qual è il problema con il copyright dici? be', se io brevetto una sequenza del dna umano, ad esempio, anche se tu fossi un miliardario filantropo non potresti finanziare ricerche sulle malattie legate a quella precisa sequenza di cromosomi senza avere il mio permesso
potrei registrare anche la frase "step ti voglio bene", cosicché ogni qual volta qualcuno te lo dicesse potrei multarlo o arrestarlo
la questione è che "proprietà" è un concetto derivato dalla natura dall’uomo per indicare la distribuizione di risorse materiali scarse fra individui in competizione fra loro
ma le idee non sono scarse, se io ho una idea, puoi averla anche tu senza per questo togliermi nulla (pensa alle ruote, usate da migliaia di marchi automobilistici)
volendo fare un paragone, le idee sono le mappe e le cartografie mentre la proprietà è il territorio, è la stessa differenza che intercorre tra il fare sesso e parlare di sesso
aggiungo che lavorando da diversi anni anche per il settore editoriale posso confermare senza timor di smentita quanto già negli anni 80 sosteneva konkin, ovvero che il copyright (una tariffa che a tutti gli effetti grava sui consumatori e non determinata da processi di mercato, ma per decisione politica) ha sulle case editrici una rilevanza pari a zero
un errore di stampa costa molto più di quanto si recupererebbe vincendo una causa per plagio
comunque sia, se non sono riusciti kinsella e hoppe a convincerti, non ho certo la pretesa di farlo io
per quanto mi riguarda, nel mio lavoro creativo, se mi copiano mi fanno solo un favore (ed è successo proprio l'anno scorso che un'importante pubblicazione abbia copiato una gabbia grafica che ho progettato per la rivista che pubblico, oggi chiaramente uso questo episodio per vendere meglio il mio prodotto, anche se probabilmente è una bugia perché nessuno può dimostrare che io ed un altro grafico dall'alatra parte del mondo abbiamo avuto la mia stessa idea
ma sarebbe una bugia innocua visto che nessuno dei due ha danneggiato l'altro





Rispondi Citando
