



Direi che è finita, Obama nel discorso pubblico ha detto di porre il veto a un piano che non aumenti le tasse ai ricchi e subito dopo Boehner, il repubblicano che presiede la Camera, ha ribadito il suo no continuando sull'intransigente proposta dei Tea Party di soli tagli al welfare.
Un accordo è palesemente impossibile ormai, manca il tempo e la volontà, i repubblicani vogliono il default per trarne vantaggio elettorale.
A questo punto Obama ha due possibilità: dichiarare insolvenza o usare una legge di due secoli fà che gli permette di aumentare il limite in modo unilaterale, mossa che però non risolverebbe il deficit e posticipirebbe il rischio default alle elezioni del prossimo anno. In entrambi i casi farebbe meglio a non ricandidarsi.
Il default più ridicolo e assurdo della storia, non economico ma politico.
Ultima modifica di Cesare; 26-07-11 alle 14:15
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Non gli farebbero nulla, sarebbe, dal punto di vista della popolazione, intoccabile, questo si, sarebbe le classica pietra tombale su possibili accordi futuri, in qualsialsi altra cosa.
I Repubblicani stanno giocando con il fuoco, gli elettori repubblicani stessi non stanno approvando la linea di intransigenza che stanno seguendo.
Stando ad un articolo di Bloomberg di ieri, soldi in casa ve ne sono fino a settembre, pero' un mancato accordo entro il 2 agosto, avrebbe in ogni caso conseguenze , ovviamente sul rating e sugli interessi.
Globalizzazione..... si grazie.


Quello è il meno, il punto è che alzare il solo limite senza ridurre le spese porterebbe, secondo proiezioni all'attuale andamento, a un debito superiore ai 20.000 miliardi. E a quel punto il default sarebbe economico e non politico.
Non vorrei essere in Obama.
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Ma io non capisco perché i politici repubblicani, nazionalisti e belligeranti, siano a favore del default che costringerebbe a ridurre le spese militari mettendo fine al secolo americano.
Così facendo sicuramente vincerebbero le elezioni ma governerebbero una nazione a pezzi, con un Pentagono costretto a ridurre le forze perché i soldi per pagare gli stipendi non bastano.
Ultima modifica di Cesare; 26-07-11 alle 14:29
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ma queste cose non sono indice di buffonaggine?
ripicche politiche che mettono a repentaglio l'economia di un paese?
sono dei pagliacci.
perchè non gli cala il rating visto l'andazzo?
non si rendono poco credibili? non è ovvio che non sono stati in grado di gestire l'avanzamento del debito negli ultimi anni?
Sono dei buffoni, il primo agosto ci sarà l'innalazamento del tetto della bancarotta come sempre hanno fatto nei mesi passati, tutte chiacchere per nulla di sicuro.
Ciò su cui hanno ragione i democratici è che non bastano i tagli al welfare, dovranno innalzare le tasse di un bel po'.
Peccato, perchè il solo mantenimento di 150.000 militari all'estero (solo quelli in Afghanistan per dire) è di un trilliardo e mezzo all'anno, che conti difficili davvero...chissà dove avrebbero potuto risparmiare...


Le spese militari assorbono appena il 5% del Pil e nessuno e' cosi scemo da tagliare un settore che assicura posti di lavoro generalmente qualificati.
In realta' il deficit si cura con la crescita.
Se l'economia aumenta a ritmi del 3-3.5% l'anno non ci sono problemi di sorta.



