
Originariamente Scritto da
ciddo
Lo scienziato statale deve dire cio' che piace al politico... e in tal modo puo' continuare a ricevere finziamenti, tanto al politico non costa nulla... non sono soldi suoi, li prende dai contribuenti... e ne puo' prendere quanti gli aggrada... anzi, con la scusa della "ricerca scientifica" il suddito italiano medio e' sempre disposto a farsi tosare.
Lo scienziato privato e' pagato con risorse private, se non produce nulla... puo' dire quel che gli pare, ma presto finisce a cercarsi un lavoro.
Tu invece non arrivi a capire una cosa molto semplice: chiunque pensi che studiare la velocita' dei neutrini sia utile (anche solo a soddisfare la sua curiosita' scientifica) puo' finanziare quella ricerca anche senza bisogno di alcuna coercizione, ad esempio tu verseresti senz'altro qualcosa, dico bene ? Mi dici quanto, per cortesia ?
Questo e' uno dei luoghi comuni piu' vicini all'idiozia, se rispondi alla domanda sopra sarai tu stesso a smentirlo.
Secondo, il profitto e' il metodo comunque migliore per stabilire l'ordine di importanza delle cose... se si prescinde da esso si finisce a far decidere arbitrariamente un burocrate che impiega le risorse altrui secondo i suoi personali gusti... e si ottiene che si manda Gagarin nello spazio, ma si obbligano le persone a far la fila per le patate.