Notizie che fanno sempre piacere.
McDonald's condannata a risarcire impiegato perch


Notizie che fanno sempre piacere.
McDonald's condannata a risarcire impiegato perch


Le paninoteche in genere offrono soltanto imbottiture con ingredienti animali.
Ma per chi ogni tanto vuole togliersi uno sfizio ecco come farsi in casa un panino vegetariano:
- in una padella antiaderente cuocere un burger vegetale (ad esempio quello della Valsoia è gustosissimo!)
- spalmare i due lati di un panino al sesamo o due fette di pane tipo bauletto (si comprano al supermercato) con una salsa a piacere: ad esempio salsa rosa (la salsa coctail della Coop imho è deliziosa), salsa tartara, salsa al curry, ketchup ...
- aggiungere una foglia di lattuga cappuccia e qualche rondella di cetriolo se piace;
- inserire l'hamburger di soia nel panino
... et voilà!
Ultima modifica di Regina di Coppe; 25-08-11 alle 17:48
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Un motivo in più per non mangiare carne: la sua produzione aumenta l'effetto serra!
Qui c'è il link sull'articolo di La Repubblica:
La bistecca fa male alla Terra l'effetto serra ci cambia la dieta - ambiente - Repubblica.it
C'è anche un articolo molto più approfondito su "Le Scienze" di Aprile 2009.
Ultima modifica di Regina di Coppe; 27-08-11 alle 10:25
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Addio carne, nel 2050 vegetariano 1 su 2 - Photostory Curiosit
GORIZIA - Il musicista Bryan Adams e l'atleta Carl Lewis, ma anche l'ex Beatle Paul McCartney e il filosofo Peter Singer. Cosa li accomuna? Sono tutti vegetariani. E come loro, sette milioni di italiani si dichiarano fedeli al vegetarismo, stile di vita più che mera forma di alimentazione. Un numero in esponenziale e continuo aumento, stando a un'indagine dell'AcNielsen rielaborata dall'Eurispes: secondo una proiezione, entro il 2050 saranno 30 milioni i vegetariani in Italia, mentre nel 2000 erano appena 1,5 milioni.
"Rispetto a vent'anni fa è cambiato il sistema di accesso alle informazioni: Internet ha creato uno sconquasso, abbattendo definitivamente le posizioni dietro cui si arroccavano luminari della dietologia", spiega Stefano Momenté, presidente di Vegan Italia e coordinatore culturale della seconda edizione del Festival Vegetariano, in programma domani a Gorizia. La rinuncia alla carne (e ai suoi derivati: i vegani, che eliminano dalla propria dieta anche uova e latte, sono oltre 600 mila solo in Italia) è determinata da motivi etici, religiosi, filosofici, ma soprattutto salutistici: "Le diete vegetariane - aggiunge Momenté - sono salutari, nutrizionalmente complete e contribuiscono ad abbattere i rischi delle cosiddette patologie del benessere, come cardiopatie e colesterolemia".
Ogni italiano consuma mediamente 92 chilogrammi di carne all'anno; peggio va nel Regno Unito, dove il consumo pro capite di prodotti di origine animale è di 125 chilogrammi. Una recente ricerca della Oxford University ha calcolato che diminuendo il consumo di carne e prodotti animali (latte e uova) a 25 e a 11 chili l'anno si eviterebbero rispettivamente 32.352 e 45.361 morti l'anno nel solo Regno Unito. Il dossier 'Healthy Planet Eating', commissionato dall'associazione Amici della Terra, rivela come la carne lavorata (insaccati e simili) sia ancora più dannosa per la salute rispetto a quella fresca, ma come invece non ci sia alcuna differenza dal punto di vista salutistico tra carne rossa (manzo, maiale, agnello), carne bianca (pollo) e pesce, perché tutta la carne degli animali d'allevamento intensivo è diventata negli ultimi decenni sempre più grassa, vale a dire contiene sempre più grassi saturi e colesterolo e sempre meno proteine. Così sempre più persone optano per la transizione da un regime dietetico che contempla l'assunzione di carne a uno che ne fa completamente a meno. Chi decide di compiere il grande passo può affidarsi a prodotti rivoluzionari, come il "muscolo di grano", impasto a base di farine di grano e legumi che per aspetto, consistenza e gusto ricorda la carne. Esistono aziende che hanno immesso sul mercato prodotti che anche nella forma richiamano il filetto, i salumi o lo spezzatino.
A Gorizia, dove domani sarà inaugurata la prima "via dei Vegetariani" d'Italia, si parlerà anche dei rischi ambientali connessi a un consumo di carne massivo: la conferenza sarà animata da Mario Tozzi, volto noto di Raitre e vegetariano convinto. "Ogni anno - spiega Momenté - vengono disboscati in Sudamerica migliaia di ettari di foresta pluviale. Oltre alla deforestazione, gli allevamenti intensivi causano danni all'atmosfera, tanto che alcuni Paesi come Nuova Zelanda e Inghilterra - conclude - hanno emanato specifiche leggi sulle emissioni prodotte dai bovini".


Ciao a tutti. Discussione interessantissima. Io sono vegan, quindi oltre che alla carne e al pesce, non mangio uova, miele, formaggi, e non mi vesto con capi in lana, o in pelle.
Esistono anche i formaggi vegan, anche se in Italia si trovano a fatica, o quelli che hanno nei negozi bio fanno schifo. Sono buonissimi quelli della vegusto (qui in Italia si trovano on-line).
Per quanto riguarda la valsoia, e' meglio preferire altre marche, se la scelta non e' solo salutistica, ma anche etica:
Valsoia, se la conosci la boicotti
Valsoia
Impresa del settore alimentare che fattura 28 milioni di euro e impiega 42 persone. Vende esclusivamente prodotti a base di soia, dal gelato alle polpette, dall'olio al latte, dalla pizza ai biscotti.
Valsoia non è dotata di stabilimenti produttivi, ma solo
di uffici e laboratori, perciò affida a tutta la sua produzione ad
altre grandi aziende come Nestlè per il gelato, Granarolo per lo yogurt e Bistefani per i biscotti.
Eccovi elencati una serie di motivi per boicottare Valsoia:
* Il gelato è prodotto dalla Nestlè, la più grande multinazionale del settore alimentare, oggetto della più grande campagna di boicottaggio mondiale (www.ribn.it - Rete Italiana Boicottaggio Nestlè)
* L'impresa, a seguito di un'indagine condotta nel 2002 da Greenpeace Italia. ha dichiarato di non utilizzare OGM, ma le analisi effettuate nel gennaio 1999 dalla rivista Altroconsumo hanno messo in evidenza la presenza di soia transgenica nel
prodotto "Lecitina e selenio" (Altroconsumo n. 112, gennaio 1999, pag. 25)
* Su alcuni prodotti di Valsoia è segnalata la scritta "prodotto in
Israele". Per tale ragione nel 2002 è stata anche oggetto di una
campagna di boicottaggio in merito alla questione palestinese (ARCIPELAGO Rivista telematica 2/03)
* Alcuni ingredienti utilizzati nei propri prodotti (quali cacao e
zucchero) non provengono da un commercio equo e solidale ma da un mercato che basa la propria economia sullo sfruttamento dei lavoratori (anche minorenni) del terzo mondo
* Alcuni prodotti hanno ingredienti di origine animale (ad esempio le cotolette di soia surgelate hanno l'albume d'uovo)
fonti: Guida al consumo critico, centro nuovo modello di sviluppo, editrice EMI (anno 2001 e 2004)
http://antispeverona.blogspot.com
"Se un vivisettore dicesse: “Un cane o un bambino?”, un liberatore difenderebbe sempre il cane."


IL 50% mi sembra esagerato; comunque è vero che c'è una maggiore sensibilizzazione negli ultimi tempi, e che si sta riducendo il consumo di carne e pesce individuale; tuttavia penso che ciò sia dovuto più a una crisi globale economica che a motivi ideologici.
Per una presa di coscienza a livello mondiale i tempi non sono ancora maturi, ma si fa quel che si può.
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Ciao!
Ammiro moltissimo i vegani. :giagia:
Chissà se un giorno riuscirò anche io ad eliminare uova miele e formaggi...
Al momento la vedo dura.
Avevo cominciato a leggere la Guida, ma sono arrivata alla lettera M.Per quanto riguarda la valsoia, e' meglio preferire altre marche, se la scelta non e' solo salutistica, ma anche etica:
Ora che me lo hai ricordato, aggiungo questo titolo alla sezione Letture.
Comunque leggendo gli ingredienti dei burger in vendita non ho trovato niente di criticabile. Che io sappia, almeno...
Ultima modifica di Regina di Coppe; 05-09-11 alle 09:50
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Lo si spera. Non sempre va così