

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




In due post ti contraddici , prima dichiari che non è mai esistita una società atea poi chiedi a me di dimostrare che la barbarie non è mai stata presente in un ambiente credente.
Da questo ne deduco che la barbarie non è mai esistita , mai avvenute stragi , anche in nome di dio (non solo da parte dei cristiani o fra loro gio91) , stupri(anche di bambini e non solo da parte di preti cattolici) , ruberie e tutto altro.
O se queste sono avvenute è stata tutta colpa dell'ateismo latente?




Il discorso corretto è questo, caro Darwin.
Prima l'ho fatto con l'esempio della pedofilia, ora te lo faccio con l'esempio molto semplice (dico molto semplice perché almeno evita - forse - di scatenare le solite polemiche sui casi di pedofilia nel clero) del "non uccidere l'innocente e il giusto".
Se un cattolico uccide una persona innocente e quindi ingiustamente, di fatto viola le regole di condotta morale che la sua Fede gli detta.
E quindi viene meno ai suoi principi.
Se un ateo uccide una persona innocente, può venir meno ai suoi principi, ma può anche non venir meno ad essi.
Un ateo può riconoscere che sia sbagliato uccidere una persona innocente, ma può anche non farlo.
In entrambi i casi nessuno potrà dirgli che non è un "vero ateo".
Nel caso invece di un cattolico che dovesse azzardarsi a sostenere che non è un peccato mortale uccidere ingiustamente una persona priva di colpa saremmo di fronte ad un'eresia vera e propria.
Se poi in più questo cattolico dovesse commettere tale infamia sarebbe anche moralmente colpevole di omicidio (avrebbe violato un comandamento divino).
E' così o no?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Logicamente ha una sua correttezza ma prendendo i fatti e vedendo che ad esempio il cristianesimo nei suoi 1600 anni di predominio sociale non ha fatto diminuire in modo rilevabile il numero di uccisioni , stragi e barbarie sia all'interno che all'esterno delle proprie società , se ne deduce o almeno io deduco che la spinta morale a non commettere tali atti sia di poco conto e risibile e quindi trascurabile rispetto ad altri fattori nell'impatto etico.
A meno che tu non intervenga dicendo che i colpevoli di fatto non erano credenti e atei latenti




Essi si riproduconoe da Giordano Bruno discese Francesco Bruno..


Penso di averti fatti molti di esempi, basta aprire un libro di storia , hai qualche problema di comprensione oppure la vuoi mettere solamente in caciara , nel caso ci metto un attimo a mandarti a fan culo.
Sono io che ti chiedo un controesempio , dammi una società strutturata (non piccole comunità chiuse) , non specifico credente visto che tu hai escluso società atee nella storia in cui stragi , omicidi , stupri , suprusi siani stati emendati?

