Hanno offeso i cani.


Hanno offeso i cani.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Juncker arriva a Bolzano. E l'inno italiano viene messo a tacere
Juncker in visita a Bolzano. Polemica per il tipico rituale in lingua tedesca. In piazza suonati l'inno europeo e quello tirolese
Sergio Rame
Jean-Claude Juncker arriva a Bolzano, in Italia, e l'Inno di Mameli viene messo a tacere.
È successo venerdì scorso quando, come racconta ItaliaOggi, il presidente della Commissione europea ha partecipato a un convegno sull'autonomia dell'Alto Adige su invito del presidente della Provincia autonoma, Arno Kompatscher. Un insulto all'Italia unita che ha ferito molti abitanti di Bolzano.
Ad accogliere Juncker davanti al palazzo della Provincia di Bolzano sono stati gli Schützen, i bersaglieri tirolesi che un tempo difendevano il territorio come milizia volontaria asburgica. Poi, come racconta Filippo Merli su ItaliaOggi, un ufficiale ha presentato la compagnia e ha fatto sparare alcuni colpi a salve con i tradizionali archibugi.
Quindi, sono stati suonati l'inno europeo e quello tirolese, mentre l'inno di Mameli è stato messo a tacere. Il rituale si è concluso con un brindisi a base di grappa e una fetta di torta (con scritte solo in tedesco) per celebrare i settant'anni dell'accordo di Parigi che ha sancito l'autonomia del Trentino Alto Adige. "Il brindisi con la grappa in piazza col presidente della Commissione europea vanifica le campagne contro l'uso improprio dell'alcol degli ultimi anni - tuona il consigliere Alessandro Urzì, della lista Alto Adige nel cuore - torta monolingue per i 70 anni dello Statuto, lingua italiana dimenticata, fucili della Wehrmacht in mano agli Schützen invece del canto dell'inno d'Europa e alla gioia da parte di bambini bilingui". "Perché la Provincia appalta a organizzazioni divisive le proprie iniziative istituzionali? Queste sono le cause del disagio degli italiani".
Juncker arriva a Bolzano. E l'inno italiano viene messo a tacere - IlGiornale.it
Diffusione del cognome URZI - Mappe dei Cognomi Italiani
![]()


In culo all'italia.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


La Süd-Tiroler Freiheit: celebrare un matrimonio senza fascia tricolore si può!
30 Nov 2016 · 0 Commenti
(nella foto Sven Knoll, Myriam Atz Tammerle, Bernhard Zimmerhofer)
Ohne grün-weiß-rot in die Ehe: Tragen der Trikolore-Schleife nicht zwingend notwendig!
Nel matrimonio senza verde-bianco-rosso: la fascia tricolore non è necessariamente vincolante.
Keinerlei rechtliche Folgen hat es, wenn bei einer Ziviltrauung der Standesbeamte, in der Regel der Bürgermeister, die Trikolore-Schleife im Schrank hängen lässt, darauf macht die Süd-Tiroler Freiheit aufmerksam. Die Trauung wird dadurch nicht ungültig, bestätigte der zuständige Landesrat Arnold Schuler auf eine schriftliche Anfrage der Abgeordneten der Süd-Tiroler Freiheit, Bernhard Zimmerhofer, Sven Knoll und Myriam Atz Tammerle.
La Süd-Tiroler Freiheit fa presente che non sussistono conseguenze legali qualora nella celebrazione di un matrimonio civile l’Ufficiale dell’Anagrafe, solitamente il Sindaco, lascia la fascia tricolore nell’armadio. Il competente Assessore Regionale Arnold Schuler ha confermato che il matrimonio non è nullo, rispondendo ad una interrogazione scritta dei Consiglieri Regionali della Süd-Tiroler Freiheit Bernhard Zimmerhofer, Sven Knoll e Myriam Atz Tammerle.
Recherchen der Bewegung haben zudem ergeben, dass auch der Bürgermeister selbst keine rechtlichen Konsequenzen fürchten muss, wenn er auf das Tragen der Schleife verzichtet. Das Tragen der Schleife ist nicht zwingend erforderlich.
Für die Süd-Tiroler Freiheit ist deshalb klar: Die grün-weiß-rote Schleife sollte zumindest für die deutschsprachigen Bürgermeister in Süd-Tirol durch die Bürgermeister-Kette ersetzt werden! Die Amtskette ist vor allem im deutschen Sprachraum verbreitet und entspricht damit viel eher den Traditionen unseres Landes als die Trikolore-Schleife.
Approfondimenti del Movimento hanno rilevato al riguardo che anche lo stesso Sindaco non è passibile di conseguenze legali se rinuncia ad indossare la fascia. La stessa non è infatti obbligatoria e vincolante.
Per la Süd-Tiroler Freiheit è quindi chiaro: la fascia verde-bianco-rossa dovrebbe essere sostituita dal collare comunale, almeno per i Sindaci di lingua tedesca nel Sudtirolo! La catena distintiva dell’autorità è diffusa soprattutto nei territori tedeschi e corrisponde molto di più della fascia tricolore alle tradizioni del nostro Paese.
Vor diesem Hintergrund fordert die Süd-Tiroler Freiheit die Bürgermeister dazu auf, zukünftig auf die Trikolore-Schleifen bei Ziviltrauungen und anderen offiziellen Anlässen zu verzichten!
La Süd-Tiroler Freiheit richiede che per questo motivo i Sindaci rinuncino alla fascia tricolore in occasione di matrimoni civili sia in altre circostanze ufficiali.
Süd-Tiroler Freiheit
Freies Bündnis für Tirol
La Süd-Tiroler Freiheit: celebrare un matrimonio senza fascia tricolore si può! | L'Indipendenza Nuova
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


purtroppo sembra valere solo per i sindaci di lingua tedesca ..




"Il Sudtirolo non è Italia": 1000 manifesti a Roma, il Tar del Lazio dà ragione ai separatisti dell'Heimatbund
Secondo l'ordinanza la frase "non ha carattere ingiurioso né si appalesa in alcun modo lesivo della Costituzione italiana". Lang: "Inizieremo subito ad affiggerli per le strade della capitale"
BOLZANO. Il Tar del Lazio, con un'ordinanza, dà ragione ai separatisti di Eva Klotz. E' stato revocato, infatti, il divieto di affissione dei manifesti con lo slogan "Il Sudtirolo non è Italia", che l'Heimatbund intendeva affiggere nella capitale italiana nell’agosto 2016.
"Contro il divieto - spiega Roland Lang - abbiamo fatto ricorso al Tar, rivolgendoci all’avvocato Ewald Rottensteiner di Bolzano. Il ricorso è stato pienamente accolto dal Tar, secondo il quale lo slogan “Il Sudtirolo non è Italia” non ha carattere ingiurioso né si appalesa in alcun modo lesivo della Costituzione italiana.
Il Sudtirolo non è Italia: 1000 manifesti a Roma, il Tar del Lazio dà ragione ai separatisti dell'Heimatbund - Cronaca - Alto Adige
![]()


la meloni (amicona del salvini) ha pianto tanto ...
![]()




Il libro per non dimenticare l’assassinio di Georg Klotz
9 Jan 2017 · 2 Commenti
Ritorna alla sua casa
un morto.
Silenziosi noi stiamo
sul bordo della sua strada,
un tempo via di fuga
da prezzolato tradimento,
e ancor prima percorso di vita e di lotta.
Solitario nei boschi
si compì il suo destino
a noi tanto vicino,
solo senza l’onta della viltà.
Da molti fu abbandonato
prima di soccombere alla fine.
Solo nei boschi lo fermò la morte.
E noi non abbiamo più parole,
proprio noi che non abbiamo
mai abbastanza amato,
non fino in fondo.
(Gabriele von Pidol)
( Pag. 349)
Il libro per non dimenticare l?assassinio di Georg Klotz | L'Indipendenza Nuova
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.