me una sua sacralità semplice e naturale.
Ed è bello pensare che è
mio (per il semplice fatto che per ora insiste sul mio giardino ) senza veramente appartenere a me.
Non ho ancora capito di che specie sia.
Se qualcuno col pollice verde riuscisse ad identificarlo mi farebbe un favore.
p.s. eventualmente posso scattare foto piu' dettagliate