



ROMA - Non solo organizzato sul campo, ma pure in rete. E' questo il "neo terrorismo", per dirla alla Di Pietro, che lo stato italiano deve combattere strenuamente. E se per ammissione delle stesse forze dell'ordine i black bloc a Roma erano "più preparati" di loro, per non farsi scoprire questi incappucciati, quelli che mettono a ferro e fuoco la Capitale senza il coraggio di farsi vedere in faccia, hanno pensato di pubblicare online una sorta di decalogo affinché gli inquirenti non possano in alcun modo risalire a loro.
Basta andare a fare un salto sul sito Indymedia - delirante, ci sono post dove si parla addirittura di "violenza strumentalizzata" e di "movimentofobia" - per capire cosa l'Italia deve fronteggiare. "Non andare nel panico. Non parlare". Questo è lo slogan d'apertura del post dedicato, "per tutti quelli a Roma il 15 ottobre". Lo scopo, si legge, è quello di "non cedere alla pressione psicologica" creata, a detta loro, da media e forze dell'ordine attraverso la diffusione di reperti audio e video circa gli scontri di sabato scorso a Roma. Poi, giù di "consigli": le immagini "non sono necessariamente una prova" poiché se "la polizia ha una foto sfocata o un video dall'alto in cui potresti essere ritratto non vuol dire che sappiano chi sei e non è detto che abbiano delle prove contro di te".
Ancora: "Non pubblicare video, foto, commenti sui social network o su siti di condivisione. La polizia li monitora"; "non scrivere mail in cui racconti la tua giornata e non riportare nessuna 'voce' nelle mailing list in cui partecipi"; "liberati dei tuoi vestiti. Non c’è nessuna possibilità di dire 'questo non sono io' se ti trovano a casa i vestiti ritratti nei video e nelle foto. Liberati di tutti i vestiti che indossavi alla manifestazione, incluse le scarpe, il casco, lo zaino, e gli accessori più evidenti, compresi piercing e altro". Li invitano all'umiltà, a tenere un "basso profilo" dato che "alla prossima manifestazione la polizia terrà d’occhio le facce che hanno messo nella loro lista nera".
Come si fa? "Cerca, se sei molto a rischio, di cambiare look: tagliati i capelli, colorateli, fatti crescere la barba. Tieni la tua casa 'pulita'. Liberati delle bombolette spray, di ogni oggetto relativo alla manifestazione, testi radicali, foto. Cancella dal cellulare messaggi e foto particolari. Non rendergli la vita più facile facendogli trovare in casa droga o altre cose illegali".
E, poi, la "dritta" più importante: "Stai attento con chi parli. Ammetti il tuo coinvolgimento SOLO alle persone di cui ti fidi veramente. Stai molto attento a quello che dici in rete".
In caso di arresto? "Usa il tuo diritto di rimanere in silenzio fino a che non sarà presente il tuo avvocato" perché "non ci si deve mai fidare dei poliziotti". Il congedo, infine, è paradosso puro: "Non ti vantare, non fare la spia, non parlare di altri, stai al sicuro".
Black bloc, ora il decalogo per sfuggire alla polizia


Io credo che non c'entri un cazzo l'età anagrafica. Io ho solo un paio di anni meno di te Avanguardia però non mi riconosco sicuramente nell'antifascismo di questi pezzenti nè nel teppismo di quei delinquenti dei black block. Detto questo a me non sembra che ci sia proprio da spartire granchè con chi predica l'antifascismo militante e sarebbe pronto a sprangarti sotto casa se solo potesse.
Non è questione di sentimenti nè di problemi: per risolvere i miei mi sbatto a cercare un lavoro che non c'è non vado di sicuro in un cesso sociale a strafarmi di canne come quelli là.
Forse tu ti senti sulla loro stessa barca e lunghezza d'onda. Io personalmente no.
Altrimenti non avrei determinati ideali e riferimenti storici , ideologici e politici.
Poi fate voi, se vi piacciono così tanto questi sfigati dell'estrema sinistra andateci pure voi a manifestare in piazza con quelli lì. Me ne starò tranquillamente a casa o in giro a cercarmi un'occupazione


Ultima modifica di Freezer; 18-10-11 alle 22:44
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Alleanze che spero nessuno cerchi..ripeto che quella è la sionistra
degli studenti simil leoncavallini,che vanno avanti a rap,bestemmie
,droghe leggere e pesanti nonchè a battaglie sistemiche quali
multiculturalismo,frocismo,droga libera,etc...
Vi ripeto provate a recarvi da loro e parlategli del revisionismo sull'olocausto..
o magari del signoraggio o dell'appoggio all'Iran e Siria.
Personalmente dico: noi da una parte e loro dall'altra(ovvero quella di Soros :giagia: )
Ultima modifica di Nazionalistaeuropeo; 18-10-11 alle 23:10


Aggiungo FERMO RESTANDO il pieno rifiuto dello scontro con loro,dell'anticomunismo,
e dell'appoggio a sbirri o magistratura.
Loro si occupino di "fasci" e di spinelli,che noi pensiamo a un reale alternativa contro il sistema![]()


Non sto parlando solo di centri sociali, mi riferisco a tutto quel calderone di giovani e meno giovani che adesso sente delle ansie, delle inquietudini, vorrebbe agire, fare, che non sopporta la crescente precarizazione, queste caste di buffoni e mafiosi, che non hanno talvolta una precisa collocazione politica. E' normale che i centri sociali e ambienti simili riescano più facilmente ad intercettare questi bisogni, sono molto più numerosi e c'è meno gente che si fa eccessive seghe mentali. Noi altri siamo poco numerosi, ultra-divisi e sgangherati, praticamente falliti, e di consenguenza inadatti (vorrei dire una fesseria) a costruirci una storia in modo autonomo. Per non perdere il terreno della storia, dobbiamo guardare a tutti quei fermenti antagonisti che non sono ideologizzati e inserirci, partecipare, non dire subito a quale corrente politica-storica facciamo riferimento, ma dire come la pensiamo sui vari temi, come concepiamo la vita, l' uomo, e poi dopo un pò esprimere giudizi positivi sulla nostra parte storica, tranquillamente e discretamente. Non dobbiamo mostrare pretese egemoniche ma collaborare e dare il meglio, con umiltà. Possiamo, ognuno, cercare di creare qualcosa nel proprio territorio, gruppetti di persone che la pensano allo stesso modo, però appena inizi tramite volantinaggi e presidietti, volti a far riflettere e a ingaggiare chiacchierate per fare amicizie, dovrai tenere conto di aggregare persone che non hanno storia politica o c'è l' hanno diversa, se non trovi camerati devi agganciare quell' altro tipo di gente, e comunque tale "cellula" o nucleo dovrà interagire con le altre realtà presenti e appunto collaborare.
Io la vedo così. Certo mi sarebbe piaciuto che si creassero cellule di militanti, guerrieri nazional-rivoluzionari dappertutto, capaci di mobilitare un casino di gente, di bloccare le città e cosi via, ma per adesso sono solo SOGNI.
Io prima di essere "camerata" sono un giovane esasperato dalla rassegnazione, dall' apatia, da questo spirito democristiano che pervade i miei genitori, da questa ricerca del compromesso, dal conservatorismo della società attuale, che si prepara ad una dura vita sotto il tallone della piovra mondialista che ci vuole togliere le nostre libertà, o meglio continuare a privarci della libertà.
Ultima modifica di Avanguardia; 19-10-11 alle 00:29


Gli indignati, sia in Italia che nel resto del pianeta, stanno portando alla ribalta le tematiche sulla finanza, sulla moneta, sul mondialismo, la critica alla democrazia rappresentativa, che fino a un anno fa erano prerogativa ed esclusiva degli ambienti di destra estrema, fascisti, nazionalsocialisti, cattolici integralisti, nazional-conservatori intransigenti, cospirazionisti tipo David Icke. Per anni queste cose le docevano solo queste persone, e le risposte dalle controparti erano complottismo, distrazione dalla lotta contro il capitalismo sfruttatore e schiavista, fantasie, argomenti da destra reazionaria, eccettera. Oggi invece sono ampiamente discussi tra altri ambienti. Sta nascendo un movimento a livello mondiale che li porta avanti. Se tutte queste persone si stanno rendendo conto dell' importanza di queste tematiche, perchè non credere che tra poco si riveda il giudizio sui fascismi o sul problema sionista? Perchè no, a forza di studiare e di confrontarsi? Arriveranno a vedere che il fascismo lottò per l' autarchia e frenare la finanza speculativa, che la Germania nazionalsocialista produsse la sua valuta libera da interessi e slagata dalla finanza straniera, e che quella stessa Germania era neo-pagana e naturista, a scoprire le figure di Codreanu e di Szalasi. Io ci conto, diamoli una mano a sbrigarsi. D' altronde anche case editrici normali stanno adesso producendo libri storici interessanti.
Ultima modifica di Avanguardia; 19-10-11 alle 00:42




Non bisogna cadere nello stesso errore dell'antifascismo militante: non tutti quelli che stanno "a sinistra" sono solo spinellari leoncavallini gandhiani pink block Katanga.
Così come non tutti quelli che stanno "a destra" sono tutti Credere, Obbedire, Combattere, Dio, Patria, Famiglia, IlNostroOnoreSiChiamaFedeltà.
Vi sono punti do convergenza possibili con alcuni gruppi o militanti della c.d. "area antagonista".
Partendo dall'antiliberalismo, l'anticapitalismo, il welfare, la lotta al precariato, la critica all'europa dei banchieri e al sistema USa, ecc...