



"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)
[QUOTE=ELROJO;2378803]
Il bhakti yoga è una apertura al trascendente penso molto efficace. Forse una certa forma di bhakti è presente in tutte le vie, oltre sterili quanto superate distinzioni tra "vie secche" e "vie umide".
Semplicemente che l'India deve avere una ricchezza quasi inesauribile in fatto di Bhakti, e fermarsi agli Hare Krisna mi pareva un po' limitante.
Ultima modifica di Vajrapani; 24-08-11 alle 00:50


Papessa su questo mi piacerebbe ritornarci (magari in un altro contesto).
Affermi quindi che vi sono casi in cui comportamenti "spirituali" (anche "potenti") non hanno facoltà di cambiare il destino di chi li pratica?
E' tragica la questione messa cosi'.
Sicuramente attribuiamo al "destino" significati diversi.
E' per me destinazione (ultima o transitoria) alimentata dai processi karmici che creiamo noi in questa vita e che abbiamo ereditato dalle vite precedenti.
Quanto pesino le nostre scelte rispetto a quanto già predisposto per noi in altre esistenze è un grande mistero.
Ultima modifica di RAYO; 24-08-11 alle 01:11
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Ultima modifica di RAYO; 24-08-11 alle 01:20
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


no dai...figurati se mi riferivo a te
volevo dire che l'abbandono all'Isvara deve partire dal profondo...non può essere oggetto di volontà ,...non può e non deve essere mosso da emozioni o posizioni mentali
...e se Ciò avviene...è Oltre la presenza dell'io e della fede in Dio...oltre la Porta del Cuore erroneamente chiamata amore
è certamente lecito vivere una vita cantando e ballando Hare Krishna
...però insisto, se c'erano delle esperienze "mondane" da vivere sono rimandate a qualche prossima esistenza
...su sua divina disgrazia mi astengo...direi cose pesanti e preferisco di no
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Infatti…non è detto affatto che un comportamento spirituale “potente”, come lo chiami tu, abbia la facoltà di cambiare il destino, se ciò non è già previsto…nemmeno certi atti magici lo possono se così non dev’essere.
Ciò che noi denominiamo “destino” è una costellazione potente e cogente frutto di intrecci causali precisi e di cui non sappiamo nulla: è da quel che ci accade che possiamo talora comprendere l’origine dell’accaduto….l’astrologo vedico identifica ,attraverso l’esame dei nodi lunari Rahu e Ketu, cosa ha dato origine alla presente esistenza, l’aspetto specifico che sarà da affrontare centralmente, mentre il resto della carta illustrerà le condizioni generali collaterali di questa incarnazione, anch’esse espressione complessa della legge di causa-effetto. Non è che vi sia tutto questo libero arbitrio (anche spirituale) che alcuni possono credere. Anche in questo campo la via è sostanzialmente tracciata.
Incontrerai il tuo maestro se ti spetta, diversamente ti adopererai invano. E anche il praticante di Yoga non è affatto detto che realizzi qualcosa: può anche passare la vita a meditare senza mai ottenere nulla, se è nel suo destino…sicuramente però getta dei buoni semi per il futuro, cioè per il kriyaman karma, quello in sviluppo dinamico. Ma per il cosiddetto karma prarabdha (quello le cui conseguenze sono già in atto) non c’è nulla da fare.
Ovviamente le pratiche religiose hanno un buon effetto sul karma complessivo che gravita sconosciuto nell’inconscio dell’individuo da vite e vite, ma solo in quanto contribuisce possibilmente al cambiamento interiore delll’individuo stesso, il quale cambiamento si riverbererà nelle esistenze successive qualora sia autentico e non di facciata. Ma i debiti vanno pagati.
L’astrologia vedica contempla puja, preghiere e quant’altro per la correzione del karma nefasto: ebbene, a questa azione io credo davvero poco…o meglio credo che possa avere un qualche effetto SOLO se il karma stesso lo consenta, diversamente no.
Stesso discorso per le pietre astrologiche portate a scopo terapeutico e correttivo su anelli, bracciali, collane, montate in un certo modo e di una caratura precisa: certo…se fosse uno come sri Yukteswar a prescrivermi un braccialetto astrologico come quello citato da Yogananda ci farei la firma subito….ma questo perché non era tanto l’azione del bracciale quanto quella del maestro per il discepolo a fare la differenza.
Il maestro, se autentico e non fasullo, può fare tutto quel che vuole sul karma del discepolo, conoscendo il modo per distruggerlo al di là del suo scaricamento ordinario. A patto che sia davvero opportuno per lui: e questa “opportunità o meno” la conosce solo lui. E ispira i suoi atti.
Ultima modifica di primahyadum; 24-08-11 alle 09:42
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Ultima modifica di Regina di Coppe; 24-08-11 alle 10:03
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.