



L'ordine naturale, anzi reale, delle cose è sotto gli occhi di tutti. ancora non hai capito che il sistema per come è strutturato è solo una gigantesca presa per il cvlo dei cittadini convinti che l'una o l'altra delle opposte fazioni in lotta per il potere sia lì davvero per loro?
CVD.aggiungo che quel poco che è stato fatto nel merito, lo hanno fatto prodi e bersani.
MENTRE TREMONTI GIOCAVA A FARE IL COLBERTISTA....repapelle:
hefico:
Poi quando vuoi mi illustrerai in concreto le 'liberalizzazioni' con cui i tuoi eroi hanno sfavorito gli interessi dei soliti noti per privilegiare, una volta tanto, quelli dei comuni mortali.
Aspetto in trepida attesa.
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.


Ma guarda che lo sapevo già che in Italia fare gli imprenditori è roba da kamikaze, tra burocrazia, costi folli e retroterra ideologico sfavorevole (denaro sterco del demonio, quello degli altri ovviamente.)
Insomma, niente di nuovo sotto il sole. da notare che sono pochissimi, solo 6, gli stati definiti 'free' nella tabella: il resto lo è solo parzialmente compresi gli Stati Uniti e buona parte dell'Europa centro-settentrionale tra cui la civilissima ed evoluta Scandinavia...quanto meno siamo in eccellente compagnia.![]()
Ultima modifica di Betelgeuse; 07-10-11 alle 00:29
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.


Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


anvedi mo che ho trovato qualcosa:
http://www.unicreditreviews.eu/uploa...sti_ecoita.pdf
poveri noi quanta robetta...
adesso ti sfido io a trovare qualcosa dei TUOI eroi![]()
Ultima modifica di remox; 07-10-11 alle 00:34


Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


Nonò, vediamo invece le meravigliose norme e progressive del decreto da te sì gentilmente fornito. :-)))
Ammetto che mi sono venute subito in mente le Coop, la longa manus del partito di Bersani in campo economico.Farmaci e medicinali da banco – I farmaci da banco e quelli non soggetti a ricetta medica possono essere venduti anche nei negozi e nei supermercati.
Poi mi sono detta, ma che ti vai a pensare...! maligna che sei. mica è stato fatto per favorire loro, nooo. è sicuramente una coincidenza che le Coop vendano farmaci, come è senz'altro un caso che abbiano cominciato a venderli già il giorno dopo l'entrata in vigore del decreto.
che, ovviamente, NON conoscevano. e ci mancherebbe: chi potrebbe mai supporre, negli specchiati detentori del record etico e morale di questa nazione, un favoritismo così sfacciato?
Le vecchiette ringraziano. :giagia:Tracciamento dei pagamenti – Poiché attualmente il 90% delle transazioni avviene in denaro contante a fronte di una media europea del 69%, mentre l’economia sommersa in Italia ammonta al 26% del PIL contro una media europea del 17,9%, il governo ha ritenuto che rendere tracciabili elettronicamente i pagamenti serve a ridurre le attività economiche sommerse. Dunque, viene riordinata ed estesa la disciplina sui sistemi di pagamento. In particolare, diventerà obbligatorio effettuare
pagamenti verso la Pubblica amministrazione con modalità
elettroniche, servizi telematici e telefonici; oltre un certo importo stipendi, pensioni e compensi non possono più essere pagati in contanti.
Come vanificare gli effetti benefici di una norma sacrosanta con una frase sola.2.6 Telefoni. I contratti per adesione stipulati devono prevedere la facoltà di recedere dal contratto in qualsiasi momento senza spese non giustificate da costi dell’operatore. Infine, gli operatori non possono imporre un preavviso superiore a 30 giorni.
E attualmente i costi della telefonia mobile in Italia sono in assoluto i più alti. ma non avevano detto che ci sarebbero stati solo vantaggi per i cittadini?
Miii, ma guarda: per le coop è andata benissimo. e chi l'avrebbe detto...Il panorama è piuttosto variegato; si va da una certa fioritura di nuove iniziative (specie nel campo del parafarmaco) e, all’opposto, si colgono talora i segni di vere e proprie controriforme sospinte dagli attori coinvolti, per esempio i tassisti, la cui forza di pressione sui Comuni è stata più forte della facoltà accordata ai comuni stessi di liberalizzare il mercato.
Quanto alla distribuzione commerciale, il Rapporto segnala che il primo gennaio 2007 scadeva il termine per l’adeguamento delle norme regionali difformi o in contrasto con i principi in favore della concorrenza stabiliti dalla legge. Ebbene, lo stesso Rapporto ammette che “il bilancio non è esaltante” e rileva che in alcuni casi la causa risiede nella lentezza della macchina legislativa regionale; in altri, segnala un’opposizione di natura politica, come in Veneto e in Sicilia, che è sfociata anche in un ricorso alla Corte Costituzionale.
La liberalizzazione della vendita dei medicinali da banco ha invece immediatamente funzionato e prodotto risultati che il Rapporto ministeriale definisce al di sopra delle aspettative.![]()
per noi un po' meno: il prezzo dei medicinali è sempre assai più elevato in Italia che altrove.
Già. peccato che il risparmio sia solo il costo del notaio mentre le altre spese portano comunque ad una somma considerevole, tra le più alte in Europa (ettepareva) dove il passaggio di proprietà si può ottenere anche pagando cifre irrisorie.Quanto ai passaggi di proprietà, secondo un’indagine campionaria, a sei mesi dall’entrata in vigore della Legge, l’85% delle agenzie di pratiche auto è in grado di fornire il servizio di autentica in alternativa al notaio e ciò, secondo il Rapporto ministeriale, lascia stimare un risparmio per i cittadini di 70 milioni di euro, in ragione d’anno.
Li dico io, i termini: una valanga di truffe in più. io stessa mi sono ritrovata un "incidente" inventato di sana pianta in cui la controparte si è fatta liquidare danni per ben 7000 euro senza che nessuno controllasse, anzi senza che ne sapessi nulla se non a cose fatte, quando ormai era troppo tardi per impedirlo. da notare che ho una Matiz (chi conosce la carrozzeria della Matiz sa di cosa parlo): come sia possibile, per la Matiz, provocare 7000 euro di danni e non riportare neanche un graffio resterà per sempre un mistero.Nessun segno di novità, invece, viene segnalato per l’introduzione della figura dell’agente plurimandatario, mentre l’introduzione dal 1° febbraio 2007 dell’indennizzo diretto da parte della propria compagnia d’assicurazione in tempi brevi e certi (dai 30 a 90 giorni) annuncia quella che il Rapporto del Ministero definisce una rivoluzione, di cui però non sono ancora noti i termini quantitativi.
Grazie san Bersani!!!! se non era per te, questo miracolo non sarebbe mai accaduto.
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.


Gli ipermercati, non le coop e le altre ditte quali la conad leclerc , possono aprire farmacie al loro interno
Farmaci ancora più cari. L'inchiesta in farmacie e ipermercati
La liberalizzazione del settore è in stallo. Lo rivela la nostra ultima indagine in 145 negozi. Bisogna estendere la liberalizzazione. Il consumatore ha comunque la possibilità di risparmiare: scegliendo i corner salute nei supermercati, rispetto alle farmacie il risparmio può arrivare fino al 17,9%.
Farmaci ancora più cari. L'inchiesta in farmacie e ipermercati
145 negozi sotto la lente
Anche quest’anno l’inchiesta sui prezzi dei farmaci, divenuta a distanza di anni un nostro cavallo di battaglia, fa emergere nuove sorprese. Siamo andati in 109 farmacie, 20 parafarmacie e 16 ipermercati (per un totale di 145 negozi) per capire come viaggiano i prezzi dei farmaci senza ricetta nell’era delle liberalizzazioni. Abbiamo messo a confronto i prezzi delle 10 città coinvolte (Milano, Roma, Torino, Napoli, Genova, Verona, Bologna, Firenze, Bari e Palermo) e li abbiamo anche confrontati con quelli praticati lo scorso anno sugli stessi farmaci.
Il mercato dei medicinali si è appiattito
Gli effetti positivi dell’attuale liberalizzazione sono giunti al capolinea e il beneficio della concorrenza (l’abbassamento dei prezzi) è ormai in un gorgo stagnante: bisogna rivitalizzarla, liberalizzando anche i farmaci da vendere con prescrizione. I medicinali senza obbligo di ricetta, molto comuni e tutti di marca inclusi nell’inchiesta, costano più dell’anno scorso: quasi il 4%. Il rincaro, superiore all’inflazione, si è diffuso in maniera preoccupante su tutti i canali di vendita: farmacie, parafarmacie e ipermercati.
Risparmiare è ancora possibile
Nella realtà concreta del mercato, però, le differenze di prezzo tra un canale e l’altro continuano a essere evidenti. La variabilità dei prezzi in farmacia è del 65%, dunque molto elevata. Se cambio negozio posso trovarmi a pagare, per esempio, uno stesso sciroppo per la tosse (Mucosolvan) da un minimo di 7 a un massimo di 11 euro. I prezzi variano meno tra le parafarmacie (38%) e gli ipermercati (35%).
Da rilevare che le parafarmacie hanno perso buona parte della loro competitività rispetto al passato, mentre gli ipermercati si confermano ancora una volta il punto vendita più conveniente: costano il 17,9% in meno delle farmacie.
Trova il farmaco meno caro
Farmaci ancora più cari. L'inchiesta in farmacie e ipermercati - Articolo Tematico - Altroconsumo
Ultima modifica di Tigher; 07-10-11 alle 08:04

