



Non mi torna la frase evidenziata: tu sei convinto di Essere. Però dici che la testimonianza che Sei, è il dubbio. Ma quello del dubbio, è un passaggio del tuo pensiero che è già avvenuto e quindi non hai più dubbi né bisogno di testimonianze, o nel momento in cui smettessi di dubitare, potresti perderti nell'errore?
E quando dici di Essere, cosa pensi di Essere?










Un'intuizione logica3:
Poichè il Nulla non esiste non è possibile creare qualcosa dal Nulla.
Questa evidenza logica è equivalente al principio di conservazione dell'energia.
Ed il principio di conservazione dell'energia sancisce l'esistenza della sola causalità.3:
Sul perchè sarebbe interessante discuterne![]()
L'impossibile non esiste :giagia:


Non è un passaggio discorsivo, cioè non è una di-mostrazione ma il fondamento stesso di ogni mostrare, l'im-mediato. Il procedimento elenctico può essere riformulato in un altro modo: non posso negare che qualcosa appaia, tale negazione ha fondamento sull'apparire stesso di qualcosa, cioè è autotoglientesi, ma questo autotogliersi non è qualcosa che debba sopraggiungere successivamente. Non esiste alcuna verità--> questa è una verità. La realtà è indeterminata--> tale negazione è una determinazione, è cioè determinata (è se stessa). La realtà non si da nella forma dell'identità-opposizione---> la negazione che si dia in tal modo ha bisogno del principio dell'identità-opposizione per negare (per essere se stessa) e dunque è autonegantesi.
L'elenchos è il fondamento di ogni mediazione della ragione, ne è la struttura originaria, ma non è a sua volta una mediazione o rinvierebbe ad altro di più originario.
L'ultima domanda che poni è assai complessa in realtà, sopratutto perchè la maggior parte delle persone (di ciò che interpretiamo come persone) è convinta di essere un corpo individuale che contiene come determinazione particolare questa coscienza che lo illumina..non immaginerebbero certo di consistere precisamente in questa stessa apertura manifestante comprensiva di tutto ciò che manifesta (non solo ciò che interpretiamo come nostro corpo, ma le case, il tramonto, i monti, i corpi altrui, le stelle e le galassie).
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.




Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.