

La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


Ultima modifica di stefaboy; 02-07-11 alle 13:49
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




per 30 anni verranno erogate su base mista o retributiva, erogate, non accantonate. è l'erogazione che fa spesa.
l'inps non può essere in attivo, perchè anche se i contributi ad oggi sono maggiori delle erogazioni, bisogna considerare che i contributi sono delle passività, visto che costituiscono un debito nei confronti dei futuri pensionati.
sommare il costo delle erogazioni, più un debito, e dire che il tutto è attivo è un non sense, una qualunque impresa privata che dichiarasse una cosa del genere sarebbe già in liquidazione con i libri in tribunale.
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


onf:
i "contributi sono delle passività", ma chi te l'ha insegnata la ragioneria a te? La Gelmini?
I contributi sono ATTIVITA' che generano una contropartita a debito nelle passività.
Fai come ti ha insegnato mammina:
Prendi un foglio di carta, tiri la riga in mezzo. DARE e AVERE. In Dare ci metti le attività e in Avere le passività, quando il SALDO fa zero, il bilancio è in pareggio.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


i contributi che dai all'inps sono assimilabili ai depositi delle banche, in entrambi i casi tu versi e sei creditore della banca e/o dell'inps. nel bilancio di questi istituti questi sono debiti, passività (perchè prima o poi te li devono restituire).
nelle banche la contropartita attiva saranno le aperture di linee creditizie fatte con i depositi, nel caso dell'inps gli investimenti che l'inps fa con i soldi presi a debito (si spera siano redditizi).
ma dire che siccome i contributi raccolti (debiti dell'inps) sono maggiori delle erogazioni (una parte dei costi dell'inps), e che allora l'inps è in attivo, è una roba priva di senso.
studiala meglio tu la contabilità
Ultima modifica di -Duca-; 02-07-11 alle 14:59
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO




Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti è innegabile che oggi rappresentano la punta di diamante della cultura bolscevica italiana, tutta protesa nella difesa delle posizioni di rendita clientelarmente acquisite.
E non dimentichiamo che dal 1994 a oggi Silvio Berlusconi ha annunciato la rivoluzione "liberale" almeno 17 volte.
Gennaio 1994. Il Cavaliere scende in campo, ha 58 anni: “Per una vera rivoluzione liberale, per un nuovo miracolo italiano“.
Giugno 1999: “Determinerò una rivoluzione che io ho definito copernicana, una rivoluzione liberale dello Stato“.
Agosto 2000: “Sarà una rivoluzione liberale contro i comunisti!“.
Settembre 2000: “O di qua, con noi, con lo sviluppo, la libertà, il benessere, la rivoluzione liberale; o di là, con il centro-sinistra, con il rischio regime“.
Novembre 2000: “Lo prometto: farò una rivoluzione“.
Maggio 2001: “Ve lo prometto, se avremo una vasta maggioranza ed io andrò a Palazzo Chigi, andrò per fare una rivoluzione liberale“.
Dicembre 2004: “Vogliamo una rivoluzione liberale e pacifica“.
Gennaio 2005: “Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l’esito: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo, non sarebbe lo Stato liberale che vogliamo noi“.
Novembre 2007: “C’è bisogno di una scossa, di una vera scossa, di una rivoluzione liberale“.
Aprile 2008: “La ricetta è semplice: quella liberale“.
Marzo 2009, nasce il Pdl: “Quella del Popolo delle Libertà sarà una rivoluzione liberale, moderata, borghese, popolare e interclassista“.
Marzo 2010, non solo per sconfiggere il cancro: “Lavoreremo per quella rivoluzione liberale che abbiamo promesso agli italiani“.
Marzo 2010, a Napoli: “Riforma delle istituzioni e modernizzazione del fisco: dobbiamo partire da una rivoluzione liberale“.
Luglio 2010: “Abbiamo deciso di avviare una grande rivoluzione liberale“.
Ottobre 2010: “Attueremo una profonda rivoluzione liberale. Nel 2013 noi lasceremo agli elettori un’Italia più liberale“.
Febbraio 2011. Dal giuramento del 1994 sono passati quasi 20 anni, il Premier oramai ne ha 75 ed è in assoluto il più anziano leader occidentale. Ha governato ininterrottamente per un decennio, con maggioranze spesso schiaccianti.
E sì, ha appena descritto agli italiani l'epilogo della sua ultra-decennale strategia:
“Alla fine, dopo 20 anni di bunga-bunga, l'unica cosa che siamo riusciti ad attuare è una vera e propria rivoluzione bolscevica“ :sofico:
Ultima modifica di GNU-GPL; 02-07-11 alle 15:03


Ultima modifica di stefaboy; 02-07-11 alle 15:21
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)

