
Originariamente Scritto da
Theremin
I punti 2, 3 e 4 sono puro utilitarismo, che potrebbero o non potrebbero verificarsi.
Concentriamoci, quindi, sul punto 1: io sto parlando non dell'ateismo in senso stretto (a-teismo), ma in senso lato, ossia della convinzione che non solo non esista un essere superiore (dio), ma che l'esistenza cessi con la morte del corpo umano. A questo punto, che m'importa se uccidere un altro essere umano è immorale. Che significa "immorale"? Se l'altro essere umano non è altro che un ammasso di molecole che, per la loro particolare disposizione e interazione, fanno sì che al mio cervello arrivino stimoli tali da farmi affermare che l'altro essere umano si sta muovendo, o sta parlando, quale danno potrei fare nello scombussolare irrimediabilmente tale sistema di molecole, introducendovi un altro ammasso di molecole chiamato convenzionalmente "pallottola"? Tanto alla fine si deve morire. Una volta morto non avrò premi, non avrò punizioni e non ricorderò più nulla, perché semplicemente non esisterò più.