



Se lo scenziato pubblico risponde al politico finisce per sprecare soldi. Se lo scienziato risponde a se stesso (ma sempre con soldi altrui), finisce comunque per sprecare soldi. Non si scappa: se non c'e' a valle il mercato a giudicare e a sancire chi deve rifcevere i soldi, si crea solo parassitismo e sprechi.
Non si capisce invece quali siano i pericoli della ricerca privata: se non produce nulla ci smena il privato... se produce cose utili, ne beneficiano tutti !!
Tu, e tutti quelli che la pensano come te, con i vostri soldi, date l'esatto valore alla ricerca sui neutrini. Sono pochi o sono tanti non ha importanza !! L'importanza che dai tu alla ricerca sui nerutrini non giustifica la coercizione di chi la pensa diversamente e che magari finanzia altre ricerche (es. mediche... o naturalistiche). Negarlo significa assumere un atteggiamento paternalista pericoloso ed intellettualemente debole. I risultati del tuo atteggiamento sono eticamente da condannare, ed economicamente distruttivi, perche', data la limitatezza delle risorse, finiscono per finanziare cose meno utili rispetto a quelle piu' utili.Se non pagassi le tasse potrei dare anche 1000-1500 euro all'anno, ma pensi che siano qualcosa di più di un neutrino in mezzo al mare? E soprattutto, quante persone sono interessate come me? poche, e lo dimostra che persino in un ambiente colto come questo la ricerca teorica viene sminuita, come hai potuto notare anche in questo 3ad....
Ti esorto a guardare la realta' per quella che e', dato che la democrazia e', per definizione, la dittatura della maggioranza... la quale, calata nella praticita' delle decisioni da prendere (non potendo tutti votare su tutto) si traduce nella dittatura di una casta di onerevoli e di burocrati.Quest'ultima è una baggianata colossale, nessuno di mente paragonerebbe la democrazia(soprattutto quella diretta che io sponsorizzo) ad una dittatura di burocrati che è il suo contrario.
E siccome la realta' dimostra palesemente queste affermazioni, negarle e', quello si, da malati di mente.
Ci sono vari studi, uno recente fatto per la spagna dimostrava proprio che per ogni 2 posti creati nella green economi, se ne distruggevano 3 in altri settori, vedo di recuperare il link. La panzane dei danni dell'effetto serra le lasciamo ad altro thread...Con quali fonti dici questo? i dati sull'occupazione creata dalla green economy sembrano smentirti, e comunque il vantaggio (in denaro) per l'ambiente non viene quantificato ma è enorme ; per ogni chilo di C02 che non viene diffuso nell'atmosfera un bel pò di quattrini si risparmiano evitando gli interventi riparatori che potremmo essere obbligati a mettere in atto in futuro a causa del riscaldamento globale.
E' ovvio pero' che la ricerca che verrebbe finanziata del mercato (cioe' dalle libere scelte delle persone), come tu stesso hai dimostrato, si riferisce alla nozione estesa di profitto, quella che ho dato io, e che fa riferimento alla pura opinione personale circa il rapporto sacrifici/benefici.è ovvio che non mi riferivo a questa definizione di profitto nei miei interventi.


Se davvero vuoi che decida il cittadino, allora devi lasciare al cittadino la liberta' di aprire il suo portafolgio per finanziare la ricerca che gli aggrada Se invece vuoi che la ricerca sia pubblica, allora devi accettare che a decidere NON sia il cittadino, ma altri al suo posto.


Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.












Non rigirare la frittata, il mio commento si riferiva allla vostra opinione secondo cui l'utilità è l'unico criterio per decidere se qualcosa va fatto o meno, e io ho risposto.
Siete stati voi, e non io, ad esprimere quella opinione, per me l'utilità è solo uno dei criteri, non l'unico.
Ultima modifica di Zefram_Cochrane; 12-10-11 alle 20:11
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO